Previsioni azioni Eni: target di prezzo di terze parti
Eni è una società energetica italiana quotata alla Borsa Italiana, con attività che spaziano dall'upstream oil & gas, alla raffinazione, logistica e progetti di transizione energetica. Esplora l'andamento del prezzo di ENI, i target di prezzo di terze parti e l'analisi tecnica.
Eni (ENI) viene scambiata intorno a €16,51 il 19 gennaio 2026 alle 16:47, vicino al massimo del suo range intraday compreso tra €16,34 e €16,52 sul feed di Capital.com. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
Il titolo viene scambiato in un contesto settoriale focalizzato sui benchmark del greggio, con il Brent intorno ai 64 dollari al barile (Trading Economics, 19 gennaio 2026). Questo si affianca alla recente riorganizzazione aziendale di Eni, che ha visto le sue raffinerie e depositi europei e mediorientali trasferiti in una nuova unità, Eni Industrial Evolution, con effetto dal 1° gennaio 2026, nell'ambito di una più ampia strategia di trasformazione industriale (Reuters, 5 gennaio 2026).
Previsioni azioni Eni 2026–2030: target di prezzo di terze parti
Al 19 gennaio 2026, le previsioni di terze parti sulle azioni Eni coprono una fascia relativamente ristretta intorno alla metà degli adolescenti in euro per i prossimi 12 mesi, riflettendo diverse opinioni sui prezzi del petrolio, sulle scelte di allocazione del capitale e sulla politica energetica europea.
Investing.com (consensus screen)
I dati di consenso per Eni SpA mostrano un target medio a 12 mesi di circa €16,57, con stime individuali degli analisti che vanno da €14,50 a €20. Il servizio evidenzia questo spread poiché gli analisti bilanciano le ipotesi sui prezzi di petrolio e gas con gli utili, i dividendi e i piani di investimento di Eni (Investing.com, 19 gennaio 2026).
TipRanks (copertura Wall Street)
TipRanks riporta che 13 analisti di Wall Street hanno emesso target a 12 mesi per Eni, con una media intorno a €16,77, una previsione massima di €20 e una minima di €14,50. La piattaforma cita un consenso Moderate Buy poiché gli analisti valutano la resilienza del flusso di cassa e le iniziative di decarbonizzazione in un contesto di volatilità settoriale (TipRanks, 19 gennaio 2026).
Fintel (copertura quotazione Xetra)
Per le azioni di Eni quotate in Germania, Fintel riporta un target medio a un anno di circa €16,89, con previsioni che vanno da circa €14,65 a €21. Il range sottolinea le diverse ipotesi degli analisti sui margini di raffinazione, sui prezzi degli idrocarburi e sul ritmo di rafforzamento del bilancio (Fintel, 19 gennaio 2026).
MarketBeat (sintesi brokerage)
MarketBeat riporta che 13 analisti che coprono le azioni di Eni quotate al NYSE hanno un target di consenso a 12 mesi di circa $34,60 e una raccomandazione complessiva Hold, con un rating Sell, nove Hold, due Buy e uno Strong Buy registrati. MarketBeat osserva che questo riflette aspettative più caute sul rialzo poiché i broker rivalutano il profilo degli utili e dei ritorni di capitale di Eni in un contesto di ipotesi mutevoli su petrolio e gas (MarketBeat, 4 gennaio 2026).
Jefferies (azione broker)
Jefferies ha alzato il target su Eni da €18 a €19,50 mantenendo una posizione Buy sulle azioni, secondo una sintesi sindacata della nota. Il broker cita lo spin-off delle raffinerie di Eni, la semplificazione del portafoglio e le metriche di bilancio come fattori alla base del maggiore fair value in un contesto di continua volatilità settoriale (TipRanks, 8 gennaio 2026).
Le previsioni e le proiezioni di terze parti sono intrinsecamente incerte, poiché non possono tenere pienamente conto di sviluppi di mercato imprevisti. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
Prezzo azioni ENI: panoramica tecnica
Il prezzo delle azioni ENI si mantiene intorno a €16,51 alle 16:47 UTC del 19 gennaio 2026, scambiando sopra un cluster crescente di medie mobili semplici, con le SMA a 20, 50, 100 e 200 giorni raggruppate vicino a ~16,1 / 16,1 / 15,6 / 14,6. L'RSI a 14 giorni si trova nella fascia neutrale superiore intorno a 56,5, mentre l'ADX vicino a 16,6 indica un trend sottostante relativamente debole nonostante il prezzo si mantenga sopra le sue medie di medio e lungo termine.
