Le banche di Wall Street in fase di stallo sui mercati dei capitali dopo un primo semestre del 2026 molto positivo

Da Reuters News

di Manya Saini

- I risultati trimestrali delle grandi banche di Wall Street pubblicati questa settimana hanno dimostrato (link) che anche gli operatori più grandi e solidi del settore possono essere vulnerabili alle fluttuazioni dei mercati dei capitali.

** L’attività di dealmaking, di natura ciclica, ha subito un rallentamento nel terzo trimestre, con ripercussioni negative sull’investment banking : l’aumento dei rendimenti dei titoli di stato, l’instabilità del commercio di AI e i timori geopolitici hanno infatti creato nervosismo sia tra gli investitori che nei consigli di amministrazione delle società, ritardando ulteriormente (link) la tanto attesa ripresa delle operazioni di fusione e acquisizione (M&A) e delle offerte pubbliche iniziali (IPO).

** Ecco una panoramica dei risultati delle sei principali banche statunitensi rappresentati in grafici, che hanno dato il via alla stagione degli utili del terzo trimestre per le società statunitensi:


DUE RISULTATI INFERIORI ALLE ATTESTE, POCA EMOZIONE SUL MERCATO

** JPMorgan Chase JPM.N ha registrato il suo primo risultato inferiore alle attese (link) dal quarto trimestre del 2023, secondo i dati LSEG, mentre la sua rivale più vicina, Bank of America BAC.N, è rimasta al di sotto (link) delle aspettative di mercato.

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** Le altre quattro principali banche statunitensi hanno superato le aspettative, ma i loro titoli hanno registratoun calo o non hanno reagito, poiché gli investitori hanno ritenuto che i risultati superiori alle attese fossero meno significativi rispetto ai trimestri precedenti.


STALLO NELLE OPERAZIONI DI FUSIONE E ACQUISIZIONE

** Gli operatori del settore delle fusioni e acquisizioni si aspettavano un anno eccezionale, ma lo slancio si è arrestato dall’estate, poiché la volatilità dei mercati, le turbolenze geopolitiche, l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro e i timori sulla sostenibilità del settore dell’intelligenza artificiale hanno indotto le aziende a mantenere un atteggiamento attendista.

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** La crescita delle commissioni dell’investment banking ha subito un brusco rallentamento rispetto al trimestre precedente, poiché l’aumento dei tassi di interesse e i ritardi di diverse IPO di alto profilo hanno pesato sul sentiment, anche se i dirigenti hanno rassicurato gli investitori affermando che tali operazioni non sono state annullate.


DIVERGENZE TRA I DIPARTIMENTI AZIONARI E QUELLI DEL REDDITO FISSO

** I risultati trimestrali hanno rivelato un netto divario nelle performance di trading delle grandi banche: i desk azionari hanno beneficiato di un’impennata dell’attività di mercato , mentre quelli del reddito fisso hanno registrato risultati inferiori alle aspettative.

** La volatilità del mercato in genere stimola le attività di trading, poiché i clienti riposizionano i portafogli e si coprono dai rischi.

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SERVIZI BANCARI AL CONSUMATORE: UN MOTORE STABILE

** Il margine di interesse, ovvero la differenza tra quanto le banche guadagnano sui prestiti e quanto pagano sui depositi, è aumentato, con gli analisti che prevedono un ulteriore sostegno dall’aumento dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre.

** I dirigenti bancari hanno sottolineato la resilienza della spesa dei consumatori (link) e dei prestiti, alleviando i timori che l’inflazione persistente e i tassi elevati potessero mettere a dura prova i bilanci delle famiglie. Un dato positivo è che anche la domanda di prestiti ha continuato a procedere a ritmo sostenuto.

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INDICE BANCARIO RISPETTO ALL’S&P 500

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** Ecco una sintesi della copertura di Reuters sulle sei maggiori banche statunitensi:

  • JPMorgan registra un raro risultato inferiore alle attese (link), poiché le operazioni di fusione e acquisizione e il trading obbligazionario perdono slancio

  • Goldman Sachs supera le stime sugli utili trimestrali (link) grazie alla forza del mercato azionario

  • Wells Fargo supera le stime sugli utili (link), ma il margine di interesse e i ricavi sono inferiori alle attese

  • L’utile di Citi supera le stime (link) grazie all’aumento dei ricavi derivanti dall’investment banking, dai servizi e dalla gestione patrimoniale

  • Morgan Stanley supera le stime sugli utili trimestrali (link) grazie all’ottima performance dei desk di negoziazione azionaria

  • BofA non raggiunge le stime sugli utili (link) a causa della debolezza dei mercati dei capitali; registra un onere di 1,2 miliardi di dollari


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