Previsioni azioni Eni: i buyback aumentano la quota di azioni proprie prima dei risultati
Eni è una società energetica integrata italiana quotata alla Borsa Italiana e al NYSE, che ha recentemente comunicato una quota di azioni proprie pari a circa il 6,5% dopo i buyback in vista dei risultati dell'intero anno 2025. Esplora gli obiettivi di prezzo ENI di terze parti e l'analisi tecnica.
Eni S.p.A. (ENI) viene scambiata intorno a €18,58 alle ore 11:28 del 23 febbraio 2026 (UTC), vicino al massimo del suo range intraday compreso tra €6,42 e €18,64 sul mercato EUR di Capital.com. I rendimenti passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
Le recenti negoziazioni si collocano sullo sfondo di un programma attivo di restituzione di capitale e di un fitto calendario aziendale. Eni ha proseguito la sua attività di buyback, aumentando la propria quota di azioni proprie a circa il 6,5% del capitale sociale dopo aver acquistato oltre 2,2 milioni di azioni nella settimana dal 9 al 13 febbraio 2026 (Eni, 18 febbraio 2026). La società si sta inoltre preparando a presentare i risultati del quarto trimestre e dell'intero anno 2025, con la pubblicazione degli utili prevista per il 25 febbraio e un webcast il giorno successivo (Eni, 17 febbraio 2026).
Previsioni azioni Eni 2026–2030: obiettivi di prezzo di terze parti
Al 23 febbraio 2026, le previsioni di terze parti sulle azioni Eni riflettono diverse ipotesi sui prezzi di petrolio e gas, sulle traiettorie degli utili e sulle politiche di restituzione del capitale, piuttosto che un percorso di prezzo garantito. Queste cifre di terze parti sono puramente indicative, possono differire dai prezzi di Capital.com e non costituiscono consulenza di investimento.
MarketBeat (consensus snapshot ADR NYSE)
MarketBeat riporta che le azioni ENI quotate al NYSE hanno un obiettivo di prezzo consensus a 12 mesi di $34,60, con un profilo di rating orientato verso Hold basato su 3 raccomandazioni Buy, 6 Hold e 2 Sell. Il servizio rileva che questo target sui mid-$30 si colloca al di sotto del prezzo corrente delle azioni dopo una forte corsa verso nuovi massimi annuali, mentre gli analisti rivalutano il potenziale di rialzo alla luce delle aspettative sugli utili aggiornate e delle ipotesi sui prezzi delle materie prime (MarketBeat, 18 febbraio 2026).
Investing.com (consensus ENI)
Investing.com riporta che 23 analisti che coprono le azioni Eni quotate a Milano hanno un rating consensus Neutral, con una previsione media sulle azioni ENI a 12 mesi di circa €16,76 e stime individuali che vanno da €14,50 a €20. Il servizio osserva che questa fascia di target sui mid-teen riflette diverse ipotesi sui futuri prezzi di petrolio e gas, sulla generazione di flussi di cassa e sulle distribuzioni agli azionisti, mentre gli analisti aggiornano i loro modelli a seguito della recente forza del prezzo delle azioni e delle notizie aziendali (Investing.com, 23 febbraio 2026).
Fintel (range target ENI)
I dati Fintel indicano che gli analisti che seguono le azioni Eni quotate a Milano hanno un obiettivo di prezzo medio a un anno di €17,03, all'interno di un range compreso tra €14,64 e €21. La piattaforma descrive queste cifre come un'indicazione mensile aggiornata del valore equo percepito, con una dispersione determinata da diverse ipotesi sugli utili previsti, sulla performance storica e sui rendimenti richiesti (Fintel, 23 febbraio 2026).
