MORNING BID-Goldilocks o gridlock? Stallo politico spinge mercati
Uno sguardo alle prospettive per la seduta sui mercati europei e globali a cura di Ankur Banerjee
Gli investitori scommettono che lo stallo a Washington, dopo la sorprendente vittoria schiacciante dei democratici nelle elezioni di medio termine statunitensi, sarà positivo per i mercati, poiché crescono le speranze di una possibile fine della devastante guerra in Medio Oriente, che dura ormai da otto mesi.
I futures sul greggio Brent si sgonfiano sui minimi degli ultimi due mesi, sotto i 100 dollari il barile, poiché il voto midterm lascia un presidente indebolito di fronte alla scelta tra un'uscita negoziata e un'escalation più rischiosa.
Donald Trump afferma comunque che la guerra contro l'Iran è valsa la pena, pur riconoscendone il ruolo nella sconfitta elettorale dei repubblicani. "La questione iraniana dovevamo affrontarla e continueremo a farlo", ha detto ai giornalisti.
Iniziato ormai a fine febbraio, il conflitto tra Usa, Israele e Iran ha provocato onde d'urto sui mercati energetici globali, facendo salire i prezzi e stravolgendo le prospettive sui tassi a livello mondiale. Molte delle principali banche centrali hanno varato quest'anno almeno una stretta monetaria per contrastare l'inflazione.
Il brusco calo del greggio nelle ultime sedute aiuta ad allentare la pressione sui mercati asiatici rimasti più indietro, tra cui India .BSESN, Malesia .KLSE e Hong Kong .HSI.
Nuova marcata correzione per i produttori di chip: l'indice sudcoreano KOSPI .KS11 cede 4,8%, mentre il listino di Taiwan arretra di 2,6%. Gli investitori temono per il destino degli ingenti investimenti nei data center, uno dei temi chiave della campagna elettorale Usa.
La correzione del greggio fa sgonfiare i tassi dei Treasuries sui minimi degli ultimi due mesi e indebolisce il dollaro rispetto alla maggioranza delle controparti. Il cross euro/dollaro oscilla sui massimi da inizio ottobre oscillava intorno al livello più alto dall’inizio di ottobre.
La sterlina si porta al massimo delle ultime sette settimane contro dollaro. Gli operatori si preparano alla decisione di politica monetaria di Banca d'Inghilterra che dovrebbe varare la prima stretta monetaria da tre anni a questa parte per contrastare l'inflazione.
Principali eventi che potrebbero influenzare i mercati:
Decisione di politica monetaria Banca Inghilterra, Pmi finale ottobre Germania, Francia e zona euro