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Principi di index trading: come fare trading sugli indici

Scopri di più sugli indici azionari, da cosa sono, come sono calcolati e cosa ne influenza i prezzi, alle diverse strategie e agli strumenti di trading disponibili. Continua a leggere per scoprire come fare trading sugli indici di borsa mediante i CFD su Capital.com.

Il trading sugli indici è l'acquisto e la vendita di strumenti finanziari che sono riconducibili a indici azionari che replicano l'andamento di gruppi di asset sulla base di determinate caratteristiche quali comparto industriale, settore, Paese o tasso di crescita.

Cos'è il trading sugli indici di borsa?

Cosa sono gli indici di borsa?

Il trading su indici come il FTSE MIB è un sistema diffuso tra i trader per acquisire esposizione ai mercati finanziari senza dover investire in titoli di singole società, obbligazioni, materie prime o altri asset in maniera diretta.

Coloro che si avvicinano per la prima volta alle piazze finanziarie spesso iniziano con il trading sugli indici di borsa, ossia negoziando un fondo che segue un indice o un paniere di azioni, piuttosto che acquistare e vendere titoli di singole società.

Tracciando le performance di un variegato gruppo di azioni, un indice azionario punta a riflettere lo stato di un mercato generico, ad esempio il mercato azionario di un Paese o di un determinato settore. Ciò significa che gli indici sono solitamente diversificati.

Tutte le principali piazze finanziarie del mondo hanno almeno un indice a rappresentarle. Ad esempio, l'S&P 500 (US500) è un indice delle 500 maggiori società statunitensi. Poiché questi indici benchmark rispecchiano sovente l'andamento dell'intero mercato azionario, i movimenti di valore del benchmark evidenziano lo stato di salute dell'economia o del settore industriale che seguono.

Un altro indice benchmark, l'Euronext 100 (N100), traccia l'andamento dei maggiori titoli della borsa europea Euronext, che comprende società quotate nei Paesi Bassi, in Francia, Belgio, Portogallo e Lussemburgo. Altri importanti indici di borsa sono il FTSE MIB dell'Italia, il FTSE 100 del Regno Unito (UK100), il DAX 40 della Germania (DE40), l'Hang Seng di Hong Kong (HK50) e il Nikkei 225 del Giappone (J225).

Gli indici di borsa forniscono benchmark ai gestori di fondi per confrontare le performance dei loro fondi a gestione attiva. I provider di fondi creano inoltre fondi indicizzati passivi, ma gli investitori possono anche acquistare e vendere derivati associati.

I fondi passivi, noti anche come fondi tracker, detengono titoli nella medesima proporzione dell'indice al fine di eguagliarne le performance. I fondi attivi sono curati da gestori di fondi che puntano a sovraperformare l'indice. I gestori dei fondi applicano una commissione annuale sotto forma di percentuale del valore del fondo.

Gli Exchange-Traded Fund (ETF) sono una soluzione sempre più diffusa tra chi investe per muovere i primi passi nel trading sugli indici azionari. I gestori di fondi ETF, ad esempio Vanguard, applicano commissioni relativamente più basse, consentendo agli investitori di trattenere una quota maggiore dei loro rendimenti.

Essendo negoziati in borsa, il prezzo di tali fondi fluttua durante l'intera sessione di trading, a differenza di un fondo comune di investimento, per il quale il prezzo viene stabilito una sola volta al giorno. Gli ETF possono essere acquistati e venduti in maniera rapida e semplice attraverso le piattaforme di trading azionario.

I dividendi corrisposti sulle azioni delle società di un fondo indicizzato possono essere distribuiti agli investitori, il che è noto come fondo a distribuzione, oppure reinvestiti nel fondo, il che è noto come fondo ad accumulazione.

Come vengono calcolati gli indici di borsa?

