Rally dell’Argento: Come Gestire i Guadagni con il Trend di Lungo Termine che Resta Intatto
Il mercato dell’argento in questo inizio del 2026 sembra essere entrato in una fase che può essere definita di stress sistemico.
A differenza di altri rally delle materie prime osservati negli ultimi decenni, quello dell’argento non è da collegare a uno shock esogeno o a una speculazione di breve periodo. Piuttosto sembra il risultato di una convergenza di fattori strutturali che si sono accumulati nel tempo e riconducibili a rigidità dell’offerta, domanda industriale crescente, riemersione della funzione monetaria e un mercato sempre più fragile di fronte alle crescenti richieste di consegna fisica.

Prezzo dell’argento in forte trend rialzista: il grafico weekly mostra un rally del +271%, con momentum crescente e volumi in espansione
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri
Un mercato in cui il prezzo evidentemente non è più soltanto un indicatore solo finanziario, ma di criticità lungo l’intera filiera. In questo contesto di transizione energetica, geopolitica delle risorse, fiducia monetaria e limiti strutturali dei mercati dei derivati come vedremo.
Il rally dell’argento: numeri record, euforia e segnali di squilibrio
Il 2025 riscatta l’argento dalla condizione di metallo “secondario” nel panorama dei preziosi prendendosi di prepotenza l’attenzione globale. Secondo i dati citati da Reuters e LSEG, l’argento ha registrato la migliore performance annuale dal 1983.

Fonte: Macrotrends
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Argento: uno dei più alti tassi di crescita annuale dai primi anni ’70. Il grafico storico evidenzia un’accelerazione dei prezzi senza precedenti nell’era moderna
Numeri di questa portata non sono frequenti anche in mercati notoriamente volatili come quello delle materie prime.
Come accennato, il rally dell’argento si inserisce in una fase storica caratterizzata da forte incertezza macroeconomica, tensioni geopolitiche evidenti e persistenti nonché crescente attenzione verso le materie prime ritenute strategiche. In questo contesto, l’argento beneficia di una straordinaria convergenza di fattori che, dunque, vanno ben oltre la semplice speculazione di breve periodo.
Rapporto oro/argento: il segnale che ha acceso i riflettori
Uno degli indicatori più osservati durante il rally è stato il rapporto oro/argento, da sempre utilizzato come bussola per valutare la forza relativa dei due metalli

Fonte: Elaborazione su grafico Macrotrends
Gold/Silver Ratio in forte caduta: il rapporto scende dai massimi storici, segnalando una netta sovraperformance dell’argento
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Nel corso del 2025, questo rapporto è sceso bruscamente da livelli superiori a 100 fino a quota 50, il minimo degli ultimi 14 anni. Ciò significa che l’argento ha più che raddoppiato la sua forza relativa rispetto all’oro in una manciata di mesi.
Questo movimento può essere interpretato come la conferma di un cambiamento strutturale in atto ma, soprattutto tra gli operatori più esperti, come un primo segnale di allarme

