Kering, vendite Gucci trim3 calano del 6%, domanda cinese debole smorza speranze ripresa
PARIGI, 22 ottobre (Reuters) - Kering PRTP.PA ha comunicato che le vendite di Gucci, suo marchio di punta, sono diminuite del 6% nel terzo trimestre, in linea con le aspettative del mercato, poiché la scarsa affluenza nei negozi in Cina ha pesato sulla performance del marchio italiano.
Le vendite di Gucci, che rappresentano circa la metà degli utili del gruppo, sono scese a 1,29 miliardi di euro nel trimestre, ha detto Kering, mentre i ricavi totali del gruppo sono diminuiti dell’1% al netto delle fluttuazioni valutarie.
A una domanda durante una conferenza stampa se il ritorno a una crescita complessiva fosse ancora l’obiettivo di Kering quest’anno, la direttrice finanziaria Armelle Poulou ha rifiutato di commentare, rimandando alla pubblicazione dei risultati dell'intero esercizio.
L’affluenza nei negozi rimane il problema principale per Gucci, le cui vendite sono in calo da oltre tre anni consecutivi. Secondo Kering, i ricavi della rete di negozi di proprietà del marchio sono diminuiti del 9%, mentre quelli derivanti dalla vendita all’ingrosso e da licenze sono aumentati.
Le vendite trimestrali inferiori alle attese dei competitor Lvmh LVMH.PA e Hermès HRMS.PA, insieme ai segnali di rallentamento della domanda negli Stati Uniti, hanno alimentato i timori degli investitori riguardo alla ripresa di Kering.
"Continuiamo a portare avanti il nostro piano con la massima disciplina", ha affermato Poulou, aggiungendo che il gruppo ha finora ridotto la propria rete retail di 105 negozi e punta a chiuderne 125 entro la fine dell’anno.