Mercato Espresso - 08 Ottobre 2026
La tua guida a cosa sta succedendo sui mercati finanziari questa mattina.
Milano, 8 ottobre, 08 am - Ieri, Europa in ritirata e Piazza Affari maglia nera.
il Ftse Mib ha perso il 2,51% a 49.972, sotto quota 50 mila per la prima volta da inizio giugno, contro il -1,41% del Dax, il -1,22% del Cac 40 e il -0,74% del Ftse 100. A Milano vendite pesanti su banche (UniCredit -4,2%, Intesa -4%, Mps -3,9%) e tecnologici (Technoprobe -6%, Prysmian -4,7%, Stm -4,1%). Stamattina i futures USA sono rimasti deboli (S&P500 -0,15%, Nasdaq 100 -0,2%, Dow -0,3%) dopo che Wall Street si è allontanata dai record (Dow -0,7%, S&P500 e Nasdaq -0,2%). In Asia rosso diffuso, con Kospi -2% e Nikkei -1%.
Rendimenti e FED
Il filo conduttore sono i rendimenti. Il BTP decennale è salito fino al 4,67% in seduta, chiudendo in area 4,65%, con lo spread sul Bund risalito che stamattina è a 117 pb (+10 pb): un movimento che ha colpito in pieno le banche, le più esposte al debito sovrano, e che ha coinvolto anche Francia e Grecia. Dagli USA è arrivato almeno un segnale di tenuta: l'asta da $39 mld di decennali ha visto gli acquirenti indiretti, banche centrali incluse, assorbire oltre l'80% (media 72,4%), riportando il Treasury dal 5,365%, massimo dall'aprile 2002, verso il 5,31%.
I verbali Fed della riunione del 15-16 settembre, chiusa con un rialzo all'unanimità hanno mostrato che la maggioranza dei membri ritiene "probabilmente appropriato" un nuovo ritocco entro fine anno, con l'inflazione sopra il 2% da oltre cinque anni, ma senza indicare quando. Le probabilità di rialzo il 9 dicembre sono al 80% come si evince dai futures quotati al CME.
FX e commodities
Il dollaro resta vicino ai massimi da 18 mesi. L'EURUSD ha trattato sotto 1,12 (1,119) e l'ipervenduto non basta a fermare le vendite: continuano a pesare dubbi sui conti francesi ed ora si aggiunge la crisi in Spagna. Fa eccezione lo yen: l'USDJPY è scivolato sotto 158 sui timori di intervento, dopo che il diplomatico valutario Mimura ha invitato a prendere "alla lettera" i messaggi di Tokyo e Washington.
Soffrono i metalli preziosi, stretti tra dollaro forte e tassi alti. L'oro rimbalza dai minimi di due mesi ma stamattina resta sotto $4.150. Peggio l'argento, che ha perso quota $60 ed è tornato verso $59, oltre il 15% sotto i picchi di fine agosto: sotto questa soglia si apre spazio verso $56,5. Corre invece il petrolio: Brent sopra $103 (+2%) e WTI poco sotto $91, dopo le indiscrezioni NBC su possibili nuove operazioni militari USA in Iran prima delle elezioni di metà mandato.
Societario e dati
Sul piano societario, Samsung stima un utile operativo trimestrale record di 107.400 mld di won ($80 mld, +782% a/a), ma il titolo cede lo 0,7%: le attese erano ancora più alte. TSMC chiude settembre con ricavi a +54,6% a/a. HSBC -3,9% a Hong Kong sulle indiscrezioni del FT di tagli nel wealth britannico. After-hours Levi Strauss -2%: limata la guidance sui ricavi, alzata quella sugli utili. Prima dell'apertura i risultati di PepsiCo.
Infine i dati. Alle 12:00 Lane a Londra, alle 13:30 i verbali BCE di settembre, alle 14:30 i sussidi di disoccupazione USA (attesi 200 mila, da 197 mila come riportato da Bloomberg). In serata l'asta da $22 mld di trentennali US, con il rendimento al 5,70%: un nuovo test per la domanda dopo quella di ieri.