Al rialzo, i pivot di resistenza classici più vicini sono R1 a €16,52 e poi R2 a €16,91, con una chiusura giornaliera sostenuta sopra il primo livello necessaria per mantenere in vista i livelli superiori. In caso di ritracciamenti, il pivot classico a €16,04 segna il supporto iniziale, con la SMA a 100 giorni intorno a €15,62 che forma il successivo scaffale chiave. Un movimento al di sotto di questa zona potrebbe esporre il pivot S1 vicino a €15,66 come prossima area al ribasso (TradingView, 19 gennaio 2026).
Questa analisi tecnica è a solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o raccomandazione di acquisto o vendita di alcuno strumento.
Storico prezzo azioni Eni (2024–2026)
Il prezzo delle azioni ENI ha trascorso gran parte del 2024 scambiando in una fascia relativamente stretta intorno ai €14 e mezzo, con il titolo che ha chiuso a circa €14,37 il 22 gennaio 2024 dopo aver oscillato tra circa €13,50 e €15,50 nel corso dell'anno. All'inizio del 2025, il tono è stato più stabile ma ancora range-bound, con Eni che scambiava vicino a €13,50 all'inizio di gennaio 2025 prima di salire gradualmente verso i €14 e mezzo entro fine marzo per poi scivolare verso €12,60–€13 a fine maggio.
Il momentum è aumentato da metà 2025 quando il prezzo è salito da circa €13 all'inizio di giugno ai €15 e mezzo di settembre, prima di superare i €16 a novembre e mantenere quei livelli fino a fine anno. Al 19 gennaio 2026, Eni ha chiuso a €16,51, risultando notevolmente più alta rispetto a due anni prima e segnando un avanzamento sostenuto dai minimi visti ad aprile e maggio 2025, quando il titolo scambiava nell'area dei €12 bassi, fino ai €16 e mezzo nell'arco di circa otto mesi.
I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
Eni (ENI): visione degli analisti di Capital.com
Il prezzo delle azioni Eni è salito dall'area dei €13 bassi all'inizio del 2025 a circa €16,51 entro il 19 gennaio 2026, riflettendo un periodo di recupero dopo un precedente consolidamento intorno ai €14 e mezzo nel 2024. Questa performance si è sviluppata in un contesto di condizioni settoriali miste, dove i prezzi medi del petrolio più bassi nel 2025 hanno pesato sulla redditività anche se la società ha mantenuto un bilancio solido e ha continuato le distribuzioni agli azionisti.
Dal punto di vista dei fondamentali, i recenti risultati trimestrali e gli aggiornamenti delle guidance hanno sottolineato l'attenzione di Eni sulla generazione di cassa, sui dividendi e sui buyback. Allo stesso tempo, la creazione di Eni Industrial Evolution per ospitare gli asset di raffinazione e logistica evidenzia i suoi sforzi per razionalizzare le operazioni e supportare la sua strategia di transizione energetica. Una maggiore produzione di idrocarburi, il rimodellamento del portafoglio e le iniziative di decarbonizzazione potrebbero supportare la valutazione se l'esecuzione rimane sulla buona strada, ma prezzi delle materie prime più deboli, movimenti valutari, cambiamenti normativi o rischi specifici dei progetti potrebbero agire nella direzione opposta e aggiungere volatilità al prezzo delle azioni.
Sentiment dei clienti di Capital.com sui CFD Eni
Al 19 gennaio 2026, il posizionamento dei clienti di Capital.com sui CFD Eni mostra il 95,7% di acquirenti contro il 4,3% di venditori, un setup long fortemente sbilanciato che mette gli acquirenti avanti di circa 91,5 punti percentuali. Questo riflette le posizioni aperte sulla piattaforma al momento dell'osservazione e può cambiare.

Riepilogo – Eni 2026
- Eni viene scambiata intorno a €16,51 alle 16:47 UTC del 19 gennaio 2026, vicino al massimo del suo range intraday compreso tra €16,34 e €16,52 sul feed di Capital.com.
- Negli ultimi due anni, il prezzo delle azioni è salito dall'area dei €13 bassi all'inizio del 2025 ai €16 e mezzo, dopo aver trascorso gran parte del 2024 in consolidamento intorno a €14–€15.
