La FTC statunitense chiede a Walmart, Uber, Delta e altre aziende di fornire i dati relativi alla politica dei prezzi personalizzati

Da Reuters News

di Jody Godoy

- La Commissione federale per il commercio degli Stati Uniti (FTC) sta richiedendo informazioni a Walmart WMT.O, Uber UBER.N e altre sette aziende per verificare se e in che modo utilizzino i dati personali dei consumatori, quali la posizione, la cronologia di navigazione e il reddito, per stabilire prezzi individuali, salari e offerte di lavoro, ha detto un alto funzionario della FTC mercoledì.

La FTC sta esercitando i propri poteri in materia di tutela dei consumatori in vista delle elezioni del Congresso statunitense della prossima settimana, poiché gli elettori indicano costantemente (link) il costo della vita come la questione più importante.

Anche Target TGT.N, insieme ai servizi di app Lyft LYFT.O, DoorDash DASH.O e Instacart CART.O, nonché le compagnie aeree Delta DAL.N, United UAL.O e JetBlue JBLU.O, stanno ricevendo richieste in tal senso, ha affermato il funzionario.

La FTC utilizzerà queste informazioni per pubblicare, in futuro, uno studio volto a informare le autorità di regolamentazione e i legislatori sulle pratiche di determinazione personalizzata dei prezzi e dei salari.

Il progresso della tecnologia di determinazione dei prezzi basata su algoritmi, compresi gli strumenti che integrano l’intelligenza artificiale, ha alimentato la preoccupazione che le aziende siano in grado di fissare i prezzi per i consumatori su base individuale, al fine di ottenere il prezzo massimo che ciascun consumatore sarebbe disposto a pagare.

Le strategie di determinazione dei prezzi personalizzati sono difficili da osservare dall’esterno, poiché propongono prezzi diversi a persone diverse. Lo studio della FTC mira a colmare questa lacuna di conoscenza, richiedendo informazioni complete sugli strumenti, sulle strategie e sui dati utilizzati dalle aziende, nonché su come questi influenzano prezzi, salari e offerte di lavoro.

Negli ultimi anni, hanno preso piede (link) le iniziative dei legislatori statali volte a vietare la determinazione personalizzata dei prezzi, insieme all’uso di algoritmi per adattare individualmente i salari.

La National Retail Federation ha criticato tali leggi e ha difeso l’uso da parte dei rivenditori di sconti basati sui dati come mezzo per incentivare la fedeltà.

Il presidente della FTC, Andrew Ferguson, ha affermato che la personalizzazione dei prezzi potrebbe violare le leggi sulla tutela dei consumatori (link) laddove i consumatori non se lo aspettano e che le aziende dovrebbero aspettarsi un’applicazione rigorosa delle norme.

Dopo che la FTC ha invitato il pubblico a presentare osservazioni, centinaia di commentatori hanno esortato l’FTC a vietare del tutto tale pratica. La FTC ha detto di non avere l’autorità per emanare un divieto generale nei confronti di tale pratica.


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