IniziaAnalisi e NewsroomL’EURUSD sotto 1,1250, ai minimi da maggio 2025

L’EURUSD sotto 1,1250, ai minimi da maggio 2025

L'EURUSD è sceso a settembre, oltre il 3,5% dai massimi toccati ad inizio mese in area 1,1650. Ad ottobre, continua ad essere debole.
Da Marco Turatti
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L’EURUSD sotto 1,1250, ai minimi da maggio 2025 L'EURUSD durante la nottata di ieri è sceso sotto quota 1,1250, il livello più basso da maggio 2025, e prosegue la discesa che ha segnato tutto settembre. A inizio mese il cambio trattava in area 1,1650. In poche settimane ha lasciato sul terreno circa 400 pips, con un calo intorno al 3,5%, e ieri ha rotto con decisione area 1,13.

Banche centrali restrittive, ma economie diverse

Il movimento è più netto di quanto suggerirebbe la politica monetaria. Entrambe le banche centrali sono in fase restrittiva. A metà settembre la Federal Reserve ha alzato i tassi di 25 punti base, portandoli nell'intervallo 3,75%-4%, il primo rialzo dal 2023, e ne ha segnalato almeno un altro entro fine anno. La BCE ha già portato il tasso sui depositi al 2,50% e le stime flash sull'inflazione di settembre (3,3% in Germania, 3,4% in Francia, 4,1% in Italia) rafforzano l'ipotesi di una nuova stretta. A fare la differenza sono quindi anche i fondamentali delle due economie. Gli Stati Uniti mostrano una crescita più solida e un mercato del lavoro che regge. Inoltre, essendo esportatori netti di energia, risentono meno dello shock petrolifero legato al conflitto con l'Iran. L'Eurozona, importatrice netta, subisce invece il rincaro del greggio sia come freno alla crescita sia come spinta all'inflazione, un mix che riduce i margini di manovra della BCE.

Più che una storia di euro, una storia di dollaro

Più che una storia di euro, però, è soprattutto una storia di dollaro. Ieri il Dollar Index ha superato quota 102, il livello più alto da marzo 2025, alla quarta seduta consecutiva di rialzo e dopo aver chiuso settembre con il miglior mese da giugno. La forza del biglietto verde è diffusa. L'USDCHF ha toccato i massimi da maggio 2025 e il franco ha preso il posto dello yen come valuta di finanziamento nei carry trade. Male anche l'AUDUSD, scivolato sotto 0,70 dopo che la RBA ha ammorbidito i toni sui prossimi rialzi. Ha tenuto meglio solo lo yen, sostenuto dagli avvertimenti di Tokyo contro un indebolimento eccessivo, con l'USDJPY stabile sotto 157.

Neppure la salita dei rendimenti europei è bastata a sostenere la moneta unica. Il Bund decennale ha superato il 3,6%, ai massimi dal 2008. In Francia la manovra da 54 miliardi presentata dal governo Lecornu non ha convinto i mercati e l'OAT ha raggiunto il 4,93%, sopra il BTP, che a sua volta è salito al 4,71%. In questo caso, però, rendimenti più alti non significano maggiore attrattività: riflettono soprattutto un premio per il rischio fiscale e inflazionistico.

Ora l'attenzione si sposta sul report sul lavoro USA di settembre, in uscita alle 14:30. Il consenso indica 84 mila nuovi posti creati a settembre, in netto rallentamento dai 162 mila di agosto, con la disoccupazione stabile al 4,1%. Un dato sopra le attese riaccenderebbe le scommesse su un nuovo rialzo e potrebbe spingere l'EURUSD a testare livelli ancora più bassi. Una sorpresa al ribasso offrirebbe invece all'euro l'occasione per prendere un po' di respiro.

Il grafico

Partiamo da un grafico settimanale, che mostra l'azione del prezzo dopo il 2014, quando l'EUR/USD è tornato a scambiare stabilmente sotto 1,25 dopo quasi dieci anni trascorsi al di sopra di tale livello. L'area di 1,12 appare fondamentale, soprattutto per le reazioni avute nel biennio 2023-2024, ma già in precedenza (2019, 2022) aveva dimostrato la sua importanza come punto di swing. Considerando il rialzo iniziato nell'estate 2023, unendo minimi e massimi relativi, il prezzo risulta inquadrato all'interno di un canale rialzista: a febbraio 2026 la parte superiore del canale è stata toccata sopra l'area di 1,20, segnandone il massimo relativo. Al momento della stesura di questo articolo (13:04 ora italiana), l'EUR/USD scambia a 1,1227.

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EURUSD settimanale, 2009 - oggi.

Sul grafico giornaliero abbiamo aggiunto l'RSI, in forte ipervenduto a 15,47, e le medie mobili a 21 e 50 giorni, entrambe ben al di sopra del prezzo attuale (rispettivamente a 1,1446 e 1,1538). Abbiamo inoltre evidenziato la banda inferiore di Bollinger, che non è stata ancora realmente infranta. Seguiamo con attenzione la reazione del major agli attuali livelli.

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EURUSD, giornaliero, Apr 2025 - oggi

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