IniziaAnalisi e NewsroomUSDCNH: cosa ci dice la valuta cinese ai massimi da 3 anni

USDCNH: cosa ci dice la valuta cinese ai massimi da 3 anni

Export e produzione industriale guidano lo Yuan cinese verso un livello pivotale.
Da Capital.com Research Team
Source: Shutterstock

Ieri mattina mercoledì 16 settembre, la Popular Bank of China (PboC) ha fissato il livello mid-point attorno al quale si muove la Yuan cinese a 6,7025, il livello più basso da 3,5 anni.

Innanzitutto una chiarificazione: lo Yuan cinese non è una divisa a cambio libero (free floating). La banca centrale fissa ogni giorno un midpoint di riferimento attorno al quale il CNY, la versione onshore e non investibile da entità non cinesi, può muoversi, entro una banda del ±2%; l'offshore CNH, più liquido, segue da vicino ciò che deriva dalle indicazioni di policy di Pechino.

Il livello attuale del USDCNH riflette quindi una scelta gestita: questo cross merita attenzione proprio per questo, come indicatore di policy più che come semplice prezzo. Livelli sopra 7,35 hanno storicamente coinciso con episodi di svalutazione tollerata per sostenere la competitività dell'export in un contesto di tensioni commerciali con gli USA. Il fatto che oggi il cambio sia sceso a 6,70 indica l'opposto: la PBoC sta permettendo un apprezzamento sebbene cerchi anche di moderare la traiettoria discendente dei fixing giornalieri che stabilisce.

Le letture possibili di quanto osservato ad oggi sono molteplici: segnale di fiducia nella stabilità economica, gestione dei flussi di capitale e pagamenti sempre più differenziati dal USD, e forse -seppure manchi ancora una settimana- posizionamento in vista del vertice Trump-Xi del 24 settembre, dove un renminbi più forte può fungere da gesto distensivo.

Sul piano macro, export e produzione industriale restano il punto di forza dell'economia cinese, sostenuti anche dalla diversificazione delle destinazioni verso ASEAN e UE e dal peso crescente di prodotti a maggior valore aggiunto (EV, batterie, robotica), che compensano il calo delle spedizioni verso gli USA legato ai dazi. Potrebbero essere state volano di un Renminbi (altro nome dello Yuan) in apprezzamento. Al contrario, domanda interna, vendite al dettaglio e settore immobiliare restano in difficoltà: la PBoC ha finora agito con cautela sul fronte degli stimoli (un solo taglio di 10pb, misure mirate) preservando munizioni per eventuali shock futuri.

Il grafico dell’USDCNH e’ interessante: 6,70 e’ un livello cruciale. E stato supporto a metà 2019 e nel 2023; precedentemente, nel 2016 e tardo 2017 aveva funzionato da resistenza. E’ insomma una area ben monitorata da compratori e venditori. L’attuale ed ultimo movimento e’ partito da area 7,36 ed è stato discendente: si prolunga ormai da quasi 2 anni (dal febbraio del 2025). L’RSI, attualmente a 27, mostra segni di divergenza oramai da quasi tutto il 2026.

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USDCNH, Settimanale, 2016 - Oggi

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