Fonte: Elaborazione su grafico Macrotrends
Gold/Silver Ratio: le forti variazioni del rapporto hanno storicamente anticipato inversioni affidabili e fasi di sovraperformance dello strumento che ha meno corso
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Storicamente, movimenti così rapidi del rapporto oro/argento, in uscita da questo range, sono spesso associati a fasi di entusiasmo in cui la narrativa rialzista dello strumento che manifesta maggiore forza tende a sovrastare la corretta valutazione dei rischi che si corrono. Come evidente nei pur pochi episodi in cui si è potuto osservare una dinamica del genere il più delle volte si è trattato di un eccesso prontamente rientrato. Naturalmente non vi è certezza che ciò possa perpetuarsi.
Domanda retail e investitori: la dinamica della frenesia
Un ruolo centrale nel rally è stato giocato dalla domanda retail. Come riportato da Reuters, a partire dall’autunno 2025 si è osservata una crescita significativa degli acquisti di argento fisico sotto forma di monete e lingotti di piccolo taglio. Il prezzo unitario più basso rispetto all’oro ha reso l’argento psicologicamente più accessibile a una platea più ampia di investitori, favorendo una dinamica di massa.
L’analista di StoneX Rhona O’Connell ha efficacemente descritto questa fase come una “frenesia autoalimentata”, un meccanismo ben noto nei mercati delle materie prime. L’aumento dei prezzi attira nuovi compratori, che entrando sul mercato contribuiscono a sostenere ulteriormente il rialzo. Essendo quello dell’argento un mercato relativamente piccolo, l’effetto viene amplificato dalla limitata profondità della liquidità disponibile.
ETF sull’argento e impatto sulle scorte fisiche
Accanto agli acquisti diretti di metallo fisico, anche i flussi verso strumenti finanziari indicizzati hanno avuto un impatto rilevante. Gli ETF sull’argento fisicamente garantiti hanno registrato afflussi consistenti, sottraendo ulteriore metallo alla disponibilità del mercato.
Questo aspetto è cruciale: a differenza di altri asset finanziari, l’aumento delle masse in ETF comporta una domanda fisica reale. Ogni nuova quota acquistata implica l’immobilizzazione di argento nei caveaux, riducendo le scorte immediatamente disponibili e aumentando di conseguenza la tensione sull’offerta.
Liquidità ridotta e volatilità in aumento
Il rally si è sviluppato in un contesto di liquidità strutturalmente ridotta, in particolare sul mercato di Londra, uno dei principali hub globali per il trading dell’argento. Secondo Reuters e Metals Focus, già prima dell’esplosione dei prezzi le scorte disponibili nei caveaux commerciali erano in evidente calo.
L’aumento improvviso della domanda ha accentuato questa fragilità, rendendo il mercato estremamente sensibile anche a shock seppure di entità limitata. Il risultato è stato un incremento marcato della volatilità, con oscillazioni intraday sempre più ampie e frequenti, tipiche di un mercato sotto stress.
Prezzi dell’argento e sostenibilità dei fondamentali
Nonostante la forza del trend, alcuni analisti hanno iniziato a sollevare dubbi sulla sostenibilità dei livelli raggiunti. Michael Widmer, strategist di Bank of America, ha addirittura indicato un valore dell’argento “fondamentalmente giustificato” intorno ai 60 dollari l’oncia. Secondo questa visione, una parte del rialzo potrebbe “pericolosamente” riflettere eccessi di mercato piuttosto che l’evoluzione dei fondamentali.
In particolare, Widmer segnala il rischio che prezzi troppo elevati possano mortificare la domanda, soprattutto nei settori industriali più sensibili ai costi. Anche la domanda legata ai pannelli solari, uno dei principali driver degli ultimi anni, potrebbe secondo lo strategist aver raggiunto un punto di saturazione.
Un mercato forte nei prezzi, fragile nella struttura
Quindi abbiamo un quadro dove da un lato in mercato mostra una forza straordinaria sul piano dei prezzi e della partecipazione degli investitori. Dall’altro, una si evidenzia struttura sempre più fragile, caratterizzata da liquidità ridotta, scorte limitate e crescente dipendenza da flussi finanziari.
La vera tensione, dunque, non risiede tanto nella speculazione, quanto nella disponibilità fisica reale del metallo.
Scarsità fisica dell’argento: deficit strutturale, Asia in tensione e stress sui futures
Il deficit strutturale come nuova normalità di mercato
Il rally che stiamo tutti osservando non può essere pienamente compreso analizzando esclusivamente la dinamica dei prezzi perché l’aspetto cruciale della fase attuale sembra essere la disponibilità fisica del metallo che ci parla di uno squilibrio persistente tra domanda e offerta

Argento in deficit strutturale: il grafico evidenzia un cronico squilibrio tra domanda e offerta nel mercato del silver
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri
Il mercato si trova nel quinto anno consecutivo di deficit strutturale, una condizione che va oltre la normale ciclicità delle materie prime.
In termini operativi, questo significa che ogni anno il sistema consuma più argento di quanto riesca a produrne e recuperare. La differenza viene colmata attingendo alle scorte sopra terra, riducendo progressivamente il margine di sicurezza del mercato. Quando il deficit diventa strutturale, il principale meccanismo di riequilibrio smette di essere il prezzo e lascia il testimone alla disponibilità fisica che assume un ruolo dominante. Inoltre si stima che il mercato dell’argento dovrebbe crescere fino al 2031 ad un tasso annuo composto del 4,59%

