MORNING BID -Mercati alle prese con l'incertezza sulle sanzioni

Da Reuters News

- Uno sguardo alla giornata sui mercati europei e globali, a cura di Wayne Cole

I prezzi del petrolio arretrano sulla prospettiva di un aumento delle esportazioni russe dopo che Donald Trump ha sospeso parte delle sanzioni contro Mosca. O forse no. Lo stesso Trump è apparso incerto, dichiarando ai giornalisti: "Molti di voi non sanno ancora quale sarà la mia decisione, ma lo capiremo, e lo capirete anche voi".

Sabato il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che i funzionari vogliono più tempo per valutare la situazione e che Trump si prenderà fino a 60 giorni per misurare l'impatto economico delle sanzioni e dei dazi legati alla Russia che aveva sospeso il giorno precedente.

In ogni caso, non è chiaro se Mosca possa effettivamente aumentare le esportazioni di petrolio, mentre l'Ucraina continua con le sue "sanzioni cinetiche", colpendo un deposito petrolifero e un porto a San Pietroburgo.

Nel frattempo, l'Iran ha riferito che una petroliera ha preso fuoco ed è esplosa dopo aver urtato una mina nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz, mentre l'agenzia britannica UK Maritime Trade Operations (UKMTO) segnala attacchi sempre più frequenti contro il traffico marittimo.

Le interruzioni hanno spinto i noli delle petroliere a livelli record e fatto aumentare i premi assicurativi, accrescendo il costo di ogni barile trasportato e dei prezzi delle consegne fisiche.

Per ora, i futures sul Brent cedono circa l'1,5%, favorendo l'estensione del rally dei Treasury Usa e sostenendo i future di Wall Street. Le borse asiatiche restano invece nervose per le preoccupazioni legate all'intelligenza artificiale e al costo del capitale, con la Corea del Sud in calo di un ulteriore 0,5% dopo aver perso il 14% la scorsa settimana.

L'economia cinese è cresciuta del 4,5% nel terzo trimestre, superando di poco le previsioni degli analisti. Anche le vendite al dettaglio hanno sorpreso positivamente, con un aumento dell'1,1%, mentre la crescita della produzione industriale si è attestata al 5,5%, in linea con le attese.

Lo yuan si è rafforzato fino a 6,6828 per dollaro, il livello più alto da luglio 2022, mentre i listini azionari hanno registrato lievi ribassi.

Gli investitori sperano che la raffica di trimestrali in calendario questa settimana contribuisca a migliorare il sentiment di mercato, con il settore tecnologico atteso riportare una crescita degli utili del 65%.

L'attenzione sarà puntata su Meta mercoledì: il gruppo dovrà registrare ricavi per 62,5 miliardi di dollari per centrare il punto medio della propria guidance. La società ha già previsto spese in conto capitale (capex) comprese tra 130 e 145 miliardi di dollari nel 2026 ed un eventuale aumento di tali investimenti potrebbe innervosire gli investitori.

Tra le numerose società attese ai conti figurano anche Lam Research, Texas Instruments, SpaceX, Tesla e Netflix.


Altri possibili driver:

- Indice NAHB mercato immobiliare Usa ottobre.


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