MORNING BID -Lasciate cantare le colombe

Da Reuters News

- Uno sguardo alla giornata sui mercati europei e globali, a cura di Rocky Swift


Dopo che nella notte alcuni esponenti della Federal Reserve hanno adottato toni meno aggressivi sul fronte della politica monetaria, Singapore ha alimentato un clima accomodante con la decisione a sorpresa di lasciare invariata la propria politica monetaria.

Tutti i dieci economisti interpellati da Reuters si aspettavano che la Monetary Authority of Singapore (MAS) intervenisse oggi con un ulteriore irrigidimento delle condizioni monetarie. L'autorità ha invece scelto di mantenere invariato l'orientamento della sua politica, ritenendo che crescita economica e inflazione siano destinate a moderarsi.

Forse, quindi, lo shock energetico sui prezzi si sta rivelando meno severo del previsto. Oppure le banche centrali ritengono semplicemente di aver bisogno di ulteriori dati prima di decidere le prossime mosse.

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Sul fronte macroeconomico, l'appuntamento principale della giornata è rappresentato dalla pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di settembre. Gli economisti si attendono in media un aumento dello 0,6% su base mensile, rispetto al +0,4% di agosto, con l'inflazione annua vista accelerare al 3,6% dal 3,4% del mese precedente.

In agenda anche la pubblicazione del Beige Book della Fed, rapporto che fotografa l'andamento delle economie regionali statunitensi, mentre i responsabili della politica monetaria valutano l'opportunità di ulteriori strette.

Nella notte, il presidente della Fed di New York, John Williams, ha detto di attendersi ancora un rialzo dei tassi entro quest'anno, pur minimizzando la necessità di ulteriori aumenti nel 2027.

Secondo il FedWatch Tool del CME Group, i mercati attribuiscono ora una probabilità del 77% al mantenimento di tassi invariati nella riunione del 27-28 ottobre, in aumento dal 51% di un mese fa, mentre continuano a prezzare complessivamente circa 75 punti base di ulteriori rialzi entro la fine del 2027.

Prosegue intanto il flusso di interventi da parte dei banchieri centrali Usa: il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, parteciperà a una conversazione pubblica in Virginia, mentre la vicepresidente per la Vigilanza, Michelle Bowman, interverrà a Bangkok.

La capitale thailandese questa settimana è al centro dell'attenzione dei mercati, ospitando le riunioni annuali del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale.

Da Bangkok, Rodrigo Valdes ha affermato che il Fondo ha aumentato il livello di urgenza del proprio richiamo ai governi affinché contengano il debito. Un riferimento che sembra rivolto in particolare alla Francia. Ancora più esplicita la presidente della Bce Christine Lagarde, secondo cui Parigi deve risolvere autonomamente i propri problemi di finanza pubblica.

Sul fronte societario, le trimestrali diffuse nella notte da Citigroup e da altri grandi gruppi finanziari hanno fornito segnali contrastanti. L'attenzione si sposta oggi sui conti di BlackRock, Morgan Stanley e Bank of America, per i quali gli analisti si attendono tutti un miglioramento dei risultati del terzo trimestre.

La principale fonte di preoccupazione per l'inflazione, intanto, non mostra segnali di attenuazione. I prezzi del petrolio sono saliti nelle contrattazioni asiatiche dopo nuovi attacchi contro l'Arabia Saudita da parte dei ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran. Funzionari iraniani hanno inoltre illustrato nuove tattiche per colpire le navi in transito nello Stretto di Hormuz, con l'obiettivo di mantenere elevati i prezzi del greggio.

Dalla Cina sono arrivati segnali positivi dal commercio estero: a settembre la crescita delle esportazioni ha superato le attese del mercato, con una domanda estera sostenuta che continua a compensare la debolezza dei consumi interni.

In avvio di seduta europea, i futures sull'Euro Stoxx 50 guadagnano lo 0,36%, quelli sul Dax lo 0,38%, mentre i contratti sul Ftse avanzano dello 0,07%.


Possibili driver:

  • Cpi Usa, Beige Book Fed

  • Aste titoli di Stato Germania


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