MERCATI GLOBALI-Le azioni scendono mentre Meta smorza l’ottimismo sull’IA; i titoli di Stato francesi sotto pressione
di Amanda Cooper e Alun John
LONDRA, 22 ottobre (Reuters) - I mercati azionari globali registrano un calo giovedì, poiché gli utili del settore tecnologico non riescono a controbilanciare le persistenti preoccupazioni sulle prospettive dell’intelligenza artificiale, mentre lo stallo nel Golfo spinge al rialzo i prezzi del petrolio e gli investitori puntano nuovamente sui mercati francesi.
** L’indice MSCI All-World .MIWD00000PUS è destinato a registrare il calo giornaliero più consistente delle ultime due settimane, in ribasso dello 0,4%, mentre i titoli tecnologici, da Seul e Tokyo ad Amsterdam e Parigi, subiscono un crollo.
** META META.O, la prima tra i cosiddetti «hyperscaler» dell’intelligenza artificiale a pubblicare i risultati trimestrali, comunica nella tarda serata di mercoledì un ricavo del terzo trimestre superiore alle aspettative. Ma l’ottimismo dura poco, dopo che la società svela un piano (link) per l’emissione di azioni senza diritto di voto che riaccende i timori sui suoi crescenti impegni di capitale.
** «Al momento ci sono molte correnti contrastanti nei mercati, che stanno cercando di trovare una direzione», afferma Ben Laidler, responsabile della strategia macroeconomica e azionaria presso Bradesco BBI.
** «La grande preoccupazione è che la narrativa sugli utili guidata dall’intelligenza artificiale, che sostiene gli utili statunitensi e si estende ai mercati azionari globali, possa essere messa in discussione in questo contesto».
** Meta inoltre subisce un duro colpo sul fronte legale durante la notte, dopo che un giudice del New Mexico (link) ordina alla società di pagare una sanzione di 25 miliardi di dollari allo Stato in un caso relativo alla privacy dei dati.
** In Europa, l’indice STOXX 600 .STOXX perde lo 0,7%, appesantito dai titoli legati al settore tecnologico come ASML ASML.AS, Schneider Electric SCHN.PA e Siemens Energy ENR1n.DE. I futures sulle azioni statunitensi , registrano un calo compreso tra l’1% e l’1,7%, lasciando presagire un ribasso all’apertura delle contrattazioni.
** Le azioni di META META.O perdono circa il 3% e quelle di TESLA TSLA.O, che pubblica anche i risultati finanziari e riduce le proprie previsioni di spesa (link) in vista di una possibile fusione con SpaceX SPCX.O, scendono di quasi il 4% nel pre-mercato.
** Le preoccupazioni geopolitiche si ripercuotono sui mercati petroliferi, dove il greggio Brent sale (link) di quasi il 3% a 112 dollari al barile, vicino al massimo degli ultimi cinque mesi, dopo che ulteriori attacchi degli Houthi in Arabia Saudita aumentano il rischio di un conflitto più ampio e di interruzioni delle forniture in Medio Oriente.
** Il nervosismo riguardo ai possibili danni all’economia globale è sufficiente a controbilanciare i timori di una ripresa sostenuta dell’inflazione, spingendo i flussi verso i titoli di Stato e facendo registrare ai rendimenti dei titoli del Tesoro USA il calo più marcato della settimana. Il titolo a 10 anni chiude in ribasso di 10 punti base al 5,05%, scendendo per la prima volta in 13 anni al di sotto di quello francese (link) .
** I titoli di Stato francesi subiscono forti perdite questo mese, con i rendimenti che superano il 5% per la prima volta dal 2002, mentre gli investitori cercano segnali che indichino la capacità del governo di contenere i disordini sociali e tenere sotto controllo la spesa pubblica. I rendimenti francesi a 10 anni salgono di 11 punti base al 5,107%, avviandosi verso il loro maggiore rialzo settimanale da maggio.
** L’euro , che questo mese registra un calo dello 0,8%, resta stabile giovedì, scendendo dello 0,3% a 1,12 dollari, mentre l’indice del dollaro , che misura l’andamento della valuta statunitense rispetto a un paniere di altre sei valute, sale dello 0,1%.
** Lo yen attira la domanda di bene rifugio, facendo scendere il dollaro dello 0,7% nella giornata a 157,1, dopo che il vice governatore della Banca del Giappone Ryozo Himino segnala la propria disponibilità (link) ad aumentare i costi di indebitamento.
** L’oro non beneficia dei flussi verso i beni rifugio, registrando un calo dell’1,8% a 4.070 dollari l’oncia, mentre nel settore delle criptovalute sia il bitcoin che l’ether perdono entrambi il 3,5%, attestandosi rispettivamente a 81.837 e 2.405 dollari.
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