I primi indici di trading venivano calcolati come medie semplici. I prezzi delle azioni di tutti gli elementi costitutivi venivano sommati e divisi per il numero di società. Tuttavia, attualmente alcuni dei principali indici come il US Tech 100 (US100) e l'Hang Seng sono medie ponderate.

Gli indici di borsa sono calcolati in modi differenti a seconda del tipo di società che seguono e degli obiettivi dell'indice. Alcuni computi degli indici di borsa attribuiscono un peso maggiore ai titoli con prezzi più elevati, mentre altri basano la ponderazione sulla capitalizzazione di mercato, e altri ancora valutano tutti i titoli costituenti in egual misura. Le due formule principali utilizzate per calcolare il valore di un indice ponderato sono quella ponderata in base al prezzo e quella ponderata in base alla capitalizzazione di mercato.

  • Ponderati in base al prezzo

Negli indici ponderati per il prezzo, i titoli sono ponderati in proporzione al rispettivo prezzo delle azioni piuttosto che alle dimensioni della società. Ciò significa che le aziende con i prezzi azionari più elevati hanno un impatto maggiore sul valore dell'indice.

Gli indici ponderati in base al prezzo sono più rari di quelli basati sulla capitalizzazione di mercato. Il Dow Jones Industrial Average (US30) negli Stati Uniti e il Nikkei 225 sono entrambi indici ponderati in base al prezzo.

  • Ponderati in base alla capitalizzazione di mercato

Un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato utilizza il valore delle società che lo compongono per classificarle. La capitalizzazione di mercato viene calcolata moltiplicando il prezzo delle azioni di una società per il numero di azioni in circolazione. Le aziende con una più ampia capitalizzazione di mercato avranno maggiore influenza sul valore dell'indice.

Capitalizzazione di mercato

La capitalizzazione di mercato di ogni società è calcolata in base al flottante azionario liberamente disponibile per il trading. La capitalizzazione di mercato del flottante di una società è inferiore al totale della sua capitalizzazione di mercato, in quanto esclude le azioni detenute dagli insider della società. Il FTSE 100 e il DAX 40 sono esempi di indici ponderati per il valore di mercato.

  • Non ponderati

Un indice non ponderato, o equiponderato, attribuisce lo stesso peso a ciascuna delle società che lo compongono. Ciò delimita l'incidenza che un titolo può avere sulle performance complessive dell'indice, riducendo la volatilità e smorzando al contempo l'effetto di un rally sostenuto da parte di un determinato titolo.

L'S&P 500 Equal Weight Index (EWI) è una versione equiponderata dell'S&P 500 che offre un'alternativa ai trader che desiderano investire in indici di borsa con una maggiore stabilità dei prezzi.

Come vengono compilati gli indici?

Gli indici sono gestiti da commissioni che stabiliscono i requisiti che i titoli delle società devono soddisfare per essere inclusi.

Tali commissioni si riuniscono regolarmente per rivedere i regolamenti dell'indice e decidere se aggiungere o rimuovere società. Alcune commissioni effettuano revisioni trimestrali, mentre altre le eseguono annualmente.

Le commissioni possono rimuovere i titoli che non soddisfano più i requisiti di ammissibilità, mentre altre consentono loro di restare o concedono un periodo di tempo per conformarsi nuovamente ad essi.

Tipi di indici

Esistono diversi tipi di indici di borsa che rispondono alle esigenze dei trader: globali, regionali, nazionali, di borsa, di settore, valutari e di sentiment.

Tuttavia, oltre al trading sugli indici di borsa come il FTSE MIB, è possibile operare anche su indici di materie prime e obbligazioni.

  • Azionari

Un indice azionario è calcolato a partire dal prezzo dei titoli che lo compongono. Ciascun indice elenca i requisiti che una società deve soddisfare per essere inclusa.

Gli indici benchmark del mercato azionario sono spesso citati nelle notizie finanziarie. Sono considerati indicatori della fiducia delle imprese, delle performance e della salute dell'economia.

