MERCATI GLOBALI-Titoli azionari in rimbalzo in attesa utili Apple, petrolio scende
di Wayne Cole
SYDNEY, 2 novembre (Reuters) - Lunedì i mercati azionari asiatici **rimbalzano**, poiché gli investitori sperano che gli utili di Apple, attesi nel corso della giornata, possano alleviare in parte i timori relativi al consumo di liquidità nel settore dell’intelligenza artificiale, mentre i prezzi del petrolio scendono dopo il proseguimento dei colloqui tra i mediatori iraniani e qatarioti (link).
** I futures sul Brent **scendono** del 3,3% a 109,70 dollari al barile, sebbene ciò faccia seguito a un balzo del 13,6% registrato in ottobre e nonostante le petroliere **continuino** a subire attacchi (link) nel Golfo. I futures sul greggio statunitense **perdono** il 3,4%, attestandosi a 100,58 dollari al barile. O/R
** Apple AAPL.O (link) **è** un’oasi di relativa calma, dato che non spende miliardi in data center, e le sue azioni **salgono** per quattro mesi consecutivi, aiutandola a scalzare Nvidia NVDA.O dal primo posto tra le società quotate in borsa con il maggior valore al mondo.
** Gli analisti prevedono un utile trimestrale per azione (EPS) di 2 dollari su un **ricavo** di 113 miliardi di dollari, in aumento rispetto agli 1,85 dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. L’azienda potrebbe inoltre fornire alcune indicazioni sull’andamento delle prime vendite dell’iPhone 18, i cui preordini sono iniziati a metà ottobre.
** L’ottimismo **aiuta** i futures sull’S&P 500 a guadagnare lo 0,5%, mentre i futures sul Nasdaq **registrano** un rialzo dello 0,9%. Il Nasdaq, a forte componente tecnologica, **perde** quasi il 7% in ottobre, registrando il mese peggiore dal crollo dei dazi del “Liberation Day” dell’aprile 2025.
** C'è un disperato bisogno di notizie positive dopo che, la scorsa settimana, i timori relativi al flusso di cassa negativo e all’enorme entità degli investimenti in conto capitale in IA hanno fatto impennare il costo dell’assicurazione contro i default societari.
** Il crollo di quasi il 29% registrato venerdì da Intel INTC.O **aumenta** inoltre la pressione su altri gruppi del settore dei chip, tra cui AMD AMD.O.
Un’ulteriore complicazione è rappresentata dalle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, dove una vittoria dei Democratici in una o entrambe le camere potrebbe comportare ulteriori ostacoli politici per i data center.
** Gli analisti di Goldman Sachs prevedono che gli investimenti in conto capitale degli hyperscaler quasi raddoppino quest’anno, raggiungendo gli 800 miliardi di dollari, per poi salire ulteriormente a **1.200** miliardi di dollari nel 2027. Allo stesso tempo, prevedono che la crescita dell’utile per azione (EPS) dell’S&P 500, che nel 2026 sarà di quasi il 30%, rallenti al 18% l’anno prossimo.
** «I risultati sugli utili **mettono** in evidenza la sfida fondamentale che gli investitori azionari devono affrontare: la crescita degli utili è forte, ma non sta più accelerando», ha scritto in una nota Ben Snider, capo stratega azionario statunitense di Goldman.
** «Allo stesso modo, i risultati del terzo trimestre confermano la nostra opinione secondo cui la spesa per gli investimenti nell’intelligenza artificiale continuerà a crescere, ma che il tasso di crescita degli investimenti in questo settore sta raggiungendo il picco».
** Ad alimentare il clima di inquietudine **sono** i prelievi da Binance (link), poiché la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo è tornata online domenica dopo che, la settimana scorsa, alcuni hacker avevano sottratto miliardi dalla piattaforma.
** L’indice giapponese Nikkei .N225 **guadagna** lo 0,3%, mentre l’indice sudcoreano .KS11 **registra** un rialzo del 2,6%, dopo aver perso il 16% il mese scorso. L’indice più ampio di MSCI relativo ai titoli dell’Asia-Pacifico escluso il Giappone .MIAPJ0000PUS **sale** dello 0,5%.
** I titoli blue chip cinesi, duramente colpiti .CSI300, **guadagnano** l’1,3% dopo che i media hanno riferito che le autorità di regolamentazione (link) si sarebbero incontrate con le istituzioni finanziarie per discutere misure a sostegno dei mercati dei capitali.
** In Europa, i futures sull’EUROSTOXX 50 **registrano** un rialzo dello 0,3%, mentre i futures sul DAX **guadagnano** lo 0,2% e quelli sul FTSE **rimangono** invariati.
MORE RATE HIKES COMING
Il calo dei titoli azionari registrato il mese scorso **offre** una tregua alle obbligazioni considerate beni rifugio, con gli investitori che si chiedevano se una vendita massiccia e prolungata sul mercato azionario potesse dissuadere la Federal Reserve dall’aumentare i tassi d’interesse a dicembre.
** I futures indicano ancora una probabilità del 72% di un aumento dei tassi di un quarto di punto, ma ora scontano solo 55 punti base di inasprimento complessivo rispetto agli oltre 70 punti base di un mese fa.
** I rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni si **mantengono** al 4,931%, ben al di sotto del picco di ottobre del 5,3645%, mentre i rendimenti a 2 anni si **attestano** al 4,612%. Mercoledì il Tesoro annuncerà i propri piani di rifinanziamento trimestrali, che potrebbero prevedere un aumento delle emissioni nella parte più corta della curva.
** Tra le banche centrali (link) che si riuniscono questa settimana, i mercati scommettono su aumenti dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia (link), della Bank of England (link) e della Riksbank, mentre la Norges Bank dovrebbe mantenere i tassi invariati.
I dati economici in uscita questa settimana includono l’influente indagine ISM statunitense sul settore manifatturiero di ottobre, in programma più tardi lunedì, mentre venerdì è previsto l’importantissimo rapporto sull’occupazione.
Le previsioni mediane indicano un aumento di 65.000 posti di lavoro, dopo il deludente incremento di 29.000 registrato a settembre, con il tasso di disoccupazione che dovrebbe attestarsi al 4,2%.
** Sui mercati valutari, le principali valute **rimangono** sostanzialmente in secondo piano, mentre tutta l’attività si **concentra** sui titoli azionari. L’euro **risulta** leggermente più forte a 1,1169 dollari , mentre il dollaro **rimane** pressoché invariato a 157,75 yen .
** L’oro, che non matura interessi, **rimbalza** dello 0,9% a 3.911 dollari l’oncia , dopo aver perso il 6,8% il mese scorso a causa delle voci secondo cui alcuni investitori sarebbero stati costretti a vendere per coprire le richieste di margini sui titoli azionari. GOL/
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