Micron crede che il prossimo trimestre crescerà ancora di più
I ricavi della compagnia salgono di $13 miliardi rispetto al trimestre precedente ed i suoi chip più moderni sono sold-out.
Micron (MU) ha chiuso ieri sera un anno fiscale che dodici mesi fa nessuno avrebbe osato prevedere. Nel quarto trimestre i ricavi sono saliti a $54,23 miliardi, contro i $51,07 miliardi attesi dal consenso LSEG e gli $11,32 miliardi dello stesso periodo del 2025. L'EPS rettificato è stato di $33,42 contro $31,61 stimati, con un margine lordo dell'87% e un fatturato data center cresciuto di undici volte. Unica nota tecnica: il trimestre contava 14 settimane invece di 13.
Ancora più forte la guidance: per il primo trimestre fiscale 2027 Micron prevede ricavi di circa $61,5 miliardi ed EPS di $38,15, contro attese di $57 miliardi e $35,40. Il management ha confermato che l'HBM è esaurita (la memoria ultraveloce con strati di chip impilati e montati accanto alla GPU, che le forniscono dati senza farla rallentare), che la carenza di offerta durerà ben oltre il 2027 e che i contratti pluriennali "take-or-pay"-quelli che obbligano il cliente a pagare una quantità minima di prodotto concordata, sia che la ritiri ("take") oppure no ("pay")- con hyperscaler e produttori di GPU superano ormai i $100 miliardi.

La reazione è stata “subdued”, piuttosto muta. In after-hours il titolo ha oscillato fra +0,4% e -1% attorno a $1.060-1.070, e stamattina nel pre-market cede circa lo 0,5%. Con un rialzo da inizio anno superiore al 200%, molto era già nei prezzi. Hanno reagito meglio i titoli collegati, con Nvidia, AMD e Broadcom in rialzo nel pre-market e SK Hynix e Samsung in recupero a Seoul.
Il percorso del titolo spiega forse la prudenza. Due anni fa Micron valeva poco più di $100; ieri ha chiuso a $1.065, oltre il 900% in più, per una capitalizzazione di circa $1.200 miliardi. Dopo il massimo di $1.255 di fine giugno, a luglio il titolo ha perso quasi il 29%, fino al minimo di $737,88 del 29 luglio, il 41% sotto il picco. A innescare le vendite sono stati i timori di una bolla sull'hardware IA, i conti deludenti di SK Hynix e le notizie su concorrenti cinesi pronti a comprimere i prezzi della DRAM. Da quel minimo il recupero è stato di circa il 44%, anche se il titolo resta il 15% sotto i massimi.
La tecnologia HBM (High Bandwidth Memory) è la chiave del successo di Micron. Quando un modello di IA lavora, la GPU deve spostare di continuo enormi quantità di dati da e verso la memoria, e i chip tradizionali sono troppo lenti. L'HBM risolve il problema impilando verticalmente più strati di DRAM e collocandoli accanto alla GPU. L'ultima generazione, l'HBM4 destinata alla piattaforma Rubin di Nvidia, supera i 2 terabyte al secondo per singolo stack.
Soprattutto, è un mercato con soli tre produttori al mondo. Secondo Counterpoint, nel secondo trimestre 2026 SK Hynix deteneva circa il 50% dei ricavi HBM, Samsung il 33% e Micron il 18% Micron è quindi lo sfidante. Inoltre, l'HBM assorbe molta più capacità produttiva della DRAM standard, sostenendo i prezzi anche del resto del mercato.
I rischi non mancano: la sfida sull'HBM4, dove SK Hynix parte in vantaggio e Samsung recupera in fretta, l'avanzata cinese nella DRAM standard e un possibile rallentamento della spesa in IA. Ma MU ha accordi strategici che coprono oltre il 35% dei ricavi fino al 2030 ed il consenso di 49 analisti indica un prezzo obiettivo medio di $1.534, con stime comunque disperse: dai $1.100 di Goldman Sachs ai $1.540 di JPMorgan.
Il grafico di Micron mostra un’azione che è arrivata a guadagnare il 1.180% da inizio agosto 2025 a fine giugno 2026, toccando $1.250 prima di ritracciare un 42% fino ad area $705; alle 14h CEST in pre-market il titolo è indietreggiato -0,93% fino a $1.059. Possiamo notare diverse trendline rialziste, la cui più ripida passa ad oggi per $975. Anche le Medie mobili a 21 e 50 periodi sono sotto il prezzo, rispettivamente a $1.1014 e $954. L’RSi giornaliero si è situato a 57,5 e mostra una divergenza almeno da maggio scorso, condizionata dalla figura di consolidamento wedge che si è creata in questi mesi sul prezzo.

Micron, giornaliero, 2025 - oggi

Micron, 2019-oggi
Le performance passate non costituiscono un indicatore affidabile dei risultati futuri.