MERCATI EMERGENTI-I mercati azionari emergenti registrano un rialzo, mentre i mercati valutari rimangono stabili in attesa delle decisioni delle banche centrali; l’attenzione è rivolta alle elezioni
di Sudeshna Ghoshal e Purvi Agarwal
27 ottobre (Reuters) - Martedì la maggior parte dei titoli dei mercati emergenti registra un rialzo, trainata dai colossi del settore tecnologico, mentre i mercati valutari rimangono modesti, con le elezioni in diverse regioni e le decisioni delle banche centrali ancora al centro dell’attenzione.
** Anthropic, l’azienda che ha creato Claude, ha presentato lunedì la domanda per un’offerta pubblica iniziale (link) negli Stati Uniti, migliorando il sentiment nei confronti dei titoli legati all’intelligenza artificiale. L’indice KOSPI .KS11 della Corea del Sud, fortemente orientato al settore tecnologico, sale del 3% martedì, contribuendo a un rialzo dello 0,9% dell’indice azionario globale dei mercati emergenti di MSCI .MSCIEF.
** I titoli azionari dei Paesi emergenti dell’Europa tengono bene: quelli polacchi .WIG20 e ungheresi .BUX registrano un rialzo rispettivamente dello 0,3% e dello 0,8%, mentre quelli rumeni .BETI perdono lo 0,2%.
In Turchia, secondo i dati ufficiali diffusi martedì, a settembre il tasso di disoccupazione sale di 0,5 punti percentuali (link) su base mensile, attestandosi all’8,4%.
** I titoli azionari locali .XU100 registrano un andamento modesto, mentre la lira rimane debole rispetto all’euro.
** Il rand sudafricano si deprezza dello 0,3% rispetto al dollaro, mentre i titoli azionari .JTOPI registrano un leggero rialzo dello 0,2% in un contesto di scambi altalenanti. I dati mostrano che il principale indicatore del ciclo economico sale (link) dell’1,1% su base mensile ad agosto.
** La maggior parte delle valute dei Paesi emergenti europei registra un andamento modesto rispetto all’euro, con l’indice MSCI .MIEM00000CUS sostanzialmente invariato.
** Il petrolio registra un leggero rialzo dopo aver ceduto terreno rispetto ai massimi di quasi sei mesi raggiunti nella seduta precedente. I prezzi elevati del petrolio alimentano i timori di inflazione e le prospettive di un aumento dei tassi di interesse a livello globale. O/R
La Federal Reserve statunitense e la Banca centrale europea si riuniscono questa settimana, con i mercati che si aspettano ampiamente che mantengano i tassi di interesse invariati.
«Ciò che questo segnala è che quelle banche centrali ritengono che l’inflazione sia un problema, ma non fuori controllo», ha affermato Michael Field, capo stratega azionario di Morningstar. «Questa assenza di panico si sta riflettendo sui mercati e gli investitori ne stanno tenendo conto».
OCCHI PUNTATI SULLE ELEZIONI
Le elezioni sono il tema dominante per gli investitori questa settimana, con la vittoria inaspettata del presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva (link) come evento di spicco. Il suo storico quarto mandato ha smentito i mercati delle previsioni, i precedenti e il sentimento anti-governativo prevalente a livello globale.
I mercati avevano ampiamente scontato una vittoria dello sfidante di destra, il senatore Flavio Bolsonaro, aspettandosi riforme e un consolidamento della spesa pubblica. In Brasile i tassi di interesse sono stati elevati e le finanze pubbliche sotto pressione.
** L’indice Ibovespa .BVSP registra lunedì un calo del 13%, segnando il calo giornaliero più marcato (link) dal marzo 2020, mentre il real registra il calo giornaliero più consistente dal gennaio 1999. Martedì, l’ETF iShares Brazil quotato negli Stati Uniti EWZ.P rimane stabile nelle contrattazioni pre-mercato.
Prevedendo un’ulteriore ondata di vendite, Field ha affermato: «Non vedremo grandi movimenti su quel mercato finché il governo non entrerà effettivamente in carica e non saranno definite le politiche su ciò che accadrà».
«Il fatto è che i mercati stanno attualmente scontando l’arrivo di un leader di orientamento di sinistra con politiche presumibilmente di sinistra che danneggeranno le imprese. Ma potrebbe non essere così».
** Domenica, il serbo Aleksandar Vucic ha ammesso la sconfitta (link) di fronte a un movimento di protesta guidato dagli studenti, ponendo fine al suo dominio sul potere che deteneva dal 2014. Il titolo obbligazionario del Paese denominato in euro con scadenza 2031 , che aveva registrato un rialzo nella seduta precedente, rimane pressoché invariato martedì.
I mercati terranno d’occhio le elezioni in Israele, dove il primo ministro Benjamin Netanyahu affronta una battaglia (link) che molti israeliani considerano la più decisiva nella storia del Paese e un referendum sulla sua leadership dopo gli attacchi del 2023 guidati da Hamas.
I sondaggi indicano una corsa serrata tra il partito Likud di Netanyahu, insieme agli alleati di destra, e un’alleanza rivale guidata da Gadi Eisenkot. Le urne dovrebbero chiudersi alle 22:00 (alle 20:00 GMT).
** I titoli israeliani .TA125 registrano un rialzo dell’1,8%, mentre lo shekel si rafforza dello 0,5%.
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