IniziaAnalisi e NewsroomPrevisioni azioni Eni: l'accordo di produzione in Venezuela

Previsioni azioni Eni: l'accordo di produzione in Venezuela

Eni è una compagnia energetica italiana. A settembre 2026 ha firmato un accordo venticinquennale con la venezuelana PDVSA per la produzione del giacimento di petrolio pesante Junín 5. Analizziamo i target di prezzo di terzi su ENI e l'analisi tecnica.
Da Capital.com Research Team
Previsioni azioni Eni
Foto: Shutterstock.com

Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.

Eni S.p.A. (ENI) è stata scambiata attorno a 23,94 € nelle prime contrattazioni europee alle 9:33 UTC del 9 settembre 2026, dopo essersi mossa in un intervallo intraday riportato tra 23,19 € e 23,93 €. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.

Il movimento ha coinciso con il greggio Brent scambiato vicino ai 97-98 dollari al barile, mentre i rinnovati scontri militari tra Stati Uniti e Iran hanno ridotto il traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz (Reuters, 7 settembre 2026). Tra le notizie riguardanti Eni figurano i risultati del secondo trimestre e un accordo di condivisione della produzione venticinquennale con la venezuelana PDVSA per il giacimento di petrolio pesante Junín 5 (MarketScreener, 2 settembre 2026). Secondo gli analisti, l'accordo potrebbe migliorare le prospettive di Eni di recuperare oltre 2,3 miliardi di dollari dovuti dal Venezuela (Reuters, 4 settembre 2026). Il 7 settembre Eni e la malese Petronas hanno inoltre concordato di esplorare una bio-benzina ad alte prestazioni per l'uso nel motorsport (Reuters, 7 settembre 2026).

Prospettive di terzi su Eni: focus sull'accordo con il Venezuela e sui prezzi del petrolio

Al 9 settembre 2026, le previsioni di terzi sulle azioni Eni mostrano una gamma di stime, che riflette visioni divergenti sui prezzi del greggio, sul programma di buyback della società e sull'accordo con il Venezuela. Si tratta di previsioni di terzi e non di raccomandazioni di Capital.com.

Berenberg (target di prezzo del broker)

Berenberg ha alzato il proprio target di prezzo su Eni a 25,50 € da 22 €, mantenendo un rating neutrale. La revisione ha citato i progressi nella strategia delle società satellite di Eni e il loro potenziale ruolo nell'ottimizzazione del portafoglio (MarketScreener, 20 agosto 2026).

RBC Capital Markets (target di prezzo del broker)

RBC Capital ha confermato il proprio rating hold su Eni e mantenuto il target di prezzo a 28 €, nell'ambito di un più ampio periodo di aggiornamenti dei broker sul titolo (The Globe and Mail, 4 settembre 2026).

Barclays (target di prezzo del broker)

Barclays ha alzato il proprio target di prezzo su Eni a 29,50 € da 28,50 €, mantenendo un rating overweight. L'aggiornamento ha citato la traiettoria degli utili della società e i piani di remunerazione del capitale (Ad-Hoc News, 4 settembre 2026).

Morgan Stanley (target di prezzo del broker)

Morgan Stanley ha alzato il proprio target di prezzo su Eni a 23,80 € da 22 €, mantenendo un rating equal-weight. La revisione fa parte di aggiornamenti più ampi sul settore energetico europeo, a seguito di una migliorata visibilità sugli utili a breve termine (Yahoo Finance, 4 settembre 2026).

MarketScreener (consensus multi-broker)

Il consensus di MarketScreener, basato su 22 analisti, mostra un target medio a 12 mesi di 25,45 € e un rating medio outperform, con stime comprese tra 19 € e 30 €. L'ampiezza dell'intervallo riflette assunzioni diverse su utili e valutazione (MarketScreener, 8 settembre 2026).

Le previsioni e le stime di terzi sono intrinsecamente incerte, poiché non possono tenere pienamente conto di sviluppi di mercato inattesi. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.

