Mercato Espresso - 23 Settembre 2026
La tua guida a cosa sta succedendo sui mercati finanziari questa mattina.
Milano, 23 settembre, 08 am - Prima che l’attenzione si sposti domani su Washington per l’incontro tra Trump e Xi, ieri è stata New York la vera capitale della diplomazia e dei mercati, con l’Assemblea generale dell’ONU in corso. Nel pomeriggio italiano, la notizia della partenza del presidente iraniano Pezeshkian per gli Stati Uniti ha subito generato aspettative fra traders di petrolio e non solo. I negoziatori iraniani e americani si sono poi confrontati per quasi tre ore, mentre Trump annunciava all’Assemblea che una «grande decisione» potrebbe essere vicina.
Il flusso di notizie durante la giornata è stato continuo. Prima l’annuncio della riapertura, almeno parziale, dell’oleodotto saudita. Poi le indiscrezioni diffuse da Reuters e da diversi media giapponesi su una presunta apertura dell’Iran a riaprire lo Stretto di Hormuz entro una settimana a determinate condizioni — una voce successivamente smentita da fonti delle Guardie della Rivoluzione iraniana (IRGC). L’effetto sui mercati energetici è stato chiaro: quinta seduta consecutiva in calo per WTI e Brent, con il primo tornato al di sotto dei 90 dollari. In caso di un ulteriore ribasso nella giornata di oggi, si tratterebbe della striscia negativa più lunga dall’agosto 2025.

Maggiori strisce di rialzo e ribasso per il WTI, 2025 - oggi, Dati: interni Capital.com
Le performance passate non costituiscono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
La discesa del greggio ha spinto il Nasdaq, che ha chiuso a quota 31.028, il suo massimo storico di sempre per il valore spot. Decisamente più caute le altre borse americane ed europee, che hanno terminato la seduta attorno alla parità.
I rendimenti dei titoli di Stato sono scesi leggermente. Questa mattina alle 8 (ora italiana) il decennale statunitense segna il 4,943%, mentre il biennale è al 4,754%. Nonostante il calo dei rendimenti, il dollaro si è rafforzato in modo deciso: il Dollar Index ha chiuso ieri ben oltre quota 100 (a 100,32) e questa mattina i cambi con euro e sterlina erano vicini rispettivamente a 1,14 e 1,33. L’andamento del differenziale tra il rendimento del titolo biennale americano e lo Schatz tedesco contribuisce a spiegare questa forza del dollaro, ed è un indicatore da seguire da vicino.
Tra gli altri asset, l’oro ha continuato a muoversi attorno ai 4.350 dollari, un livello che negli ultimi quindici giorni ha fatto fatica a superare. Prosegue invece il rialzo del Bitcoin, scambiato stamattina a 86.500 dollari.
Sul fronte societario, Qualcomm ha presentato il suo nuovo chip per dispositivi Android: come l’A20 Pro di Apple, integrerà funzionalità specifiche per gestire l’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo.
Infine i dati macroeconomici di oggi: è la giornata degli indici PMI per Europa, Regno Unito e Stati Uniti. Nel primo pomeriggio italiano sono previsti anche i dati della EIA sulle scorte di petrolio statunitensi.