Mercato dell’argento in crescita: il grafico evidenzia una solida crescita annua composta (CAGR) prevista fino al 2031
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con predominanza degli impieghi nella transizione green come facile immaginare e soprattutto con spinta proveniente da Europa e mercati emergenti

Mercato dell’argento in crescita fino al 2031: CAGR solido trainato dalla transizione green e dalla domanda in Europa e nei mercati emergenti
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Offerta primaria rigida e limiti dell’industria mineraria
Uno degli elementi che meglio spiegano la persistenza del deficit è la rigidità dell’offerta primaria. A differenza dell’oro, la maggior parte dell’argento non proviene da miniere dedicate, ma come sottoprodotto dell’estrazione di rame, piombo e zinco. Questo rende l’offerta scarsamente elastica rispetto al prezzo e più dipendente dalle vicende dei predetti materiali

Offerta mineraria insufficiente: le miniere d’argento non riescono a soddisfare la crescente domanda del mercato del silver
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In tali condizioni, anche in presenza di quotazioni elevate, i produttori non riescono ad aumentare rapidamente l’output. I principali progetti minerari in fase di sviluppo dovrebbero entrare in produzione solo tra il 2027 e il 2028, confermando l’incapacità del settore di fornire una risposta tempestiva agli squilibri attuali.
Riciclo: contributo importante ma insufficiente
Il riciclo rappresenta circa il 20% dell’offerta annuale di argento e tende ad aumentare in fasi di prezzi elevati. Tuttavia, anche questo canale mostra limiti strutturali. Secondo Metals Focus, il problema principale non è la raccolta del materiale, ma la capacità di raffinazione di alta qualità.
Non tutto l’argento riciclato può essere rapidamente trasformato in metallo conforme agli standard industriali o ai requisiti dei mercati regolamentati. Questo rallenta il rientro dell’offerta secondaria nel circuito e riduce l’efficacia del riciclo come meccanismo di compensazione del deficit.
Scorte LBMA: riduzione del cuscinetto di sicurezza
Un indicatore chiave dello stress fisico è l’andamento delle scorte nei caveaux della LBMA di Londra. BofA segnala che alla fine di settembre 2025, la quantità di argento rapidamente disponibile è scesa a 136 milioni di once, un minimo storico. Successivamente le scorte sono risalite verso quota 200 milioni di once, alleviando temporaneamente la pressione sui tassi di locazione

Tensioni sul mercato fisico dell’argento: il grafico evidenzia pressioni sulle disponibilità di silver nei caveaux di Londra (LBMA) e sul COMEX
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Tuttavia, il confronto storico evidenzia un cambiamento strutturale: durante il rally del 2021, le scorte disponibili superavano le 360 milioni di once. Il mercato attuale opera quindi con una riserva drasticamente ridotta, rendendolo molto più vulnerabile a shock di domanda anche modesti.
COMEX e centralità della consegna fisica
Anche il COMEX statunitense mostra segnali di tensione crescente. Sempre BofA ci informa che dopo aver raggiunto un picco superiore a 530 milioni di once a inizio ottobre 2025, le scorte hanno registrato un rapido deflusso di oltre 100 milioni di once nelle settimane successive.
Questo fenomeno è particolarmente rilevante in un mercato dei futures caratterizzato da un elevato grado di leva finanziaria. L’aumento della domanda di consegna fisica riduce il margine operativo del sistema e amplifica la sensibilità dei prezzi, spingendo il mercato a riallinearsi con la reale disponibilità di metallo.
Asia come epicentro della carenza fisica
Se in Occidente la scarsità emerge attraverso i dati sulle scorte, in Asia essa si manifesta in modo diretto. Secondo l'outlook di IG per il 2026, le quotazioni dell’argento a Shanghai hanno superato i 110 dollari l’oncia, con premi compresi tra 9 e 12 dollari rispetto ai prezzi occidentali, una divergenza che segnala una frattura crescente tra il mercato dei futures e il mercato fisico