- I dati tecnici mostrano ENI che scambia sopra le medie mobili semplici raggruppate a 20, 50, 100 e 200 giorni, con RSI in territorio neutrale superiore e un segnale di trend relativamente debole sull'ADX.
- Le recenti azioni aziendali includono la creazione di Eni Industrial Evolution per ospitare gli asset di raffinazione e logistica nell'ambito di una più ampia strategia di trasformazione industriale e transizione energetica.
- I target di prezzo degli analisti a 12 mesi per Eni si collocano generalmente in una fascia euro di metà adolescenti, con fonti recenti che si concentrano approssimativamente tra €14 e €19, o equivalenti in dollari per le azioni quotate negli USA.
- I principali driver citati da fonti di terze parti includono i movimenti del Brent, gli utili e la guidance di Eni, i ritorni di capitale tramite dividendi e buyback, e l'esecuzione dei suoi piani di decarbonizzazione e semplificazione del portafoglio.
I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
FAQ
Chi possiede la maggior parte delle azioni Eni?
Eni ha una struttura azionaria mista, con lo Stato italiano che rimane il suo maggiore azionista singolo attraverso il Ministero dell'Economia e delle Finanze e altri enti pubblici. Questa posizione conferisce al governo un certo grado di influenza sulle decisioni strategiche, mentre il resto delle azioni di Eni è detenuto da un'ampia gamma di investitori istituzionali e azionisti privati a livello globale, riflettendo il suo status di major energetico europeo ampiamente negoziato.
Qual è la previsione del prezzo delle azioni Eni a cinque anni?
Non esiste un'unica previsione affidabile del prezzo delle azioni Eni a cinque anni. La maggior parte delle proiezioni di terze parti si concentra su un orizzonte di 12 mesi, dove i target tendono a concentrarsi nella metà degli adolescenti in euro. I risultati a lungo termine sono influenzati da fattori quali i prezzi di petrolio e gas, l'allocazione del capitale, i cambiamenti normativi e l'esecuzione della strategia di transizione energetica di Eni. Le previsioni oltre il breve termine sono intrinsecamente incerte e dovrebbero essere considerate indicative piuttosto che predittive.
Eni è un buon titolo da acquistare?
Se Eni sia un "buon" titolo dipende dagli obiettivi individuali, dalla tolleranza al rischio e dalle condizioni di mercato prevalenti. Gli analisti indicano fattori come la generazione di cassa, i dividendi e la ristrutturazione del portafoglio come potenziali supporti, mentre i rischi includono la volatilità dei prezzi delle materie prime, i cambiamenti normativi e le sfide di esecuzione. Come per qualsiasi azione, le azioni di Eni possono fluttuare e le opinioni di terze parti differiscono. Queste informazioni sono solo per informazioni generali sul mercato e non costituiscono consulenza di investimento.
Le azioni Eni potrebbero salire o scendere?
Sì, il prezzo delle azioni Eni può muoversi in entrambe le direzioni. Il titolo è influenzato dai cambiamenti nei prezzi di petrolio e gas, dagli utili aziendali, dai ritorni di capitale, dagli sviluppi geopolitici e dal sentiment generale del mercato azionario. Anche i fattori tecnici e il posizionamento a breve termine possono influenzare i movimenti di prezzo. Di conseguenza, sono possibili periodi di volatilità e il comportamento passato dei prezzi non garantisce la performance futura.
Dovrei investire nelle azioni Eni?
Questo articolo non fornisce consulenza o raccomandazioni di investimento. Decidere se investire in Eni implica considerare le circostanze finanziarie personali, l'orizzonte temporale e la propensione al rischio, insieme a ricerche indipendenti. Le azioni possono aumentare o diminuire di valore e le previsioni esterne non garantiscono risultati futuri. Alcuni partecipanti al mercato scelgono di ottenere esposizione tramite derivati come i CFD, che consentono di speculare sui movimenti di prezzo senza possedere l'asset sottostante.
Posso negoziare CFD Eni su Capital.com?
Sì, puoi negoziare CFD Eni su Capital.com. Il trading di CFD su azioni ti consente di speculare sui movimenti di prezzo senza possedere l'asset sottostante e di assumere posizioni long o short. Tuttavia, i contratti per differenza (CFD) sono negoziati con margine e la leva amplifica sia i profitti che le perdite. Dovresti assicurarti di comprendere come funziona il trading di CFD, valutare la tua tolleranza al rischio e riconoscere che le perdite possono verificarsi rapidamente.