Anche il trading di indici correlati a settori specifici è diffuso tra i trader. Ad esempio, il US Tech 100 ha in listino le maggiori società non finanziarie quotate sul mercato azionario del NASDAQ. Poiché la sua composizione è a tema tecnologico, viene spesso utilizzato come barometro delle performance del settore tech statunitense ed è una delle alternative preferite per fare trading sugli indici di borsa.

  • Materie prime

Gli indici che tracciano le materie prime sono soliti seguire contratti spot o contratti futures che rappresentano il prezzo di una commodity, tra cui petrolio greggio, oro, argento, rame, caffè e zucchero.

Ad esempio, l'S&P GSCI Crude Oil Index fornisce a chi investe un benchmark, mentre lo United States Oil Fund segue le variazioni giornaliere del prezzo del greggio West Texas Intermediate (WTI).

Esistono anche indici di borsa correlati a materie prime che rappresentano le azioni di società operanti nel settore delle materie prime, come le società minerarie o i produttori di petrolio e gas.

L'Energy Select Sector SPDR Fund (XLE) segue l'indice Energy Select Sector, composto da società statunitensi a grande capitalizzazione operanti nel mercato del petrolio e del gas, nonché da aziende di attrezzature per il settore energetico. L'ETF VanEck Junior Gold Miners (GDXJ) investe in azioni di piccole società di estrazione dell'oro, con l'MVIS Global Junior Gold Miners Index come indice sottostante.

  • Obbligazioni

Le obbligazioni sono valori mobiliari a reddito fisso che rappresentano un'unità di debito. Quando si acquistano obbligazioni, si presta essenzialmente denaro all'emittente, con gli interessi inclusi nei rimborsi.

Gli indici obbligazionari sono concepiti per misurare le performance di alcuni settori del mercato obbligazionario, tra cui obbligazioni societarie, obbligazioni statali e obbligazioni municipali. L'S&P 500 Bond Index, che traccia l'andamento delle obbligazioni societarie, è concepito come controparte dell'S&P 500 Index per quantificare i rendimenti di mercato.

  • Valute

Gli indici basati sulle valute mirano a seguire l'andamento della valuta sottostante. Ad esempio, lo US Dollar Index (DXY) misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di altre valute. È uno dei principali benchmark internazionali per il valore della valuta statunitense.

Ulteriori esempi sono l'Euro Currency Index (ECY), il British Pound Currency Index (BXY) e molti altri.

  • Sentiment

Gli indici correlati al sentiment seguono un indicatore del sentiment dei mercati, ad esempio la volatilità. Uno dei più noti indici di sentiment è il Chicago Board of Options Exchange (CBOE) Volatility Index (VIX), che misura la volatilità dei contratti di opzione dell'indice S&P 500.

Quando il VIX aumenta, significa che è presente maggiore volatilità nel mercato azionario, generalmente associata a timori e a sell-off di mercato. Quando il VIX è basso, le equity tendono a mantenersi relativamente stabili.

Cosa determina il prezzo di un indice?

I fattori che condizionano il prezzo di un indice dipendono in larga misura dagli asset che lo compongono.

Ad esempio, i prezzi degli indici di borsa fluttuano in base ai prezzi delle azioni delle società costituenti. Per gli indici di materie prime, invece, i prezzi delle materie prime sono un fattore determinante.

Notizie economiche

I dati sul prodotto interno lordo (PIL), comunicati trimestralmente, nonché i dati mensili sulla produzione industriale e sui prezzi al consumo, sono driver significativi per le piazze azionarie e valutarie. La pubblicazione di dati economici positivi negli Stati Uniti, ad esempio, è in grado di rafforzare l'indice del dollaro statunitense.

Anche i tassi di interesse fissati dalle banche centrali, quali la Federal Reserve statunitense (Fed), la Bank of England (BoE) e la Banca Centrale Europea (BCE), influenzano l'andamento generale di azioni e valute.

