Verso forte calo settimanale, midterm Usa alimentano speranze aumento export
LONDRA, 6 novembre (Reuters) - I prezzi del greggio si avviano verso un forte calo settimanale dopo che le sconfitte incassate alle elezioni di metà mandato dai Repubblicani del presidente Usa Donald Trump hanno alimentato le speranze di un allentamento della tensione nella guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, sebbene gli attacchi alle navi in Medio Oriente continuino a sostenere il mercato.
** Dopo i primi rialzi di oggi in una seduta con forti oscillazioni, intorno alle 10.30 i futures sul Brent con scadenza a gennaio sono in calo dello 0,8%, a 97,49 dollari il barile, mentre i futures sul West Texas Intermediate perdono l'1% a 89,62 dollari.
** Il contratto sul Brent si avvia a un calo del 16% questa settimana, che rappresenterebbe la maggiore flessione percentuale settimanale dall’inizio della pandemia di Covid-19 e la più consistente in termini assoluti secondo i dati Lseg, che risalgono al 1988.
** Il Wti va verso una perdita di oltre il 13%.
** Il calo del prezzo del petrolio si inserisce in un contesto di drastica flessione dei titoli tech. MKTS/GLOB
** Un’eventuale distensione nella guerra in Iran potrebbe portare a un aumento delle esportazioni di greggio dalla regione, con segnali di un emergere di un eccesso di offerta rafforzati dal ritorno dei premi spot sui benchmark del greggio mediorientale a livelli raggiunti prima del conflitto.
** I prezzi del petrolio sono scesi dell’8% nella sola giornata ieri, ai minimi degli ultimi due mesi, dopo che i Democratici hanno prevalso nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.
** I prezzi sono tuttavia rimbalzati a seguito dell’ondata di attacchi alle petroliere nel Golfo e nello Stretto di Hormuz, che ha riacceso i timori sui flussi di approvvigionamento dalla regione.