Nel 2026 l'Indonesia subisce una serie di battute d'arresto nel sentiment dei mercati
GIACARTA, 16 ottobre (Reuters) - Secondo il fornitore di indici globali MSCI, il mercato azionario indonesiano non è più degno (link) dello status di mercato emergente, poiché i timori relativi alle disfunzioni del mercato rafforzano le ragioni a favore di un declassamento allo status di "standalone".
Di seguito sono riportate alcune delle battute d’arresto subite nel 2026 dall’Indonesia, un’economia da 1.500 miliardi di dollari, membro del G20 e potenza globale nel settore delle materie prime.
Il 16 ottobre MSCI MSCI.N ha detto di ritenere non più appropriata la classificazione dell’Indonesia come mercato emergente (link), aggiungendo che i riscontri degli operatori di mercato suggerivano che una riclassificazione nei mercati di frontiera «non avrebbe riconosciuto adeguatamente la gravità dei problemi del mercato». La Borsa indonesiana ha affermato di aver adottato misure concrete per migliorare la trasparenza e l’integrità del mercato dei capitali e che avrebbe chiesto chiarimenti a MSCI
A gennaio MSCI aveva avvertito che avrebbe potuto declassare l’Indonesia (link) a mercato di frontiera, dopo aver segnalato problemi relativi a quelle che definiva strutture azionarie opache e comportamenti di negoziazione coordinati che avevano compromesso la «corretta formazione dei prezzi». Aveva affermato che i dati di mercato non chiarivano quale percentuale delle azioni delle società fosse liberamente negoziabile e come venissero classificati gli azionisti
La minaccia di MSCI ha colto di sorpresa gli investitori e ne è seguita una svendita di titoli azionari pari a 120 miliardi di dollari, che ha spinto diversi alti funzionari delle autorità di regolamentazione indonesiane a dimettersi (link) a gennaio, compreso il presidente della Borsa. Le autorità finanziarie hanno promesso importanti riforme (link).
A fine gennaio, Goldman Sachs ha rivisto al ribasso (link) il proprio giudizio sui titoli azionari indonesiani portandolo a “sottopesato” e ha stimato che i deflussi di investimenti esteri avrebbero potuto raggiungere i 7,8 miliardi di dollari in caso di declassamento da parte di MSCI, sebbene ritenesse tale scenario improbabile
Qualche giorno dopo, l’agenzia di rating Moody’s ha abbassato (link) l’outlook del rating creditizio dell’Indonesia da «stabile» a «negativo», citando una minore prevedibilità nel processo decisionale che potrebbe minare la credibilità politica di lunga data del Paese. Ha mantenuto il rating a Baa2, ma ha affermato che il passaggio a «negativo» rifletteva i rischi legati all’efficacia delle politiche e i segnali di un indebolimento della governance
Moody’s ha inoltre abbassato l’outlook (link) di diverse società indonesiane, tra cui Telkom Indonesia TLKM.JK, il produttore di pasta Indofood CBP Sukses Makmur ICBP.JK e l’azienda di macchinari pesanti e minerari United Tractors UNTR.JK
A marzo Fitch ha seguito l’esempio di Moody’s, abbassando l’outlook del rating sovrano dell’Indonesia (link) da “stabile” a “negativo”, citando la crescente incertezza e la ridotta credibilità nel processo decisionale
A maggio MSCI ha escluso sei società (link) dal proprio indice indonesiano, a seguito delle precedenti preoccupazioni (link) relative alla trasparenza in materia di proprietà e negoziazione dei titoli azionari indonesiani
MSCI avrebbe dovuto concludere la propria revisione sull’Indonesia a luglio, ma l’ha rinviata a novembre, affermando che un possibile declassamento era ancora sul tavolo. La revisione è stata ora prorogata fino a giugno 2027
A maggio, il fornitore di indici FTSE Russell ha detto che eliminerà i titoli indonesiani con un’elevata concentrazione azionaria, a partire dal 22 giugno. In precedenza aveva rinviato (link) una revisione dell’Indonesia, segnalando preoccupazioni simili a quelle di MSCI riguardo alla difficoltà nel determinare i livelli di titoli liberamente negoziabili
Il governatore della banca centrale indonesiana, Perry Warjiyo, si è dimesso (link) a luglio, a metà del suo secondo mandato quinquennale, con una mossa a sorpresa che ha pesato sugli asset indonesiani, spingendo il governo a invitare alla calma
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