Una politica monetaria espansionistica, che contempla riduzione dei tassi di interesse e acquisto di asset attivi, traina sovente i rally dei mercati azionari che innescano il sentiment di rischio, mentre l'aumento dei tassi di interesse tende a gravare sui titoli.

Risultati finanziari aziendali

Le società quotate in borsa sono tenute a pubblicare i loro bilanci trimestralmente o semestralmente, a seconda della borsa.

Il periodo successivo alla fine di un trimestre, quando le società comunicano i loro risultati, è noto come stagione degli utili. La volatilità degli indici azionari aumenta generalmente quando tali dati vengono resi noti, in quanto i trader reagiscono ai risultati finanziari delle società.

Comunicati aziendali

Oltre ai report sugli utili, altri comunicati aziendali, come annunci di nuovi prodotti, fusioni e acquisizioni (M&A) e rimpasti nel top management, possono avere un impatto sui prezzi delle azioni. Ciò, a sua volta, può far muovere l'indice del mercato azionario.

Variazioni nella composizione dell'indice

Alcuni indici di borsa vengono riequilibrati regolarmente per garantire che tutte le società che li compongono continuino a soddisfare i requisiti di quotazione. Gli indici S&P Dow Jones ed MSCI vengono ribilanciati su base trimestrale o annuale a seguito di una revisione da parte delle rispettive commissioni degli indici.

Può verificarsi una maggiore volatilità in occasione di un evento di ribilanciamento dell'indice, ma tali cambiamenti sono in genere noti in anticipo e verosimilmente riversati nei prezzi.

Movimenti valutari

I movimenti valutari influenzano sia il mercato azionario che gli indici valutari. Gli indici azionari ponderati per le società che generano la maggior parte dei loro ricavi all'estero possono essere influenzati dai tassi di cambio.

Ad esempio, il FTSE 100 (UK100) comprende società che negli ultimi anni hanno beneficiato della debolezza del valore della sterlina britannica (GBP), in quanto hanno fatto registrare maggiori entrate dopo aver convertito in sterline i ricavi delle vendite in valuta estera.

Eventi geopolitici

Le elezioni e altri eventi politici possono influenzare l'andamento delle piazze azionarie e valutarie. Le elezioni presidenziali statunitensi esercitano un'influenza sui mercati a livello internazionale, poiché gli operatori tengono conto dell'impatto che la linea politica dell'amministrazione subentrante potrà avere sulla più grande potenza economica mondiale.

L'invasione russa dell'Ucraina ha avuto un forte impatto sulle piazze di scambio, per via delle sanzioni occidentali contro la Russia, e ha stravolto le catene di approvvigionamento, facendo aumentare i prezzi di energia e generi alimentari.

Sentiment degli investitori

Il sentiment di chi investe sui mercati azionari ha un forte impatto sui valori degli indici di borsa. Gli indici sono stati oggetto di sell-off un po' in tutti i settori all'inizio dei lockdown legati al Covid-19, poiché gli investitori prevedevano che il crollo della domanda avrebbe dato luogo a una recessione. Hanno iniziato a rimbalzare solo quando la sperimentazione dei vaccini ha dato buoni risultati.

Nel 2022, i crescenti timori circa la possibilità di una nuova recessione determinata dall'aumento dei tassi di interesse e dall'inflazione elevata hanno gravato sugli indici azionari.

Prezzi delle materie prime

Gli indici delle materie prime sono ovviamente condizionati dai prezzi delle materie prime che seguono, sia che misurino i prezzi direttamente sia che traccino le società operanti nel settore, il che ha dunque ripercussioni anche sugli indici azionari correlati alle commodity.

Ad esempio, i prezzi delle azioni delle principali società del settore petrolifero e del gas sono aumentati sulla scia del rally dei prezzi del greggio, il che ha dato nuova linfa agli indici che seguono quei titoli.