Le previsioni e le stime di terze parti sono intrinsecamente incerte, poiché non possono tenere pienamente conto di sviluppi di mercato inattesi. I rendimenti passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
Prezzo azioni ENI: panoramica tecnica
Il prezzo delle azioni ENI viene scambiato intorno a €18,58 alle ore 11:28 del 23 febbraio 2026 (UTC), mantenendosi al di sopra di un cluster di medie mobili giornaliere in crescita, con le medie mobili semplici (SMA) a 20, 50, 100 e 200 giorni rispettivamente vicine a €17,8, €16,8, €16,3 e €15,3. La SMA a 20 giorni rimane al di sopra della SMA a 50 giorni, mentre l'indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni vicino a 75,8 indica condizioni di momentum elevato. L'average directional index (ADX) vicino a 34,3 suggerisce un trend consolidato piuttosto che un mercato in range.
Sul lato superiore, il pivot classico più vicino sopra lo spot si trova intorno a €17,96, con R2 vicino a €18,69 che entra in gioco solo dopo una chiusura giornaliera sostenuta attraverso quella prima area pivot. In caso di ribassi, il pivot classico vicino a €16,81 funge da riferimento iniziale, seguito dalla SMA a 100 giorni intorno a €16,28 come livello tecnico successivo. Una rottura decisiva al di sotto di quella regione potrebbe esporre l'area S1 vicino a €16,08 sulla griglia classica (TradingView, 23 febbraio 2026).
Questa analisi tecnica è fornita a solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o raccomandazione di acquisto o vendita di alcuno strumento.
Storico prezzo azioni Eni (2024–2026)
Il prezzo delle azioni ENI si è mosso al rialzo negli ultimi due anni, salendo dai mid-teen all'inizio del 2024 per scambiare nell'area alta di €18 entro la fine di febbraio 2026. Il titolo ha chiuso a €14,29 il 26 febbraio 2024, per poi trascorrere gran parte del resto del 2024 oscillando all'interno di un range relativamente stretto di €13-€15, con prezzi ripetuti intorno a €14-€14,50 e solo brevi movimenti sopra €15 a fine primavera e in autunno.
Il momentum è aumentato durante il 2025 con lo spostamento del range verso l'alto. Da livelli vicini a €13,50 all'inizio di gennaio 2025, Eni si è mosso verso i mid-€14 entro l'estate per poi avanzare oltre €15 a ottobre, chiudendo l'anno a €16,18 il 30 dicembre 2025. All'inizio del 2026, il trend rialzista si è rafforzato ulteriormente, con il prezzo in aumento da circa €16,44 il 2 gennaio ai mid-€17 e poi agli high-€18 entro metà febbraio, portando Eni a €18,63 il 23 febbraio 2026 e ben al di sopra del suo livello di due anni prima.
I rendimenti passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
Eni (ENI): view degli analisti di Capital.com
Il prezzo delle azioni Eni ha registrato un avanzamento multi-trimestrale, passando dall'area bassa-media di €14 all'inizio del 2024 a scambiare vicino a €18,58 alle ore 11:28 del 23 febbraio 2026 (UTC), vicino all'estremità superiore del suo recente range di negoziazione su Capital.com. Il graduale spostamento verso l'alto è seguito a periodi prolungati di trading in range nel 2024, prima che il titolo stabilisse una struttura al rialzo più solida tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026.
I recenti guadagni coincidono con la restituzione continua di capitale, inclusi buyback e dividendi, insieme a uno scenario energetico caratterizzato da movimenti dei prezzi delle materie prime e spese di investimento disciplinate. Questi fattori possono influenzare la generazione di flussi di cassa e le metriche di valutazione per le società petrolifere e del gas integrate. Allo stesso tempo, Eni rimane esposta alla volatilità dei benchmark del petrolio greggio e del gas naturale, ai rischi di esecuzione dei progetti, agli sviluppi normativi e all'evoluzione della transizione verso fonti energetiche a minore intensità di carbonio, tutti fattori che possono influenzare le performance future.
Riepilogo – Eni 2026
- Alle ore 11:28 UTC del 23 febbraio 2026, Eni scambiava vicino a €18,58, rispetto a circa €14-€15 all'inizio del 2024 e ai mid-€13 all'inizio del 2025.
- Gli indicatori tecnici giornalieri mostrano il prezzo al di sopra delle sue medie mobili a 20, 50, 100 e 200 giorni vicine a €17,8, €16,8, €16,3 e €15,3, mentre l'RSI vicino a 75,8 indica un momentum elevato.
