IniziaAnalisi e NewsroomMercato Espresso - 06 Novembre 2026

Mercato Espresso - 06 Novembre 2026

La tua guida a cosa sta succedendo sui mercati finanziari dopo un giovedì nero
Da Marco Turatti
Source: Shutterstock

Milano, 6 novembre, 07 am - Il giorno dopo il rally post-elettorale, Wall Street ha presentato il conto. Ieri i tre principali indici hanno messo a segno la peggiore seduta dal 4 aprile 2025, il giorno dello shock sui dazi. Il Nasdaq Composite è crollato del 5,52% a 24.315 punti, oltre il 10% sotto il massimo recente: è ufficialmente in correzione. Ancora più pesante il Nasdaq 100 (-6,36%), ora a -15% dal picco del 6 ottobre. L'S&P500 ha ceduto il 4,36%, a -6,25% dal record di ottobre, il Dow ha lasciato sul terreno 1.833 punti (-3,44%) e il Russell 2000 (-4,5%) è scivolato anch'esso in territorio di correzione. In una sola giornata il mercato ha cancellato i guadagni di mercoledì e qualcosa di più.

La disfatta dei chip

L'epicentro è la filiera dell'intelligenza artificiale. Micron e AMD hanno perso il 17% ciascuna, Applied Materials ha chiuso con un calo a doppia cifra. Nvidia è scesa di oltre il 9%, bruciando circa $440 mld di capitalizzazione, e da inizio anno è ora in rosso del 2,6%. Qualcomm (-9,5% a $156,75) ha aggiunto del suo con una guidance deludente: l'amministratore delegato Cristiano Amon insiste che "non è un problema di domanda ma di offerta", ma la carenza globale di memorie fa salire i costi e comprime i margini, lo stesso nodo che la settimana scorsa aveva affossato Intel. Tra i neocloud CoreWeave cede quasi il 10% (-70% dal massimo di maggio), Nebius il 15%, IREN il 17%. Non si salvano i Magnifici Sette, che perdono oltre $1.000 mld di valore: Tesla -10,8%, Meta -3,9%, Microsoft -3,6%, Alphabet e Amazon -2,2%, Apple -1,5%. Il settore tecnologico dell'S&P500 (-7,3%) firma la peggiore seduta dal 16 marzo 2020; l'ETF XLK (-8%) ha scambiato 33 milioni di azioni, oltre tre volte la media.

Il detonante

La vittoria democratica alla Camera, al Senato e nei governatorati di Texas, Ohio e Georgia, gli Stati con i piani più ambiziosi sui data center, ha riaperto il dossier più delicato del ciclo AI: la sostenibilità dell'espansione infrastrutturale. Dei 41 referendum locali in dieci Stati per limitare la costruzione di data center, gli elettori ne hanno approvati 40. La governatrice eletta del Texas, Gina Hinojosa, chiede di "fermare quello che stiamo facendo con i data center" e la stessa Meta ammette che costruirli "sarà più difficile". Sullo sfondo, tassi in rialzo e capex fuori scala: Meta, Alphabet e Amazon hanno già un free cash flow negativo e il mercato del credito se ne è accorto. In un mese il costo dei CDS è salito del 50% su CoreWeave, del 42% su Amazon e del 23% su Oracle.

Ampiezza e volatilità

Le vendite sono state generalizzate: tutti gli 11 settori dell'S&P500 in rosso, con i titoli in calo quasi sei volte più numerosi di quelli in rialzo al NYSE e cinque volte al Nasdaq. Oggi il 34,6% dei componenti dell'S&P500 e il 58,4% del Nasdaq 100 trattano almeno il 20% sotto i massimi a 52 settimane. Il VIX è salito di 11,57 punti, il balzo maggiore dal 4 aprile 2025, toccando il livello più alto dal 31 marzo. Sul fronte opposto, i Treasury hanno svolto il ruolo di bene rifugio, con rendimenti in calo. Non mancano le voci contrarian: per Victoria Greene di G Squared Private Wealth "il trade sull'AI non è morto" e la correzione è uno "sconto", soprattutto sui titoli delle memorie, finché l'economia resta fuori dalla recessione.

Disclaimer: Dai sempre priorità alla gestione del rischio in condizioni di mercato volatili: le oscillazioni più ampie possono amplificare sia i potenziali guadagni sia le potenziali perdite.

Asia, il Nikkei è entrato in bear market

Il contagio si è propagato all'Asia. Il Nikkei 225 cede il 5,9% e scende oltre il 20% sotto il picco di giugno, entrando in bear market. Crollano Advantest (-12%), SoftBank Group (-11,6%), Kioxia (-10%), Tokyo Electron e Renesas (-7,5%). A Seul il Kospi è arrivato a perdere l'8%, sotto quota 5.000, facendo scattare il circuit breaker con 20 minuti di sospensione; ora segna -6% circa, con SK Hynix -8% e Samsung -7%. A Taipei TSMC perde il 9,6% e Foxconn il 9,4%. Più contenuti i cali di Hang Seng (-1%), CSI 300 (-1,5%) e ASX 200 (-0,9%).

Futures

S&P500 invariato, Nasdaq 100 +1% e Dow -467 punti (-0,9%). Nell'after hours rimbalzano i chip: Micron +4%, AMD +3,4%, Arm +2,6%, Nvidia +1,2%. Sul fronte delle trimestrali DraftKings crolla del 24% su una perdita più ampia delle attese, Airbnb sale dell'11% su utili e ricavi sopra le stime. Torna a salire il petrolio, con il Brent intorno a $100 e il WTI a $91: per Rapidan Energy la probabilità di una ripresa delle operazioni militari USA contro l'Iran è dell'80%, con entrambi i benchmark oltre i $100.

Oggi

Alle 14:30 il dato clou della settimana, il rapporto sull'occupazione USA di ottobre: il consenso Dow Jones indica 59.000 nuovi posti di lavoro, dopo i 29.000 di settembre, con disoccupazione stabile al 4,2%. Il dato peserà sulle attese per la Fed: secondo il CME FedWatch il mercato prezza al 70% un rialzo dei tassi di 25 punti base alla riunione del 9 dicembre. Prima dell'apertura le trimestrali di Moderna (+330% in tre mesi), Under Armour e Bloomin' Brands.

Capital Com è un provider di servizi di sola esecuzione. Il presente materiale è da ritenersi una comunicazione di marketing e non costituente ricerca o consulenza in materia di investimenti. I pareri riportati su questa pagina non costituiscono una raccomandazione da parte di Capital Com o dei suoi agenti. La Società non rilascia alcuna dichiarazione o fornisce garanzie in merito all'accuratezza o all’esaustività delle informazioni rese. Chiunque agisca sulla base di quanto riportato in questa pagina lo fa avendo piena consapevolezza dei rischi a cui si espone.