MORNING BID -Tutti gli occhi sull'IA

Da Reuters News

- Uno sguardo alla giornata sui mercati europei e globali, a cura di Ankur Banerjee I mercati stanno ancora beneficiando dell'entusiasmo suscitato dalla clamorosa documentazione per la quotazione in Borsa presentata da Anthropic, sviluppatrice di Claude, che ha contribuito a migliorare il sentiment degli investitori nei confronti del settore dell'intelligenza artificiale finanziato a debito.

Le piazze asiatiche hanno seguito le indicazioni positive di Wall Street: gli operatori hanno accolto con favore la pubblicazione, ieri, dei documenti per l'Ipo negli Stati Uniti da parte di Anthropic. Si tratta di una quotazione molto attesa, che arriva in un momento in cui sono aumentate le verifiche sull'enorme spesa destinata all'IA e si sono diffuse preoccupazioni sulla capacità del settore di continuare a raccogliere capitali.

La documentazione dell'Ipo, in realtà, non ha rivelato nulla che già non si sapesse. Crescita dei ricavi da capogiro? Sì. Perdite enormi? Sì. Un capitolo dedicato ai fattori di rischio che descrive persino la possibile fine del mondo come lo conosciamo? Anche quello.

Come se non bastasse, Meta Platforms, la società madre di Facebook, prevede di raccogliere fino alla cifra record di 95 miliardi di dollari per finanziare l'espansione delle infrastrutture legate all'intelligenza artificiale.

Anche SpaceX ha annunciato che una controllata di Apollo Global Management acquisterà chip per l'IA e hardware per server da concedere poi in leasing alla società aerospaziale e tecnologica, nell'ambito di un accordo che prevede pagamenti complessivi in conto capitale per circa 40 miliardi di dollari.

La raccolta di capitali ha attenuato parte delle preoccupazioni, ma al tempo stesso alimenta i timori legati all'enorme quantità di risorse necessarie per costruire le infrastrutture dell'intelligenza artificiale e alla rapidità con cui tali investimenti potranno diventare redditizi. Solo la scorsa settimana, il costo per assicurare il debito di Meta contro il rischio di insolvenza ha raggiunto un massimo storico.

Per il momento, gli operatori mantengono un atteggiamento favorevole al rischio, spingendo il KOSPI della Corea del Sud, epicentro del boom dell'IA in Asia, a un rialzo del 3,6%, il maggiore guadagno giornaliero dall'inizio di settembre. L'indice, dominato dai produttori di chip per l'intelligenza artificiale Samsung Electronics e SK Hynix, resta comunque avviato a chiudere ottobre con una flessione del 17%, a testimonianza delle persistenti inquietudini sul settore.

Il deciso avvio degli asset più rischiosi oggi prepara il terreno ad una settimana cruciale, durante la quale i risultati trimestrali dei grandi colossi dell'intelligenza artificiale e le decisioni di politica monetaria delle principali banche centrali contribuiranno a determinare l'andamento dei mercati per il resto dell'anno.

Gli osservatori si aspettano che le banche centrali di Nuova Zelanda e Canada aumentino i tassi d'interesse di 25 punti base, mentre quelle di Stati Uniti, area euro e Giappone dovrebbero lasciarli invariati, pur segnalando possibili rialzi a dicembre.

Negli ultimi tempi gli investitori si sono concentrati soprattutto sui timori legati all'intelligenza artificiale, mettendo in secondo piano le preoccupazioni sull'inflazione e rifugiandosi nei titoli di Stato, in particolare nei Treasury statunitensi. Questo ha spinto il rendimento del decennale sotto il 5%, ma eventuali toni prudenti da parte dei banchieri centrali potrebbero riportare in primo piano i timori inflazionistici.

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Altri driver:

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