Scorte di argento in Cina sotto pressione: analisi delle disponibilità fisiche nel mercato silver
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Diversi analisti riportano difficoltà diffuse nel reperire argento fisico: scaffali vuoti, ritardi nelle consegne e banche incapaci di soddisfare la domanda dei retailer. La carenza non riguarda solo gli investitori, ma coinvolge anche alcune catene di approvvigionamento industriale, soprattutto nei settori ad alta intensità di metallo.
Cina e argento come asset strategico
Il ruolo della Cina rappresenta un ulteriore fattore di pressione. Secondo Milano Finanza, dal gennaio 2026, Pechino ha introdotto restrizioni alle esportazioni di argento, riclassificandolo come metallo strategico. Pur non trattandosi di un divieto totale, la riduzione del numero di operatori autorizzati e il controllo più stretto dei flussi hanno un impatto significativo.
La Cina è simultaneamente uno dei principali produttori mondiali e il maggiore consumatore industriale di argento, in particolare nei settori del fotovoltaico, delle batterie e dell’elettronica avanzata. In un mercato già in deficit, anche interventi regolatori limitati amplificano la percezione di scarsità e rafforzano le tensioni sui prezzi

Cina: aumento record dell’offerta di moneta segnala maggiore liquidità nel sistema finanziario
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La massa monetaria cinese ha appena registrato il suo più grande incremento annuo mai registrato, escluso il periodo di stimolo post-COVID. Ciò equivale a circa 4,5 trilioni di dollari aggiunti in un solo anno, più dell'intero patrimonio di titoli del Tesoro USA della Federal Reserve nel suo bilancio. Non c'è da stupirsi che i metalli si siano mossi così tanto di recente.
Futures sotto stress e fragilità del modello cartaceo
Le dinamiche osservate mettono in luce una fragilità strutturale dei mercati dei futures occidentali. Questi mercati poiché si basano su un rapporto elevato tra contratti cartacei e metallo fisico disponibile, quando la richiesta di delivery aumenta, il sistema entra rapidamente in stress, costringendo gli operatori a una sorta di aggiornamento del valore reale del sottostante per tenere conto delle misure condizioni.
I prezzi dell'argento continuano a muoversi, ma le posizioni speculative sui future rimangono vicine ai minimi degli ultimi due anni. Questo, secondo Azuria Capital, non è indice di un asset surriscaldato
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Ogni fase di tensione tende a ridurre l’eccesso di leva e a spingere il prezzo verso livelli più coerenti con la disponibilità fisica. Questo processo spiega perché, nonostante l’elevata volatilità, la traiettoria di fondo del mercato dell’argento rimanga sostenuta.
Un mercato sempre più guidato dalla fisicità
Dunque, il rally dell’argento non è soltanto il risultato di dinamiche speculative, ma l’espressione di una carenza fisica persistente che coinvolge produzione, scorte e mercato. In un contesto in cui la fisicità torna al centro, la disponibilità reale di metallo diventa il principale determinante del prezzo.
Prospettive future e strategie di investimento
Le attese per la politica monetaria globale
Più in generale, secondo Crescat Capital il 2026 ha il potenziale per segnare un importante punto di svolta per le materie prime.

Possibile inversione rialzista nelle commodity: i mercati delle materie prime potrebbero entrare in un nuovo ciclo di crescita
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri
L'oro ha già aperto la strada, e quello a cui stiamo assistendo ora sembra essere l'inizio di un movimento molto più ampio nei mercati delle risorse, che potrebbe beneficiare in modo significativo di quella che sembra sempre più una posizione inevitabile e ultra-accomodante della Federal Reserve

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D’altra parte, se adeguiamo le quotazioni per l’offerta di moneta M2 degli USA le quotazioni, come anche per il gold, non solo non sembrano care ma sembrano anche sul punto di un interessante possibile breakout tecnico della trendline ribassista di lungo termine che da oltre 50 anni tiene sotto scacco le quotazioni. Gli operatori di mercato si concentrano principalmente sulle decisioni delle principali banche centrali. La Fed rimane il punto di riferimento, ma anche la BCE e le banche centrali asiatiche influenzeranno i flussi di capitale globali.
Il ruolo delle obbligazioni e dei tassi reali
Nel contesto di tassi di interesse in lenta discesa, le obbligazioni governative e corporate mantengono un ruolo strategico