Trading di indici di borsa vs. azioni e forex

Il trading sugli indici offre agli operatori un'esposizione a una gamma di asset di un singolo paniere. Ad esempio, nel caso degli indici azionari, mentre i prezzi di alcune azioni diminuiscono nel tempo, altri si rafforzano. La diversificazione può dunque compensare alcuni aspetti della volatilità.

I valori degli indici fluttuano a ogni sessione di trading, ma non perdono o guadagnano tanto, a meno che non si verifichi un cambiamento significativo, ad esempio un crollo del mercato, un evento geopolitico o una catastrofe naturale.

Il trading sugli indici azionari presenta un rischio inferiore rispetto al trading sui singoli titoli in virtù della diversificazione. Se si fa trading sul titolo di una società e questa fallisce, si può perdere il proprio investimento. Ma se un'azienda che fa parte di un indice si riassesta periodicamente, il titolo in difficoltà viene sostituito dalla prima società più grande al di fuori dell'indice.

A seconda delle dimensioni dell'azienda fallita e dell'andamento degli altri componenti, il valore dell'indice potrebbe diminuire temporaneamente o non subire alcuna conseguenza di rilievo.

D'altro canto, il trading sugli indici azionari circoscrive i rendimenti che si possono ottenere da una società in forte crescita. Singoli titoli growth possono sovraperformare un indice nell'ordine di diversi multipli, sebbene comportino un rischio più elevato.

Il trading sugli indici può anche presentare un rischio inferiore rispetto al trading sui cambi valutari (forex). Nei mercati forex, i trader speculano sulle coppie di valute, con l'obiettivo di trarre profitto dall'aumento o dalla diminuzione del valore di una valuta rispetto a un'altra, con il rischio di perdite se l'operazione si muovesse in direzione opposta.

Mentre il trading azionario specula sul valore di un singolo titolo, il trading sul forex specula sul valore di una valuta. Si noti che il mercato forex è fortemente liquido e disponibile 24 ore su 24, tranne che nei fine settimana, poiché le valute sono oggetto di trading in base ai fusi orari.

 

Indici

Azioni

FX

Asset sottostante

Paniere di asset diversi come azioni, obbligazioni, materie prime, FX

Azioni societarie

Valute

Fattori che influenzano i prezzi

Sentiment degli investitori, pubblicazione di dati economici, prezzi degli asset sottostanti, eventi geopolitici

Utili societari, comunicati aziendali, sentiment degli investitori, eventi geopolitici

Pubblicazione di dati economici, eventi geopolitici

Strumenti disponibili per trading o investimenti

Exchange-traded fund (ETF), fondi comuni di investimento, strumenti derivati: contratti per differenza (CFD), futures, opzioni

Acquisto e vendita di titoli sottostanti, strumenti derivati: contratti per differenza (CFD), futures, opzioni

Acquisto e vendita di valute sottostanti, strumenti derivati: contratti per differenza (CFD), futures, opzioni

Come fare trading sugli indici di borsa

Se vuoi imparare a fare trading sugli indici come il FTSE MIB, vi sono tre modalità principali con cui gli operatori possono ottenere esposizione agli indici nei loro portafogli.

Indici cash

Per coloro che desiderano speculare da una posizione a breve termine, gli indici cash sono utilizzati per fare trading intraday su un indice. Gli indici cash vantano tendenzialmente spread più contenuti rispetto ai mercati dei futures e sono oggetto di trading in funzione del prezzo spot, che applica il fair value al prezzo month-ahead dei futures. Gli indici cash sono soggetti a costi overnight supplementari, motivo per cui gli operatori sono soliti chiudere le loro posizioni prima della fine della giornata.

Futures e opzioni sugli indici

Il trading di futures e opzioni sugli indici può essere più indicato dei prodotti cash per una posizione a più lungo termine, in quanto ha spread più ampi, ma include comunque le commissioni overnight. I futures sugli indici sono prodotti derivati basati sul valore che i trader prevedono che l'indice raggiunga in futuro. Alla scadenza, è possibile liquidare il contratto futures in denaro contante oppure rollarlo all'esercizio successivo e continuare a detenerlo.

