Le banche di Wall Street in fase di stallo sui mercati dei capitali dopo un primo semestre del 2026 molto positivo
di Manya Saini
15 ottobre (Reuters) - I risultati trimestrali delle grandi banche di Wall Street pubblicati questa settimana hanno dimostrato (link) che anche gli operatori più grandi e solidi del settore possono essere vulnerabili alle fluttuazioni dei mercati dei capitali.
** L’attività di dealmaking, di natura ciclica, ha subito un rallentamento nel terzo trimestre, con ripercussioni negative sull’investment banking : l’aumento dei rendimenti dei titoli di stato, l’instabilità del commercio di AI e i timori geopolitici hanno infatti creato nervosismo sia tra gli investitori che nei consigli di amministrazione delle società, ritardando ulteriormente (link) la tanto attesa ripresa delle operazioni di fusione e acquisizione (M&A) e delle offerte pubbliche iniziali (IPO).
** Ecco una panoramica dei risultati delle sei principali banche statunitensi rappresentati in grafici, che hanno dato il via alla stagione degli utili del terzo trimestre per le società statunitensi:
DUE RISULTATI INFERIORI ALLE ATTESTE, POCA EMOZIONE SUL MERCATO
** JPMorgan Chase JPM.N ha registrato il suo primo risultato inferiore alle attese (link) dal quarto trimestre del 2023, secondo i dati LSEG, mentre la sua rivale più vicina, Bank of America BAC.N, è rimasta al di sotto (link) delle aspettative di mercato.
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** Le altre quattro principali banche statunitensi hanno superato le aspettative, ma i loro titoli hanno registratoun calo o non hanno reagito, poiché gli investitori hanno ritenuto che i risultati superiori alle attese fossero meno significativi rispetto ai trimestri precedenti.
STALLO NELLE OPERAZIONI DI FUSIONE E ACQUISIZIONE
** Gli operatori del settore delle fusioni e acquisizioni si aspettavano un anno eccezionale, ma lo slancio si è arrestato dall’estate, poiché la volatilità dei mercati, le turbolenze geopolitiche, l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro e i timori sulla sostenibilità del settore dell’intelligenza artificiale hanno indotto le aziende a mantenere un atteggiamento attendista.
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** La crescita delle commissioni dell’investment banking ha subito un brusco rallentamento rispetto al trimestre precedente, poiché l’aumento dei tassi di interesse e i ritardi di diverse IPO di alto profilo hanno pesato sul sentiment, anche se i dirigenti hanno rassicurato gli investitori affermando che tali operazioni non sono state annullate.
DIVERGENZE TRA I DIPARTIMENTI AZIONARI E QUELLI DEL REDDITO FISSO
** I risultati trimestrali hanno rivelato un netto divario nelle performance di trading delle grandi banche: i desk azionari hanno beneficiato di un’impennata dell’attività di mercato , mentre quelli del reddito fisso hanno registrato risultati inferiori alle aspettative.
** La volatilità del mercato in genere stimola le attività di trading, poiché i clienti riposizionano i portafogli e si coprono dai rischi.
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SERVIZI BANCARI AL CONSUMATORE: UN MOTORE STABILE
** Il margine di interesse, ovvero la differenza tra quanto le banche guadagnano sui prestiti e quanto pagano sui depositi, è aumentato, con gli analisti che prevedono un ulteriore sostegno dall’aumento dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre.
** I dirigenti bancari hanno sottolineato la resilienza della spesa dei consumatori (link) e dei prestiti, alleviando i timori che l’inflazione persistente e i tassi elevati potessero mettere a dura prova i bilanci delle famiglie. Un dato positivo è che anche la domanda di prestiti ha continuato a procedere a ritmo sostenuto.
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INDICE BANCARIO RISPETTO ALL’S&P 500
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** Ecco una sintesi della copertura di Reuters sulle sei maggiori banche statunitensi:
JPMorgan registra un raro risultato inferiore alle attese (link), poiché le operazioni di fusione e acquisizione e il trading obbligazionario perdono slancio
Goldman Sachs supera le stime sugli utili trimestrali (link) grazie alla forza del mercato azionario
Wells Fargo supera le stime sugli utili (link), ma il margine di interesse e i ricavi sono inferiori alle attese
L’utile di Citi supera le stime (link) grazie all’aumento dei ricavi derivanti dall’investment banking, dai servizi e dalla gestione patrimoniale
Morgan Stanley supera le stime sugli utili trimestrali (link) grazie all’ottima performance dei desk di negoziazione azionaria
BofA non raggiunge le stime sugli utili (link) a causa della debolezza dei mercati dei capitali; registra un onere di 1,2 miliardi di dollari
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