Il monitoraggio dei titoli azionari in maggiore ascesa può consentire di individuare potenziali opportunità di trading e migliorare la comprensione delle società quotate e del panorama competitivo.
Quando le azioni sono in rialzo, i motivi possono essere diversi, quali ottime performance dell'azienda, un sentiment positivo del mercato o il diffuso interesse nel settore in senso lato. Avere consapevolezza di questi trend può aiutare a prendere decisioni più consapevoli sui titoli su cui puntare, ossia se acquistarli o venderli e su altri aspetti chiave.
La frequenza del monitoraggio delle azioni in maggiore rialzo dipende dalle strategie adottate e dai propri obiettivi.Ad esempio, se si fa trading a breve termine, come è tipico degli swing trader, è opportuno monitorare il mercato più volte al giorno, mentre un position trader a più lungo termine lo fa magari settimanalmente o anche con minore frequenza.Qualunque sia la strategia adottata, è consigliabile consultare costantemente gli aggiornamenti, prestando attenzione a non farsi prendere la mano nel caso in cui si verifichino fluttuazioni a breve termine.
Il valore delle azioni può aumentare per effetto della pubblicazione di dati chiave quali ottimi report trimestrali, della diffusione di notizie o sviluppi favorevoli relativi all'azienda, dell’emergere di trend positivi all’interno del settore, di revisione delle stime degli analisti o di una crescita della domanda da parte dei trader.Inoltre, fattori di particolare rilievo quali tassi di interesse, inflazione ed eventi geopolitici, possono influenzare il sentiment del mercato e proiettare alcuni titoli verso l’alto.Avere una profonda comprensione di questi fattori e delle rispettive correlazioni può favorire l’individuazione dei futuri “top riser”.
Per quanto possa essere allettante negoziare esclusivamente i “top riser”, è fondamentale disporre costantemente di un portafoglio diversificato.Sebbene i titoli che esibiscono le migliori performance possano sovraperformare il mercato di riferimento, è preferibile minimizzare il rischio di concentrazione, ossia distribuire il rischio su più asset o classi di asset al fine di circoscrivere l'impatto delle oscillazioni di alcuni di loro e salvaguardare il saldo dell’account da risvolti teoricamente deleteri.