- Le variabili chiave includono i trend dei prezzi di petrolio e gas, la generazione di flussi di cassa, le politiche di restituzione del capitale come dividendi e buyback, e il ritmo e il costo della strategia di transizione energetica di Eni.
- I recenti aggiornamenti aziendali si sono concentrati sui riacquisti di azioni che hanno portato la quota di azioni proprie a circa il 6,5% del capitale sociale, insieme ai prossimi risultati dell'intero anno e del quarto trimestre 2025.
I rendimenti passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
FAQ
Chi possiede la maggior parte delle azioni Eni?
Il maggiore azionista di Eni è tipicamente il Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano, che detiene una quota diretta significativa nella società. Entità sostenute dallo Stato come Cassa Depositi e Prestiti (CDP) possono inoltre detenere azioni. Insieme, questi interessi del settore pubblico rappresentano una proporzione sostanziale del capitale sociale di Eni, con il resto detenuto da investitori istituzionali e azionisti retail nei mercati globali. Le strutture di proprietà possono cambiare nel tempo, quindi gli investitori dovrebbero consultare l'ultimo rapporto annuale di Eni o i documenti normativi per la ripartizione più recente.
Qual è la previsione del prezzo delle azioni Eni a 5 anni?
Non esiste una previsione affidabile o universalmente concordata sulle azioni ENI a cinque anni. La maggior parte degli obiettivi di prezzo degli analisti pubblicati si concentra su un orizzonte di 12 mesi, riflettendo la difficoltà di modellare i prezzi del petrolio e del gas a lungo termine, le spese in conto capitale, i cambiamenti normativi e le condizioni macroeconomiche. Laddove compaiano proiezioni a più lungo termine, gli analisti le basano su ipotesi relative ai prezzi delle materie prime, ai livelli di produzione, alla strategia di transizione energetica e alla domanda globale. Queste stime sono intrinsecamente incerte e dovrebbero essere considerate come scenari illustrativi piuttosto che previsioni definitive.
Eni è un buon titolo da acquistare?
Se Eni sia considerato 'buono' dipende dagli obiettivi individuali, dalla tolleranza al rischio e dall'orizzonte temporale. Eni opera come società energetica integrata, quindi la sua performance è strettamente legata ai prezzi del petrolio e del gas, ai margini di raffinazione, all'esecuzione dei progetti e agli sviluppi normativi. Alcuni operatori di mercato si concentrano sulla politica dei dividendi e sui programmi di restituzione del capitale, mentre altri valutano l'esposizione alla volatilità dei prezzi delle materie prime e ai rischi legati alla transizione. Ciascun fattore può influenzare i rendimenti in modi diversi. Queste informazioni sono fornite solo a scopo educativo e non costituiscono consulenza di investimento.
Dovrei investire nelle azioni Eni?
Come tutte le azioni quotate, il prezzo di Eni può muoversi in entrambe le direzioni. I fattori che possono influenzare il prezzo delle azioni includono variazioni dei benchmark del petrolio greggio e del gas naturale, risultati sugli utili, sviluppi geopolitici, aggiornamenti normativi e condizioni di mercato più ampie. Gli indicatori tecnici, gli obiettivi degli analisti e gli annunci aziendali possono fornire un contesto, ma non garantiscono la performance futura. I movimenti di prezzo nel settore energetico possono essere pronunciati, in particolare durante periodi di volatilità dei prezzi delle materie prime.
Sì, puoi negoziare CFD su Eni su Capital.com. Il trading di CFD su azioni ti consente di speculare sui movimenti di prezzo senza possedere l'asset sottostante e di assumere posizioni long o short. Tuttavia, i contratti per differenza (CFD) vengono negoziati con margine, e la leva amplifica sia i profitti che le perdite. Dovresti assicurarti di comprendere come funziona il trading di CFD, valutare la tua tolleranza al rischio e riconoscere che le perdite possono verificarsi rapidamente.