MERCATI EMERGENTI-Mercati LatAm guadagnano, petrolio e dollaro più deboli stimolano la propensione al rischio

Da Reuters News

di Ragini Mathur e Avinash P

- Lunedì la maggior parte delle valute e dei titoli azionari latinoamericani **guadagna**, sostenuta dall’indebolimento del dollaro e dal forte calo dei prezzi del petrolio, mentre i segnali di una possibile distensione in Medio Oriente **favoriscono** la propensione al rischio.

** I volumi di scambio sono stati tuttavia modesti, con i mercati azionari di Brasile, Colombia e Messico chiusi per festività nazionali. L’indice MSCI delle valute latinoamericane .MILA00000CUS **sale** dello 0,32%, mentre il suo indice azionario regionale .MILA00000PUS **guadagna** lo 0,54%.

** Questi movimenti **segnano** una modesta ripresa per gli asset latinoamericani dopo le forti perdite del mese scorso, causate da un più ampio sell-off globale legato all’avversione al rischio e da un brusco calo dei mercati brasiliani a seguito della rielezione del presidente Luiz Inácio Lula da Silva.

** Lunedì il clima di fiducia globale **migliora** dopo che i colloqui (link) tra funzionari iraniani e qatarioti sulla fine della guerra tra Stati Uniti, Israele e l’Iran (link) **alimentano** le speranze di un possibile allentamento delle interruzioni dell’offerta in Medio Oriente.

** I prezzi del petrolio **scendono** di oltre il 7%, mentre il dollaro **perde** lo 0,3% rispetto a un paniere delle principali valute dopo aver toccato il minimo mensile all’inizio della seduta.

** I titoli azionari cileni .MMXIPSAGC **guadagnano** l’1,2% e il peso **sale** dell’1,6% raggiungendo il massimo delle ultime due settimane, sulla scia dell’aumento dei prezzi del rame, la principale esportazione del Paese.

** Secondo i dati della banca centrale, a settembre l’attività economica cilena **cresce** dello 0,2% su base annua, superando le previsioni (link).

** I titoli azionari peruviani .MIPE00000PUS **registrano un rialzo** dello 0,8%, mentre il sol **si rafforza** dello 0,14%. L’oro, una delle principali esportazioni del Perù, **sale** di oltre l’1% dopo essere sceso al minimo da un anno nella seduta precedente.

** I dati pubblicati **domenica** **mostrano** che i prezzi al consumo in Perù **aumentano** dello 0,57% in ottobre, il maggior incremento mensile (link) registrato in quel mese da oltre quattro anni.

** Gli analisti di Citi **affermano** che il persistere di El Niño e il rischio di un aggravamento delle perturbazioni meteorologiche nel primo trimestre del 2027 rendono sempre più difficile giustificare la prolungata pausa del tasso di riferimento della banca centrale peruviana (BCRP) al 4,25%, anche se il superamento dell’inflazione sembra ancora determinato principalmente da fattori di offerta.

** La banca centrale peruviana si riunirà la prossima settimana per prendere una decisione in materia monetaria.

** Gli investitori **guardano** inoltre alle elezioni di medio termine statunitensi di martedì (link), con i Democratici ampiamente favoriti per la conquista della Camera dei Rappresentanti (link), mentre il controllo del Senato rimane meno certo.

** «Una vittoria schiacciante dei repubblicani rimane il principale rischio di coda per il dollaro, e assisteremmo probabilmente a un rialzo poiché gli investitori si preparano a ulteriori tagli fiscali, una maggiore spesa, un deficit più ampio e rinnovati timori sull’indipendenza della Fed», **afferma** Enrique Díaz-Alvarez, capo economista di Ebury.

** Tornando alla regione, il peso argentino **perde** lo 0,7%.

** Gli economisti prevedono che l’economia del Paese sia entrata in recessione (link) nel terzo trimestre, una potenziale prova di pazienza per gli elettori in vista delle elezioni presidenziali di ottobre 2027, quando il presidente Javier Milei, secondo le previsioni diffuse, cercherà di ottenere un secondo mandato.

** Nel corso della settimana l’attenzione si sposterà anche sulla banca centrale brasiliana, che **mercoledì** dovrebbe mantenere invariato il tasso di interesse di riferimento dopo una serie di tagli, mentre i responsabili politici valutano le prospettive economiche all’indomani delle elezioni presidenziali di ottobre.

** La decisione fa seguito alle recenti riunioni di politica monetaria tenutesi in Colombia (link) e in Cile (link).

** Anche la banca centrale messicana dovrebbe annunciare la propria decisione sui tassi nel corso della settimana, dove si prevede che li mantenga invariati. Lunedì il peso **guadagna** oltre l’1%.

** In altro ambito, il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer **afferma** che Washington intende sospendere (link) l’accesso in esenzione doganale al mercato statunitense per il Sudafrica e il Ruanda ai sensi dell’African Growth and Opportunity Act.


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