Secondo alcune fonti, Avenue Capital si profila come favorita per l'acquisizione di una quota nella joint venture sui diritti mediatici della Serie A

Da Reuters News

di Elvira Pollina

- La società di private equity Avenue Capital è emersa come l’offerente principale per una quota di minoranza nella società che deterrà i diritti mediatici internazionali della Serie A, il massimo campionato di calcio italiano, secondo quanto riferito a Reuters da due persone a conoscenza della questione.

La Serie A sta valutando la vendita di una quota della società che deterrà i diritti internazionali di trasmissione, sponsorizzazione e scommesse e il mese scorso ha ricevuto le offerte definitive dalle società di private equity (link).

I club della Serie A si sono riuniti venerdì per una prima valutazione delle offerte, hanno riferito le due fonti.

Avenue Capital, con sede a New York, punta a una quota del 10% nella società di media per 320 milioni di euro, hanno detto le fonti, il che porterebbe la valutazione complessiva dell’operazione a 3,2 miliardi di euro.

Avenue è in testa nonostante alcuni offerenti rivali abbiano proposto di pagare di più, poiché la sua offerta è strutturata come un investimento in azioni ordinarie, senza le tutele sui flussi di cassa futuri richieste da alcuni dei concorrenti, ha affermato una delle due fonti.

La fonte ha aggiunto che Carlyle e Nextalia, che hanno unito le forze per presentare un’offerta congiunta, avevano offerto circa 650 milioni di euro per una quota pari a circa il 17%, valutando l’operazione a circa 3,75 miliardi di euro.

L’offerta di Avenue Capital sarà esaminata più attentamente nelle prossime settimane dai club, hanno affermato le fonti, precisando che non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva in merito.

Avenue Capital, la Serie A, Carlyle e Nextalia hanno rifiutato di commentare.

Qualsiasi accordo richiede il sostegno di almeno 14 delle 20 società del campionato.

Sede dell’Inter, del Milan e della Juventus JUVE.MI, la Serie A ha faticato negli ultimi anni a vendere i propri diritti mediatici all’estero, poiché l’interesse delle emittenti è diminuito a causa di un calendario fitto di partite, dominato dall’ampliamento della UEFA Champions League e dalla popolarità della Premier League inglese.

L’unità internazionale per i media della Serie A genera ricavi di circa 250 milioni di euro all’anno, una frazione di quelli generati dalla Premier League e dalla LaLiga spagnola, secondo i dati dell’UEFA, l’organismo calcistico europeo.



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