MERCATI GLOBALI-Mercati azionari asiatici in rialzo grazie agli ottimi risultati finanziari che sostengono Wall Street

Da Reuters News

di Gregor Stuart Hunter

- Mercoledì, all’apertura delle contrattazioni, i mercati azionari asiatici registrano un rialzo mentre le obbligazioni si stabilizzano, sulla scia dei guadagni di Wall Street, poiché le prime indicazioni della stagione degli utili societari evidenziano utili consistenti per le aziende globali, rafforzando la fiducia degli investitori.

** L’indice più ampio di MSCI relativo ai titoli dell’Asia-Pacifico escluso il Giappone .MISX00000PUS registra un rialzo dell’1,5%, trainato da un aumento del 4% dei titoli coreani .KS11, mentre il Nikkei 225 giapponese .N225 sale dell’1,3%. I futures e-mini sull’S&P 500 guadagnano lo 0,3%.

** I titoli della regione si stabilizzano dopo la violenta ondata di vendite della scorsa settimana, ma da allora oscillano in un intervallo ristretto. Durante la notte, i titoli di Wall Street registrano un andamento leggermente positivo (link), spingendo l’S&P 500 .SPX in rialzo dello 0,3% grazie al calo dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei titoli del Tesoro. Secondo i dati LSEG, con il 13% delle società dell’S&P 500 che hanno già pubblicato i risultati, l’86% supera le stime sugli utili.

** «I mercati azionari globali registrano andamenti contrastanti: gli utili solidi sostengono i mercati statunitensi, mentre le persistenti preoccupazioni relative al commercio dell’IA e all’aumento dei costi del petrolio e dei finanziamenti pesano maggiormente altrove», hanno scritto gli analisti di Westpac in una nota. «I prezzi del petrolio scendono sulla scia di notizie non confermate relative alla ripresa dei negoziati di pace, per poi recuperare gran parte del terreno perso dopo che tali notizie sono state smentite».

** Tuttavia, i titoli francesi registrano un calo a causa dei timori che permangono riguardo ai piani del governo volti a contenere i recenti disordini. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha affermato che il governo rafforzerà le forze di polizia con un «massiccio» dispiegamento di truppe (link) per sedare le proteste previste per sabato.

** Il rendimento dell’OAT francese a 10 anni sale di 2,7 punti base al 4,94%, spingendo il differenziale di rendimento rispetto al Bund tedesco a 10 anni di 0,3 punti base in alto, a 153,1 punti base.

** Il greggio Brent guadagna l’1,1% a 110,03 dollari al barile alla ripresa delle contrattazioni in Asia, estendendo i rialzi dopo aver toccato il massimo degli ultimi cinque mesi durante una seduta volatile martedì (link), mentre gli operatori valutano l’incontro tra il presidente iraniano e il capo dell’esercito pakistano, mediatore chiave tra Stati Uniti e Iran, alla luce dei continui attacchi degli Houthi alle infrastrutture saudite e delle notizie di attacchi a navi nel Golfo.

** L’inviato statunitense Steve Witkoff (link) dovrebbe incontrare il presidente russo Vladimir Putin nel corso della giornata, dopo quelli che un funzionario statunitense ha definito colloqui “costruttivi” con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy in Norvegia, mentre il presidente Donald Trump ha affermato che è giunto il momento che l’Ucraina ponga fine alla guerra.

** Lo yen registra un calo dello 0,1% rispetto al dollaro, attestandosi a 158,33 yen, dopo che i dati governativi diffusi mercoledì mostrano che le esportazioni giapponesi (link) a settembre aumentano del 16,7% rispetto all’anno precedente, mancando le stime. La forte domanda di semiconduttori e prodotti legati all’intelligenza artificiale compensa la debolezza in altri settori.

** Da un sondaggio di Reuters è emerso che la maggioranza degli economisti ritiene che la Banca del Giappone (link) si asterrà dall’aumentare i tassi d’interesse il 30 ottobre, per poi votare a favore di un aumento di 25 punti base a dicembre, seguito da aumenti trimestrali.

** Gli economisti intervistati ritengono inoltre che la Federal Reserve (link) rinuncerà a un aumento nella sua prossima riunione del 28 ottobre, per poi aumentare i tassi a dicembre. I futures sui Fed funds scontano una probabilità implicita dell’83% di una sospensione dei tassi alla fine di questo mese, sostanzialmente invariata rispetto al giorno precedente, secondo lo strumento FedWatch del CME Group. Il rendimento del titolo del Tesoro USA a 10 anni sale di 1 punto base al 5,123%.

** Nei mercati emergenti, gli operatori attendono una decisione dalla banca centrale indonesiana (link), che sta lottando per arrestare il calo della rupia a seguito di una correzione del mercato causata da un avvertimento dell’MSCI secondo cui potrebbe escludere i titoli del Paese dai suoi principali indici di riferimento.

** Il bitcoin guadagna lo 0,3% attestandosi a 82.988,76 dollari, mentre l’ether sale dello 0,2% a 2.452,59 dollari.


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