Mercato dell’argento in focus: i tassi reali USA deboli offrono sostegno al silver
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Tuttavia, l’attenzione si sposta sui tassi reali e sul rischio di inflazione futura, fattori che possono ridurre il rendimento reale degli investimenti tradizionali e aggiungere di conseguenza l'attrattiva dei cosiddetti hard assets, di cui l'argento probabilmente ne è il simbolo in questo momento.
Gestione del trade e strategie per investitori attivi e potenziali
Monitoraggio del rapporto oro/argento (GSR)
Per chi è già investito in argento, il Gold-Silver Ratio (GSR) rappresenta lo strumento principale per decidere quando vendere o riequilibrare la propria posizione. Storicamente, un GSR compreso tra 60 e 80 indica che l’argento non è né sottovalutato né sopravvalutato rispetto all’oro.
Pur non volendo rappresentare suggerimenti di investimento, si segnala che quando il GSR scende verso 50, molti trader considerano opportuno iniziare a vendere parzialmente, proteggendo i profitti e riducendo l’esposizione. Questo approccio permette di bloccare guadagni senza liquidare completamente la posizione, mantenendo la possibilità di beneficiare di ulteriori ribassi del ratio, cioè ulteriori possibili rialzi del silver. La disciplina nel seguire il GSR come indicatore principale evita di basare le decisioni solo sul valore assoluto del prezzo ma piuttosto su una lettura combinata introducendo una sorta filtro decisionale.
Vendita graduale e rotazione del portafoglio
A titolo puramente didattico e senza che rappresenti un invito ad operare in tal senso, una possibile strategia operativa è la vendita graduale o a rate, ad esempio cedendo il 25% della posizione alla volta. Questo approccio consente di mediare i prezzi di vendita e ridurre il rischio di uscire tutto in un singolo momento. Inoltre, può essere combinato con una rotazione del portafoglio: il capitale liberato viene riallocato in altri asset, senza restare inattivi in contanti esponendo il capitale all'erosione monetaria dovuta all'inflazione.
Questo metodo rappresenta una strategia di gestione del rischio e di ottimizzazione dei rendimenti, ideale in mercati volatili dove l’argento può avere picchi e correzioni rapide.
Acquisto progressivo e media del costo in dollari
Sempre con intento puramente didattico, per chi non è ancora entrato nel mercato dell’argento, la tecnica della media del costo di acquisto (dollar cost averaging) potrebbe risultare particolarmente efficace. Consiste nell’acquistare in lotti a prezzi differenti durante le correzioni. In questo modo, non si tenta di prevedere il minimo assoluto del mercato, ma si ottiene un prezzo medio equilibrato.
Questa strategia riduce lo stress dell’investitore e consente di partecipare alla crescita dell’argento anche in presenza di oscillazioni di prezzo, mantenendo una disciplina rigorosa e non discrezionale di ingresso e uscita dal mercato.
Fattori fondamentali a supporto dell’argento
Allo scopo di creare il più possibile un contesto informato e anche per valutare questa possibile strategia, ricordiamo i diversi elementi fondamentali che sono capaci di influenzare in modo corretto le quotazioni dell'argento nel medio-lungo termine:
- Domanda superiore all’offerta: la Cina ha ridotto drasticamente le sue riserve e, dal 2021, la domanda globale supera costantemente l’offerta di circa 1,1–1,3 miliardi di once all’anno.
- Applicazioni industriali e tecnologiche: l’argento è essenziale in veicoli elettrici, intelligenza artificiale, pannelli solari, data center e applicazioni militari, aumentando la domanda strutturale.
- Politica monetaria espansiva: la stampa di denaro e i tassi bassi della Federal Reserve alimentano la crescita dei beni reali, tra cui argento e oro, creando un contesto favorevole per i prezzi.
- Interesse istituzionale crescente: attualmente gli investitori istituzionali detengono una quota minima di argento. Anche un piccolo aumento di allocazione potrebbe provocare significativi rialzi di prezzo.
- L'indebolimento del ciclo economico, considerando l'ampio impiego industriale della materia prima, potrebbe causare rapidi e profondi ritracciamenti dei prezzi.
- Rischi esogeni che possano rendere necessario un innalzamento dei tassi sarebbe ugualmente impattante negativamente sulle quotazioni.
Contesto tecnico
Tecnicamente l’ultima parte del movimento dei prezzi mostra caratteri di straordinaria forza

