x
Italiano
Il mio conto

Indici

Tutto quello che devi sapere per fare trading sugli indici: cosa sono, quali fattori le influenzano e orari di trading

Condividi articolo

Perché il trading sugli indiciè importante per i trader?

L’indice di un mercato azionario serve a misurare una serie di azioni valutando la performance di un particolare settore di mercato o, più in generale, l’economia di una regione o di un Paese.

La maggior parte delle economie altamente sviluppate, o in via di sviluppo, ha almeno un indice finanziario. Per esempio, l’indice S&P 500 include le azioni delle 500 società più negoziate degli Stati Uniti. Arrivando a comprendere il 70% del valore finanziario totale del mercato azionario statunitense, l’indice fornisce una buona rappresentazione dello stato del mercato americano in generale.

Perché fare trading sugli indici?

Il trading sugli indiciè una forma di trading relativamente sicura, con gestione integrata del money management. I rischi del trading sugli indicisono sempre minori rispetto a quelli degli investimenti in singoli titoli.

  • Gli indici sono gli strumenti finanziari meno manipolatori. Il prezzo di un indice cambia a seconda delle fluttuazioni di prezzo delle società costituenti dell’indice.
  • Metodo di gestione integrata del money management. Facendo trading sugli indici, è sempre meglio non puntare tutto sulla stessa carta. Con l’indice NASDAQ 100 puoi diversificare fra le migliori società high-tech americane. Col CAC 40, invece, contribuisci alle industrie petrolchimiche.
  • Rischi minori. Nonostante anche gli indici dimostrino di essere soggetti a una certa volatilità, dovuta a fattori come eventi geopolitici, previsioni economiche e catastrofi naturali, un indice che cala o cresce del 10% rappresenta un importantissimo evento storico di cui probabilmente si sentirà parlare al telegiornale.
  • Nessun rischio di bancarotta. A differenza delle singole società, un indice non può andare in bancarotta. Se un costituente del DAX 30 fallisce, viene sostituito dalla trentunesima società presente nella lista delle maggiori società tedesche. Tuttavia, se avevi acquistato azioni della società andata in bancarotta, perderai automaticamente il tuo intero investimento.
  • Trai beneficio dalla situazione economica globale. Investendo su una certa quantità di società, trarrai beneficio dalle dinamiche positive o negative dell’economia globale. Se una società fallisce, l’indice può ancora salire.

Come negoziare sugli indici con i Cfd

Negoziare sugli indici è un modo per ottenere esposizione sui mercati globali o nazionali senza dover analizzare la performance delle singole società. Gli indici di mercato più conosciuti solitamente garantiscono ai trader un alto livello di liquidità, orari di trading prolungati e spread ridotti.

Uno fra i modi più semplici e utilizzati per negoziare sugli indici è con i Cfd (Contratti per differenza). Un contratto per differenza (Cfd) è un tipo di contratto che intercorre fra un trader e un broker e mira a trarre profitto dalla differenza di prezzo fra la posizione di apertura e quella di chiusura di una negoziazione.

Utilizzando i Cfd per negoziare sugli indici, potrai aprire una posizione ‘lunga’ o ‘corta’ senza avere a che fare con le exchange convenzionali. Non importa che si abbia una visione positiva o negativa delle previsioni di prezzo, è possibile negoziare in entrambe le direzioni.

Composti da un’ampia sezione trasversale di strumenti di trading liquidi, gli indici sono estremamente diffusi fra i trader di Cfd di tutto il mondo.

Come vengono calcolati i principali indici?

Prima dell’era digitale, gli indici erano calcolati come semplici medie, ovvero sommando i prezzi di tutti i costituenti e dividendoli per il numero delle società. Oggi questo approccio risulta troppo semplice, ma all’epoca era considerato soddisfacente, poiché forniva una visione affidabile della forza di un determinato mercato.

Oggi i valori degli indici mutano anche a seconda delle fluttuazioni nel valore dei titoli sottostanti. Tuttavia, gli indici utilizzano le due formule principali di determinazione del prezzo:

  • Indici market-value-weighted: gli indici market-weighted, conosciuti anche come capitalisation-weighted, vengono calcolati in base al valore di mercato totale (capitalizzazione) dei suoi costituenti. Significa che le società più grandi hanno un impatto maggiore sull’indice. Esempi di indici market-weighted sono il FTSE100 e il DAX 30.
  • Indici price-weighted: gli indici price-weightedvengono calcolati in base al prezzo delle azioni dei suoi costituenti. Significa che le società con i prezzi delle azioni più alti hanno un impatto maggiore sul prezzo totale dell’indice. Un esempio di indice price-weightedè il Dow Jones Industrial Average.