Prezzo delle azioni ENI: panoramica tecnica

Alle 9:33 UTC del 9 settembre 2026, il prezzo delle azioni ENI è scambiato a 23,94 €, in prossimità della media mobile semplice a 20 giorni e al di sopra delle medie a 50, 100 e 200 giorni, pari rispettivamente a circa 24 €, 23 €, 23 € e 21 €, secondo TradingView. Essendo le medie a più breve termine vicine all'ultimo prezzo, da sole offrono un'indicazione direzionale limitata.

L'indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni si attesta vicino a 56,6, mentre l'average directional index (ADX) è prossimo a 16,6, segnalando una forza del trend relativamente contenuta.

Il classico pivot R1 vicino a 24,43 € è il riferimento rialzista più prossimo, seguito da R2 vicino a 25,55 €. Al di sotto dell'ultimo prezzo, il pivot classico si colloca vicino a 23,53 €, seguito dalla media mobile semplice a 100 giorni vicino a 22,77 € e da S1 vicino a 22,41 € (TradingView, 9 settembre 2026).

Un movimento oltre i livelli superiori potrebbe spostare l'attenzione verso l'alto, mentre una discesa oltre i riferimenti inferiori potrebbe portare in primo piano ulteriori livelli di supporto. Si tratta di punti di riferimento tecnici e non di previsioni.

Questa è un'analisi tecnica a scopo puramente informativo e non costituisce una consulenza di investimento né una raccomandazione ad acquistare o vendere alcuno strumento.

Storico del prezzo delle azioni Eni (2024-2026)

Il prezzo delle azioni ENI è salito da circa 13,79 € il 10 settembre 2024 a 23,94 € il 9 settembre 2026, con un incremento di circa il 74%.

Il titolo è stato scambiato principalmente attorno a 13-14 € tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025, prima di scendere a un minimo biennale di 11,28 € il 9 aprile 2025, in coincidenza con un più ampio sell-off di mercato in seguito agli annunci dei dazi statunitensi. Ha poi recuperato nella seconda metà del 2025, chiudendo l'anno a 16,18 €.

Nel 2026, Eni è salita da 16,44 € il 2 gennaio a un massimo biennale di 24,85 € il 7 aprile, in un periodo di utili e prezzi del greggio più elevati. Le azioni sono scese a 20,79 € il 10 luglio, prima di recuperare a settembre insieme all'accordo di Eni con il Venezuela e ai prezzi del petrolio più alti.

Eni ha chiuso a 23,94 € il 9 settembre 2026, in rialzo di circa il 45,6% da inizio anno e del 59,6% su base annua.

Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. I prezzi delle azioni sono indicativi e possono differire dai prezzi di mercato in tempo reale.

Eni (ENI): la view degli analisti di Capital.com

Utili più elevati, un buyback ampliato e prezzi del greggio sostenuti potrebbero favorire il sentiment nei confronti di Eni, mentre prezzi del petrolio più deboli o rischi di esecuzione sui progetti all'estero potrebbero pesare sul titolo.

Il rialzo del Brent verso i 90 dollari al barile più alti potrebbe sostenere i produttori di petrolio, mentre una de-escalation geopolitica, una domanda più debole o un aumento dell'offerta potrebbero spingere i prezzi al ribasso e ridurre tale sostegno (Reuters, 7 settembre 2026). Finché resterà attivo, anche il buyback di Eni potrebbe sostenere la domanda delle sue azioni, sebbene il programma possa variare in funzione delle condizioni di flusso di cassa (Eni, 29 luglio 2026).

I CFD sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.

Il sentiment dei clienti di Capital.com sui CFD Eni

Al 9 settembre 2026, il posizionamento dei clienti di Capital.com sui CFD Eni è orientato verso posizioni long, con il 95,2% long e il 4,8% short. Ciò riflette l'equilibrio delle posizioni aperte al momento della rilevazione e non indica la direzione futura del prezzo; i dati possono variare

Immagine

Riepilogo – Eni 2026

Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.

FAQ

Chi possiede la maggior parte delle azioni Eni?

