MERCATI GLOBALI-Mercati azionari asiatici arretrano in vista elezioni di metà mandato Usa, petrolio si stabilizza
di Gregor Stuart Hunter
SINGAPORE, 3 novembre (Reuters) - Martedì i titoli tecnologici asiatici subiscono nuove pressioni, poiché gli investitori manifestano preoccupazione per la spesa nell’ambito dell’intelligenza artificiale e per gli utili, mentre i prezzi del petrolio si stabilizzano dopo il crollo della seduta precedente, in vista dell’inizio delle votazioni per le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti (link).
** L’indice più ampio di MSCI relativo ai titoli dell’Asia-Pacifico escluso il Giappone .MISX00000PUS scende dell’1,4%, toccando il livello più basso dal 23 ottobre, trainato da un ribasso che raggiunge il 4,1% dei titoli sudcoreani .KS11.
** I futures europei perdono lo 0,9%, i futures sul DAX tedesco scendono dello 0,8% e i futures sul FTSE scendono dello 0,2%.
** I titoli taiwanesi .TWII scendono del 3,3%, portando l’indice di riferimento locale sulla strada per confermare una correzione tecnica dopo aver esteso le perdite al 13,1% dal massimo storico raggiunto all’inizio di ottobre.
** I titoli cinesi .SSEC scendono dell’1,4%, con gli investitori delusi dalle ultime mosse delle autorità volte a sostenere un mercato che è il più debole dell’anno tra i principali indici.
** I futures e-mini sull’S&P 500 scendono leggermente per il quarto giorno consecutivo, in ribasso dello 0,1%, mentre i mercati giapponesi erano chiusi per festività.
«In Asia, continuano a prevalere i deflussi dai mercati azionari coreani e taiwanesi, alla luce delle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità del ciclo tecnologico», scrivono in una nota gli analisti di Bank of America .
** I titoli australiani .AXJO invertono la tendenza, salendo dello 0,3%, mentre il dollaro australiano perde lo 0,3% attestandosi a 0,6978 dollari dopo che la Reserve Bank of Australia (link) aumenta, come previsto, il tasso di riferimento, ma con un voto diviso di 6 a 3 e accenni al fatto che potrebbe rimanere invariato per un po'.
** Durante la notte, i titoli di Wall Street (link) registrano un leggero calo, con l’indice S&P 500 .SPX in ribasso dello 0,5%.
** Le azioni di APPLE AAPL.O ampliano le perdite, scendendo del 2,8% nelle contrattazioni after-hour dopo che lunedì il produttore di iPhone (link) aveva previsto margini lordi inferiori per il cruciale trimestre delle festività natalizie, citando l’aumento dei costi dei chip di memoria, e una crescita prevista dei ricavi da servizi ben al di sotto delle aspettative di Wall Street.
ELEZIONI DI METÀ MANDATO
Gli investitori si stanno inoltre preparando al voto per le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, dove il Partito Repubblicano (link) del presidente Donald Trump affronta una sfida per mantenere il controllo del Congresso.
"Martedì sarà solo il giorno che precede una giornata molto più importante", scrivono gli analisti di ING in una nota. Entro domani, il mercato disporrà di indicazioni sulle implicazioni delle elezioni di metà mandato e sull’annuncio trimestrale di rifinanziamento del Tesoro statunitense (link), scrivono.
** Il rendimento del titolo del Tesoro USA a 10 anni sale di 2,1 punti base al 4,913%.
I sondaggi danno i Democratici favoriti per la conquista della Camera, mentre la corsa al Senato rimane troppo serrata per prevedere un esito certo (link). I siti di mercati predittivi Polymarket e Kalshi attribuiscono attualmente probabilità rispettivamente del 77% e del 76% che i Democratici controllino il Senato.
Una sorprendente vittoria schiacciante dei repubblicani farebbe probabilmente salire i rendimenti e il dollaro, afferma Steve Englander, co-responsabile della ricerca sul mercato valutario presso Standard Chartered.
Gli investitori osservano la corsa alla carica di governatore del Texas perché la sfidante democratica Gina Hinojosa (link) propone una moratoria sulla costruzione di data center, afferma Brent Donnelly, presidente della società di analisi sui cambi Spectra Markets.
** I prezzi del petrolio si stabilizzano (link) dopo un calo, con il greggio Brent in rialzo dello 0,5% a 105,30 dollari nelle contrattazioni asiatiche, mentre gli investitori valutano lo stato dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran (link).
Gli Stati Uniti hanno sferrato attacchi sull’isola iraniana di Qeshm (link) nello Stretto di Hormuz, ha riferito lunedì a Reuters un funzionario statunitense, confermando una precedente notizia del Wall Street Journal.
** Rispetto allo yuan cinese , il dollaro statunitense si rafforza dello 0,4% a 6,6720 yuan dopo che la Banca popolare cinese annuncia che aumenterà il coefficiente di riserva valutaria (link), una mossa volta a frenare il lungo rally dello yuan.
** Le criptovalute continuano a registrare un andamento altalenante dopo l’attacco hacker subito da Binance la scorsa settimana (link), con i clienti che prelevano fondi per un importo netto di 4,72 miliardi di dollari. Il bitcoin guadagna lo 0,1% attestandosi a 76.822,21 dollari, mentre l’ether perde lo 0,2% scendendo a 2.250,41 dollari.
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