Grafico silver: andamento iperbolico evidenzia trend rialzista eccezionale dell’argento
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fatti di volumi in espansione e su livelli storicamente elevati, prezzi in modalità discovery e nessun segnale apparente di debolezza esplicita, fatta cioè di pattern di prezzo che possano lasciare intendere la volontà di una pausa. Tuttavia, non va trascurata la conformazione del rialzo che sembra richiamare quella fase che i manuali di analisi tecnica descrivono come di eccessi, che a volte preludono quantomeno a delle correzioni

Grafico silver: forte uptrend dei prezzi dell’argento senza segnali di divergenza ribassista nel RSI14
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Lo stesso RSI14 sul grafico mensile, sebbene su livelli assoluti elevati, non segnala alcuna divergenza ribassista con i prezzi che negli ultimi sei anni sono sempre stati sostanzialmente accompagnati dall’indicatore nella formazione di ogni nuovo massimo importante

Trend bullish del silver con continui gap up: momentum dei prezzi dell’argento in evidenza
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mentre le tre ultime candele settimanali hanno mostrato un’apertura sempre in gap-up.
Per chi invece andasse, giustamente, in cerca di qualche riferimento cui aggrapparsi visti i diffusi capogiro da altezza suggeriamo l’area di supporto statica compresa tra 80 ed 85 dollari, cui è associata anche una discreta area di FVG

Grafico silver: andamento dei prezzi in rialzo con individuazione delle principali aree di supporto tecnico
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di più, ragionevolmente, non si riesce a suggerire come segnali ribassisti da monitorare.
Strategie per chi non è ancora investito
Come prima accennato, e sempre a scopo esclusivamente didattico, una possibile strategia per chi non è ancora nel mercato potrebbe consistere nell'adottare un approccio graduale e disciplinato, iniziando con piccole posizioni e aumentando l’esposizione man mano che il mercato si conferma rialzista.
Ancora una volta tenere d’occhio il GSR permette di identificare momenti opportuni per acquistare o aumentare la posizione, evitando decisioni basate esclusivamente sul prezzo nominale. La combinazione di analisi tecnica (GSR) e fondamentali (domanda industriale, politiche monetarie, flussi istituzionali) costituisce la base per un ingresso maggiormente prudenziale e consapevole. Praticamente si potrebbe individuare precisi livelli del ratio in corrispondenza dei quali ipotizzare degli acquisti con opportuna size e gestione del rischio.
Conclusioni sulla gestione del trade
Gestire correttamente un investimento, soprattutto in uno strumento particolarmente volatile come argento, significa combinare disciplina, strategia graduale e monitoraggio dei fondamentali. Sia per chi è già investito che per chi sta valutando l’ingresso, le chiavi sono:
- Vendita progressiva secondo il GSR;
- Media del prezzo di acquisto per acquisti incrementali;
- Riconoscimento della crescita strutturale della domanda globale;
- Uso strategico della rotazione del portafoglio invece della liquidazione totale.
FAQ
Come gestire un investimento in argento nel contesto attuale?
La gestione dell’argento si basa su strategie disciplinate come la vendita graduale, utilizzando il Gold-Silver Ratio (GSR) per decidere quando ridurre la posizione, e la media del costo in dollari per gli acquisti, che riduce l’impatto della volatilità. È importante monitorare domanda e offerta, flussi istituzionali e politiche monetarie per massimizzare il rendimento.
Quando è il momento migliore per entrare o uscire dal mercato dell’argento?
L’ingresso o l’uscita non si valuta solo sul prezzo in dollari, ma principalmente sul GSR. Valori alti del GSR indicano opportunità di acquisto, mentre valori bassi suggeriscono che è il momento di vendere parte della posizione. La disciplina e la gestione graduale riducono i rischi e consentono di partecipare ai trend rialzisti senza esporsi eccessivamente.
Quali fattori spingono il prezzo dell’argento a salire?
I principali driver sono: domanda industriale crescente (veicoli elettrici, elettronica, energia solare), riserve limitate, investimenti istituzionali ancora contenuti, e politiche monetarie espansive che aumentano la circolazione di dollari. La combinazione di questi elementi crea un contesto favorevole a lungo termine per l’argento.