MERCATI GLOBALI-Le azioni scendono a causa dei timori sul consumo di liquidità legato all’intelligenza artificiale, mentre le obbligazioni sono in rialzo insieme al petrolio

Da Reuters News

di Sinéad Carew e Iain Withers

- Una forte ondata di vendite sui titoli tecnologici di Wall Street ha spinto venerdì l’indice globale MSCI al ribasso di oltre l’1%, spingendo gli investitori verso la sicurezza dei titoli di Stato statunitensi per il timore che i massicci investimenti nell’intelligenza artificiale, che comportano un elevato consumo di liquidità, possano non garantire rendimenti sufficienti.

** Le azioni del produttore di chip INTEL (link) INTC.O crollano del 28% e quelle di Amazon (link) AMZN.O perdono l’1,9% dopo che i rispettivi risultati hanno evidenziato un forte consumo di liquidità dovuto ai massicci investimenti nello sviluppo legato all’intelligenza artificiale. Intel ha inoltre segnalato un rallentamento della domanda di PC, che potrebbe protrarsi anche nel corso del prossimo anno.

** Le azioni di Alphabet GOOGL.O, società madre di Google (link), dopo essere scese del 12,6% giovedì, ampliano le perdite venerdì. Le massicce spese nell’IA portano il flusso di cassa della società in territorio negativo (link), mentre il suo business della ricerca deve affrontare una forte concorrenza.

** «Questa mattina è stato davvero uno spettacolo da incubo e il vero cattivo è la spesa per l’IA», ha affermato Gene Goldman, direttore degli investimenti di Cetera, aggiungendo che l’elevato consumo di liquidità e gli ingenti investimenti in conto capitale stanno sollevando dubbi sul fatto che i rendimenti dell’IA «giustifichino tali esborsi».

** Goldman ha inoltre affermato che la pressione derivante dall’aumento dei prezzi del petrolio, causato dall’intensificarsi degli attacchi in Medio Oriente, e i timori relativi a un attacco hacker a Binance (link), la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, hanno contribuito a rendere il quadro ancora più cupo. I prezzi del Bitcoin e di altre criptovalute registrano un calo.

** Al di fuori del settore tecnologico, gli altri settori hanno tenuto bene, in particolare quello energetico, che registra un rialzo sulla scia dei risultati di Exxon Mobil XOM.N e Chevron CVX.N. Le grandi compagnie petrolifere hanno registrato utili consistenti grazie agli elevati margini di raffinazione (link) determinati dalle interruzioni dell’approvvigionamento causate dagli attacchi ucraini alle raffinerie russe e dalla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Le azioni salgono rispettivamente dell’1,3% e del 3%.

** A Wall Street (link) alle 12:09 p.m. ET (1609 GMT), il Dow Jones Industrial Average .DJI scende di 384,61 punti, pari allo 0,73%, attestandosi a 51.957,95, l’S&P 500 .SPX perde 124,20 punti, pari all’1,61%, attestandosi a 7.595,93 e il Nasdaq Composite .IXIC perde 684,06 punti, pari al 2,61%, attestandosi a 25.500,67.

** L’indice MSCI che misura l’andamento dei titoli azionari a livello globale .MIWD00000PUS perde 15,62 punti, pari all’1,4%, attestandosi a 1.117,00.

** L’indice paneuropeo Stoxx 600 .STOXX scende dello 0,46%.

** Sul fronte valutario (link), venerdì lo yen si avvia verso il terzo rialzo giornaliero consecutivo dopo che la Banca del Giappone mantiene invariati i tassi ma rivede al rialzo le previsioni sull’inflazione, mentre una nuova ondata di vendite sui titoli legati all’intelligenza artificiale innesca la domanda di beni rifugio non denominati in dollari.

** L’indice del dollaro , che misura il biglietto verde rispetto a un paniere di valute tra cui lo yen e l’euro, scende dello 0,03% a 101,85, con l’euro in calo dello 0,07% a 1,117 dollari.

** Rispetto allo yen giapponese , il dollaro si indebolisce dello 0,2% a 157,37.

** Il bitcoin perde l’1,80%, attestandosi a 77.424,37 dollari.

** I titoli del Tesoro USA (link) salgono, portando i rendimenti di riferimento a 10 anni sulla strada per il loro più grande calo mensile dalla fine del 2023, poiché la svendita dei titoli tecnologici spinge gli investitori verso i beni rifugio.

** Il rendimento dei titoli di Stato statunitensi a 10 anni di riferimento scende di 4,36 punti base al 4,945%, mentre il rendimento del titolo a 30 anni scende di 0,69 punti base al 5,3221%.

** Il rendimento del titolo a 2 anni , che in genere si muove di pari passo con le aspettative sui tassi di interesse della Federal Reserve, scende di 5,4 punti base al 4,602%.

** I prezzi del petrolio (link) sono sulla buona strada per registrare il quarto rialzo mensile consecutivo. Gli operatori si preparano a un potenziale inasprimento del conflitto tra Stati Uniti e Iran dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Il conflitto si protrae ormai da otto mesi senza una risoluzione e venerdì una petroliera nello Stretto di Hormuz è stata attaccata, mettendo in evidenza i rischi di approvvigionamento in corso. O/R

** Il greggio statunitense sale del 2% a 104,09 dollari al barile e il Brent sale a 117,58 dollari al barile, con un rialzo del 2,4% nella giornata.

** I metalli preziosi (link) registrano un calo. Venerdì l’oro scende al minimo dell’ultimo anno e l’argento scende sotto i 50 dollari l’oncia per la prima volta dal novembre 2025, poiché l’aumento dei prezzi dell’energia e i persistenti timori di inflazione rafforzano le aspettative che i tassi di interesse statunitensi rimangano elevati.

** Il prezzo spot dell’oro scende del 3% a 3.901,83 dollari l’oncia. Il prezzo spot dell’argento scende del 5,9% a 49,27 dollari l’oncia.



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