Questo articolo non individua il maggiore azionista di Eni né fornisce una ripartizione della sua struttura proprietaria. Si concentra invece sulla recente performance del titolo, sugli utili, sulle previsioni degli analisti, sulle condizioni del mercato petrolifero e sugli sviluppi aziendali come l'accordo con il Venezuela e il programma di buyback. L'assetto proprietario può cambiare nel tempo man mano che gli investitori istituzionali e di altro tipo modificano le proprie partecipazioni, pertanto, per valutare chi detiene la quota più ampia in Eni, occorrerebbe verificare separatamente le attuali comunicazioni sugli azionisti.

Qual è la previsione quinquennale per il prezzo delle azioni Eni?

L'articolo non fornisce una previsione quinquennale per le azioni ENI. Le stime di terzi qui trattate si concentrano principalmente su target a 12 mesi, con MarketScreener che mostra un intervallo tra 19 € e 30 € e una media di 25,45 €. Le previsioni a più lungo termine comportano una maggiore incertezza, poiché i prezzi del petrolio, gli utili, la produzione, la remunerazione del capitale e gli sviluppi geopolitici possono cambiare in modo significativo nell'arco di diversi anni. Queste proiezioni dovrebbero quindi essere considerate scenari e non indicazioni affidabili del futuro prezzo delle azioni Eni.

Eni è un buon titolo da acquistare?

Questo articolo non classifica Eni come un titolo buono o cattivo da acquistare. Utili più elevati, un programma di buyback ampliato e prezzi del greggio sostenuti potrebbero favorire il sentiment, mentre prezzi del petrolio più deboli o rischi di esecuzione sui progetti all'estero potrebbero pesare sul titolo. Anche le view degli analisti di terzi divergono, con rating che vanno da neutrale ed equal weight a overweight e outperform. Questi fattori forniscono un contesto per il titolo, ma non costituiscono una raccomandazione di investimento.

Le azioni Eni potrebbero salire o scendere?

Sì. Le azioni Eni possono muoversi in entrambe le direzioni al variare delle condizioni specifiche della società e di quelle di mercato più ampie. Prezzi del greggio più alti, utili più solidi, progressi sui progetti all'estero o una continua attività di buyback potrebbero favorire il sentiment. Al contrario, prezzi del petrolio più deboli, una domanda più fiacca, un aumento dell'offerta, ritardi nei progetti o una de-escalation geopolitica potrebbero pesare sul titolo. Anche i livelli tecnici possono influenzare l'attività di trading a breve termine, ma rappresentano punti di riferimento e non previsioni affidabili dei futuri movimenti di prezzo.

Dovrei investire nelle azioni Eni?

La decisione se le azioni Eni siano adatte a te dipende dalla tua situazione, dai tuoi obiettivi e dalla tua tolleranza al rischio, e questo articolo non fornisce consulenza di investimento né raccomandazioni personali. Tra i fattori da considerare figurano gli utili di Eni, le prospettive di produzione, il programma di buyback, l'esposizione ai prezzi del greggio e l'esecuzione dei progetti all'estero. Ciascuno di essi può influenzare il prezzo del titolo in modo positivo o negativo, mentre sviluppi geopolitici o di mercato inattesi possono modificare le prospettive. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.

Posso fare trading di CFD Eni su Capital.com?

Sì, puoi fare trading di CFD Eni su Capital.com. Il trading di CFD su azioni ti consente di speculare sui movimenti di prezzo senza possedere l'asset sottostante e di assumere posizioni long o short. Tuttavia, i contratti per differenza (CFD) sono negoziati a margine, e la leva amplifica sia i profitti sia le perdite. Dovresti assicurarti di comprendere come funziona il trading di CFD, valutare la tua tolleranza al rischio e riconoscere che le perdite possono verificarsi rapidamente.

Capital Com è un provider di servizi di sola esecuzione. Il presente materiale è da ritenersi una comunicazione di marketing e non costituente ricerca o consulenza in materia di investimenti. I pareri riportati su questa pagina non costituiscono una raccomandazione da parte di Capital Com o dei suoi agenti. La Società non rilascia alcuna dichiarazione o fornisce garanzie in merito all'accuratezza o all’esaustività delle informazioni rese. Chiunque agisca sulla base di quanto riportato in questa pagina lo fa avendo piena consapevolezza dei rischi a cui si espone.