ETF

Uno delle soluzioni più diffuse per fare trading sugli indici è quella di acquistare e vendere ETF e altri index-traded fund che seguono il valore di un dato indice. Gli ETF investono negli asset che compongono l'indice attraverso la medesima ponderazione. Gli ETF indicano qual è l'indice utilizzato come benchmark e forniscono grafici che confrontano le loro performance con quelle dell'indice. Ciò rende gli ETF una soluzione semplice a disposizione dei nuovi investitori per acquisire esposizione agli indici e iniziare a fare trading su quelli azionari. Sono inoltre più indicati per gli investimenti in indici a lungo termine.

CFD

I contratti per differenza (CFD) sono un altro metodo apprezzato per speculare sulle fluttuazioni del valore degli indici. Si tratta di una forma di contratto tra un operatore e un broker, al fine di speculare sulla differenza di prezzo intercorsa tra l'apertura e la chiusura della posizione. Gli operatori possono aprire una posizione long se prevedono un aumento dei prezzi, o andare short se prevedono un calo dei prezzi.

I CFD sono strumenti a leva che consentono di fare trading a margine per massimizzare i rendimenti della posizione con un capitale iniziale ridotto. Si noti che l'uso dei CFD per il trading sugli indici azionari è rischioso, in quanto la leva potrebbe anche massimizzare le perdite.

Cos'è una strategia di trading sugli indici?

Prima di iniziare a fare trading sugli indici, è necessario disporre di una chiara strategia di trading.

Come per qualsiasi altro asset, esistono diverse strategie di trading sugli indici che possono aiutare a prendere decisioni coerenti su quando aprire e chiudere una posizione. In tal modo, è possibile minimizzare il bias emotivo del processo decisionale e scongiurare panic selling o buying.

La tua strategia di trading sugli indici di borsa potrebbe integrare sia l'analisi fondamentale che l'analisi tecnica, così da garantire una visione equilibrata del mercato.

Alcuni degli indicatori tecnici che si possono utilizzare includono i trend di prezzo o gli oscillatori per stimare la direzione, gli indicatori di momentum per mostrare l'intensità di un trend, i volumi di trading per evidenziare quanto siano alti o bassi i volumi a fronte di un movimento di prezzo, e la volatilità per illustrare l'entità dei movimenti di prezzo in un dato periodo.

Di seguito sono riportati tre esempi di strategie disponibili per il trading sugli indici.

Trading sui trend

Una strategia basata sui trend per il trading sugli indici azionari utilizza strumenti di analisi tecnica per individuare i trend, ossia quando il prezzo di un indice si muove in un'unica direzione per un periodo prolungato.

In base al segnale degli indicatori tecnici, si può prevedere che il prezzo continui a muoversi in linea con il trend in atto, oppure che il trend si inverta. Il che può teoricamente aiutare a identificare l'indice migliore su cui fare trading in un dato momento. Fatto ciò, sarà poi possibile acquistare o vendere l'indice come meglio opportuno.

Trading su supporti e resistenze

Gli strumenti di analisi tecnica possono anche aiutare un trader di indici a individuare il livello di supporto che verosimilmente rappresenterà il fondo del prezzo dell'indice e il livello di resistenza che l'indice potrebbe avere difficoltà a superare. Una volta che sono stati identificati supporto e resistenza, è possibile impostare take-profit, stop-loss e ordini limit se si vuole automatizzare l'acquisto e la vendita dell'indice nell'ambito di un range di trading.

Breakout trading

Utilizzando l'analisi tecnica per individuare i livelli di supporto e resistenza, è possibile seguire una strategia di breakout per il trading sugli indici volta a speculare sul prezzo quando oltrepassa i livelli di resistenza o supporto.

