Il debito a margine e’ sempre più alto e così è l'SP 500
L'SP500 rimane vicino ai massimi storici: lo stesso vale per la quantità di denaro preso in prestito per investire in leva.
Mentre ieri il petrolio si impennava oltre quota $100 su entrambi i 2 blend più comunemente tradati -Crude e Brent; i prezzi al produttore negli Stati Uniti mantenevano vive le preoccupazioni di chi osserva da vicino l’andamento dell’inflazione con un dato su base annuale che ha ampiamente stupito e battuto le aspettative; i rendimenti dei titoli di stato continuavano ad inerpicarsi verso l’alto in tutto il mondo sviluppato. Mentre tutto questo stava succedendo, il mercato dell’azionariato USA, rappresentato dai suoi indici, continua a tradare molto vicino ai suoi massimi storici.
Intendiamoci, un po' di debolezza si sta vedendo da metà del mese scorso in poi, ma al momento è quasi aneddotica. Sappiamo che il Capex, la Capital Expenditure per lo sviluppo di infrastrutture IA è alla base del momentum attuale, con fiumi di investimenti dai colossi del web verso fornitori di Chip e tecnologia, nuovi nomi che stanno performando in maniera eccelsa. Tale ottimismo si riverbera sulle performance degli indici in generale: ma vedendo le attuali buone performance, ieri ci è venuto in mente di andare a consultare un indicatore di lungo periodo di cui ogni tanto ci ricordiamo. Ce ne sono tanti, di tipo fondamentale come lo Schiller PE od il cosiddetto “indicatore preferito di Warren Buffett”, il rapporto fra capitalizzazione del mercato e PIL.
Noi siamo andati a vedere un dato molto reale e pratico, il dato del “margin debt” nell’economia. Tale dato è consultabile sul sito della FINRA (Financial Industry Regulatory Authority) che è un'organizzazione di autoregolamentazione (SRO) statunitense che supervisiona le società di brokeraggio e i broker-dealer che operano negli Stati Uniti. Non è un'agenzia governativa in senso stretto, ma opera sotto la supervisione della SEC.
Il margin debt (debito su margine) è il totale del denaro che gli investitori negli USA hanno preso in prestito dai broker per acquistare azioni, usando i propri titoli come garanzia (collateral). È considerato uno degli indicatori più affidabili di eccesso speculativo sul mercato azionario: quando gli investitori si indebitano molto per comprare azioni, significa alta fiducia (o euforia) di mercato (Fonte: Advisors Perspectives). Ma è anche un rischio, perché se i prezzi scendono, i broker fanno "margin call" costringendo gli investitori a vendere per ripagare il debito, il che accelera i ribassi.
Dal seguente grafico potete vedere chiaramente la “finanziarizzazione” delle nostre economie: il livello di indebitamento del sistema USA verso i broker, la leva degli investitori non fa che crescere da anni ed ha subito un'accelerazione forte sia dopo il 2020 che ancor di più dopo il 2022. I dati in questione sono definitivi fino a Luglio 2026 e si vede che il debito a margine ha raggiunto $1.420 miliardi. Si vede anche una diminuzione dai $1.500 miliardi di Giugno e la correlazione diretta con le performance dell’SP500.

Margin Debt (asse sinistro) e SP500 (asse destro, base 100 nel 1993)
Ma un altro dei grafici consultabili sul sito FINRA ha attirato la nostra attenzione: la crescita annuale del MD. Questo perché quando tale crescita è stata troppo veloce, abbiamo in seguito assistito a dei forti cali di mercato: in particolare, sia nel 2007 (prima della grande GFC) che nel 2021 (prima dell’ultimo vero bear market) i tassi di crescita erano arrivati fino oltre al 60% Y/Y, dimostrandosi eccessivi per il mercato finanziario. Ad Aprile 2026, il dato di cui stiamo parlando era cresciuto del 53,7% prima di ritracciare all’attuale 38,6%. Insomma, non è arrivato a livelli troppo tirati come alcune volte in passato, ma sicuramente degni della nostra attenzione.

Crescita % annuale del Margin Debt
Infine segnaliamo anche quello che FINRA considera indicatore di leva eccessiva, la differenza fra la crescita percentuale del MD e quella dell'SP500: è arrivata a 0,28% su base annuale in Aprile 2026 prima di ritracciare anch’essa ma dal grafico seguente possiamo notare che sono livelli storicamente alti negli ultimi 20 anni.

Leva Eccessiva (calcolo Finra, asse sinistro), SP500, asse destro
L’SP500 intanto si è allontanato dal livello di $7.800 toccato e superato il 13 agosto e da allora ha disegnato massimi e minimi decrescenti. Ieri si è avvicinato molto all’area di $7.580 che è stata la zona superiore dove il prezzo ha tradato da giugno a fine luglio in un momento in cui è stato compresso fra il livello già citato e $7.350 circa. L’RSI al momento di scrivere (11.09, 10am) è a 46,14 e mostra divergenza oramai da metà maggio; la trendline originatasi ad aprile e da dove ha preso origine il rally degli ultimi mesi (segmento verde) sembra essere sul punto di essere rotta mentre il prezzo sta lottando nella mattinata di oggi attorno alla MM50($7.612) dopo che la MM21 è stata trafitta alcuni giorni fa (7 Settembre). Alleghiamo un grafico degli ultimi 6 mesi di price action qua sotto così come uno settimanale dal 2021 perché possiate apprezzare con attenzione l’evoluzione al rialzo dei prezzi in questo ultimo quinquennio.