Perché fare trading di Cfd sugli indici con Capital.com?

Tecnologia avanzata di I.A. (intelligenza artificiale): una newsfeed simile a quella di Facebook fornisce agli utenti contenuti unici e personalizzati a seconda delle preferenze. Se il trader prende una serie di decisioni basandosi su bias, l’innovativa SmartFeed mette a sua disposizione materiale selezionato per lui. La rete neurale analizza i comportamenti all’interno dell’App, suggerisce video, articoli e notizie per migliorare la propria strategia di investimento, permettendo così di rifinire il proprio approccio di trading quando si intende negoziare sugli indici più importanti del mercato azionario.

Fare trading con un margine: con Capital.com puoi fare trading con un margine (20:1 per gli indici principali) e avere accesso, con l’aiuto dei Cfd, a NASDAQ 100, DAX 30, FTSE 100, Dow Jones 30, S&P 500, CAC 40, Hang Seng 50, ASX 200, Euro Stoxx 50, Amsterdam AEX 25, e a molti altri.

Fare trading sulla differenza: facendo trading di Cfd sugli indici, si negozia sulla crescita o sulla discesa del loro valore. Il trading di Cfd non è diverso da quello tradizionale per quanto riguarda le strategie associate. Un trader di Cfd può prendere una posizione ‘lunga’ o ‘corta’, stabilire limiti e stop losse applicare scenari di trading allineati ai propri obiettivi. 

Analisi complessiva a supporto del trading: la piattaforma web permette ai trader di dare forma alle proprie analisi di mercato e consente previsioni con indicatori tecnici. Capital.com fornisce anche aggiornamenti live e diverse tipologie di grafici disponibili su desktop, iOS e Android.

Sicurezza: Capital.com dà particolare importanza alla sicurezza. Autorizzata da CySEC e da FCA, agisce nel rispetto di tutte le normative e dà sempre la precedenza alla sicurezza dei dati dei propri clienti. La società consente il ritiro dei soldi 24/7 e conserva i fondi dei trader in conti bancari separati.

Quali sono gli indici più negoziati al mondo?

Esiste una grande quantità di indici, focalizzati su certi settori di mercato o titoli. Il celeberrimo Dow Jones Industrial Average include i titoli delle 30 società più importanti in determinate industrie.

Alcuni fra i più famosi indici sono:  S&P 500 e NASDAQ 100 (New York), FTSE 100 (Londra),DAX 30 (Francoforte), AUS 200 (Sydney), Nikkei 225 (Tokyo), CAC 40 (Parigi) e Euro Stoxx 50.

Gli indici più negoziati al mondo

Solitamente si distingue fra tre principali tipologie di indici: globale, regionale e nazionale.

Tipologia di indice

Descrizione

Principali indici

Indici globali

Traccia equitiesdi tutto il mondo. Per esempio, l’indice MSCI World raccoglie equities grandi e a media capitalizzazione da 23 Paesi sviluppati

MSCI World 

S&P Global 100

FTSE All-World 

S&P Global 1200

Dow Jones Global Titans 50

Russell Global 

 

Indici regionali

Traccia le equities di alcune regioni: Europa, America Latina, Asia, ecc.

Asia

S&P Asia 50 

FTSE ASEAN 40 

America Latina

 S&P Latin America 40

Europa

FTSE Euro 100

Euro Stoxx50 

S&P Europe 350

Indici nazionali

Traccia le equities dei singoli Paesi

I 10 indici nazionali più importanti sono:

Cina: SSE Composite 

Giappone: Nikkei 225

Germania: DAX30

Regno Unito: FTSE 100

Francia: CAC40 

India: Bombay stock market Index

Italy: FTSE MIB 

Brazil: Bovespa Stock 

Canada: S&P TSX 60 

South Korea: KOSPI 

Dati storici del trading sugli indici

Il primo indice di mercato fu sviluppato e lanciato nel 1885 negli Stati Uniti. L’editore del Wall Street Journal e il cofondatore del Dow Jones & Company, Charles Dow, iniziarono a calcolare il cambiamento medio dei prezzi di mercato delle prime 11 società industriali del tempo. Dal 1928 il Dow Jones è diventato indice di 30 note società quotate sul mercato azionario degli Stati Uniti.

Leggi le nostre guide al trading:

Condividi articolo