I breakout possono fornire segnali significativi che il prezzo potrebbe continuare a tendere in quella direzione, offrendo virtualmente agli operatori l'opportunità di andare long sui breakout di resistenza o di vendere gli indici che sono scesi al di sotto del livello di supporto. Sulla base di tali segnali, è dunque possibile scegliere i migliori indici su cui fare trading.

Come fare trading di CFD sugli indici

Un CFD è un tipo di contratto tra un broker e un trader in cui una parte si impegna a corrispondere all'altra la differenza di valore di un asset o di un titolo. Un investitore punta a speculare sulla differenza di prezzo dell'asset intercorsa tra l'apertura e la chiusura dell'operazione.

L'utilizzo di CFD per il trading sugli indici consente di provare a trarre profitto dalle fluttuazioni del mercato in entrambe le direzioni, ma può anche amplificare le perdite. Ad esempio, se si fa trading sul FTSE 100:

Long - se si ritiene che il FTSE 100 si muoverà al rialzo, si può aprire una posizione long.

Short - se si ritiene che il FTSE 100 si muoverà al ribasso, si può aprire una posizione short.

Al contrario, se si acquista direttamente un fondo indicizzato, si realizza un profitto solo se il valore aumenta, mentre se l'indice cala, si può perdere denaro.

È possibile operare direttamente attraverso il proprio broker di CFD per il trading su indici azionari piuttosto che utilizzare un exchange o un provider di fondi comuni di investimento.

Per iniziare a fare trading di CFD sugli indici, segui questi semplici passaggi:

  1. Crea un account di trading CFD.

  2. Scegli l'indice sottostante su cui vuoi fare trading.

  3. Utilizza la tua strategia di trading per individuare potenziali trend.

  4. Apri la tua prima operazione. Puoi utilizzare strumenti di gestione del rischio come [a h

Tuttavia, è opportuno sapere che l'utilizzo dei CFD per il trading sugli indici di borsa comporta anche dei rischi, in quanto si tratta di strumenti a leva che amplificano l'entità delle perdite se il prezzo si muove in direzione opposta alla propria posizione, così come i profitti se il prezzo si muove nella stessa direzione. È fondamentale fare ricerche personali e capire come funziona la leva prima di iniziare a fare trading.

Consigli di trading per principianti ed esperti

Che si sia agli inizi o che si abbia una certa esperienza, è importante tenersi aggiornati sull'evoluzione dei mercati per prendere decisioni informate svolgendo l'attività di trading.

Potrebbe giovarti giocare d'anticipo sui mercati seguendo i commenti e le analisi relative all'indice e ai suoi componenti, siano essi titoli azionari, obbligazioni, materie prime o valute.

Segui i dati macroeconomici che possono avere ripercussioni sull'indice, nonché i comunicati in materia di politiche di governo, ma tieni anche d'occhio i principali eventi geopolitici che possono determinare rialzi o ribassi di mercato.

Inoltre, puoi perfezionare il tuo trading imparando ad analizzare i grafici dei prezzi mediante gli oscillatori e altri indicatori tecnici. Ciò potrebbe aiutarti a individuare potenziali punti di entrata e di uscita.

Perché fare trading di CFD sugli indici con Capital.com?

La piattaforma di trading di Capital.com offre diverse funzionalità rilevanti per il trading di CFD su indici di borsa:

Tecnologia IA avanzata come punto di riferimento: Un feed personalizzato di notizie fornisce agli utenti contenuti unici in base alle rispettive preferenze. La rete neurale analizza la condotta all'interno dell'app e propone video e articoli compatibili con la tua strategia di trading.

Trading a margine: Offrendo la possibilità di fare trading a margine, Capital.com dà accesso a US100, DE40, UK100,US30, US 500, FR40, HK50, AU200, EU50 e molti altri indici senza dover disporre di un'ingente quantità di fondi sul proprio account. Ricorda che i CFD sono prodotti a leva, il che implica che sia gli utili che le perdite potrebbero essere amplificati.

Trading sulla differenza: Facendo trading con i CFD sugli indici, non si acquista l'asset sottostante. Si specula semplicemente sui rialzi o sui ribassi del suo valore di mercato. Chi opera sui CFD può andare short o long, impostare stop-loss e stop-limit e implementare scenari di trading in linea con i propri obiettivi. Il trading di CFD non è diverso dal trading tradizionale in fatto di strategie associate. Ma il trading di CFD è per natura a breve termine, per via dei costi overnight.

Analisi del trading in senso lato: La piattaforma basata su browser consente ai trader di elaborare le proprie analisi e previsioni di mercato con raffinati indicatori tecnici. Capital.com fornisce aggiornamenti di mercato in tempo reale e vari formati di grafici, disponibili su desktop, iOS e Android. Segui le quotazioni degli indici in tempo reale all'interno della piattaforma e consulta notizie personalizzate in base alla tua condotta di trading.

Iscriviti a Capital.com e utilizza la nostra piattaforma web o scarica l'app mobile per fare trading di CFD in qualsiasi momento. Occorreranno solo tre minuti per aprire un account e visualizzare le piazze con più transazioni a livello mondiale.

Orari di trading degli indici

Gli orari di trading dei diversi indici dipendono dal fuso orario dell'area in cui sono ubicate le borse. Di seguito sono riportati alcuni dei principali indici azionari e i rispettivi orari di trading.

Indice

Apertura del mercato (GMT)

Chiusura del mercato (GMT)

Apertura del mercato (ET)

Chiusura del mercato (ET)

US 500

14:30

21:00

09:30

16:00

US Tech 100

14:30

21:00

09:30

16:00

FTSE 100

08:00

16:30

03:00

11:30

Germany 30

08:00

16:30

03:00

11:30

France 40

08:00

16:30

03:00

11:30

Hong Kong HS50

01:15

16:59

20:15

01:59

Japan 225

00:00

06:30

18:00

01:30

FAQ

Cosa significa fare trading su un indice?

Fare trading su un indice significa acquistare o vendere un prodotto finanziario correlato a un indice di azioni o ad altri asset. Il trading sugli indici è un sistema apprezzato dai trader neofiti per ottenere un'ampia esposizione alle piazze finanziarie senza detenere la titolarità diretta di azioni societarie, obbligazioni, materie prime o valute.

Come fare trading sugli indici

È possibile fare trading su un indice mediante futures o contratti di opzioni, exchange-traded fund (ETF) o contratti per differenza (CFD). Una volta deciso quale indice sottostante si vuole negoziare, è opportuno adottare una strategia di trading ben definita e aprire una posizione. L'utilizzo di strumenti di analisi tecnica e analisi fondamentale aiuterà a individuare i punti di entrata e uscita per quella posizione.

Qual è il momento migliore per fare trading sugli indici?

Il momento migliore per fare trading su un indice dipenderà dagli asset che copre, su cosa è basato e dagli orari di trading della borsa, nel caso in cui si tratti di un indice azionario. Dipenderà inoltre da driver di mercato come comunicati aziendali, notizie economiche ed eventi politici, i quali possono dar luogo a volatilità di mercato.

In cosa si differenzia il trading sugli indici dal trading azionario?

Quale tra trading su indici o di azioni sia la soluzione più indicata per te dipende dalla tua situazione personale. Il trading sugli indici può circoscrivere il rischio, in quanto fornisce esposizione a un paniere di titoli societari, futures su materie prime o obbligazioni, piuttosto che a un singolo asset, aumentando così la diversificazione. Ciò può limitare i danni in caso di crollo del prezzo delle azioni, ad esempio nell'eventualità di fallimento di un'azienda. Tuttavia, distribuendo l'esposizione su un gran numero di società, chi investe potrebbe farsi sfuggire una bella fetta di rendimenti se un titolo in forte ascesa schizzasse verso l'alto. Ricorda che solo tu puoi decidere qual è l'asset migliore per te, e non fare mai trading con denaro che non puoi permetterti di perdere.

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