Intesa alza guidance utili 2026 dopo trim3 sopra attese, adegua concambio Mps
MILANO, 3 novembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo ISP.MI ha migliorato la sua stima di utile netto per quest'anno a "ben oltre" 10 miliardi di euro dopo aver diffuso i conti del terzo trimestre oltre le attese.
A luglio la stima era già stata migliorata a "oltre 10 miliardi" da "10 miliardi".
Il Cda della banca ha deliberato la distribuzione di un acconto dividendi di 22 cent per azione, per un totale di 3,813 miliardi, in pagamento il 25 novembre.
Per effetto di questa decisione ha adeguato il concambio proposto nell'ambito dell'Opas su Banca Mps BMPS.MI a 1,664 nuove azioni Intesa (da 1,6) per ogni azione di Siena. L'offerta, da complessivi 34 miliardi, prevede anche 1,25 euro per ogni azione Mps portata in adesione.
La banca vede una crescita dei ricavi, grazie alle commissioni e all'attività assicurativa con interessi netti in aumento a ben oltre 15 miliardi e un'ulteriore crescita "significativa" nel 2027.
Si prevede anche una "forte distribuzione di valore" con un payout ratio al 95% nel 2026, di cui 75% da dividendi cash e il restante 20% da buyback.
Nei nove mesi è maturata una distribuzione di 7,8 miliardi, di cui 6,1 miliardi come dividendi.
Il terzo trimestre si è chiuso con proventi operativi netti in calo del 6,2% rispetto la trimestre precedente a 6,9 miliardi a causa del saldo negativo per 27 milioni del risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value (dal saldo positivo di 400 milioni dei tre mesi precedenti) e nonostante un incremento dell'1,1% degli interessi netti.
In lieve flessione le commissioni nette (-1,1%) e il risultato dell'attività assicurativa è sceso a 478 milioni da 497.
Il risultato della gestione operativa cala a 4,27 miliardi (-9,6%) per un cost/income ratio al 38,3% dal 36% del secondo trimestre.
Lieve calo anche per l'utile netto (2,645 miliardi contro i 2,793 miliardi del secondo trimestre) ma sopra le attese elaborate da Lseg di 2,5 miliardi.
Al 30 settembre il Cet1 si attesta al 13,1% (13,8% considerando 70 centesimi di punto di beneficio dall'assorbimento delle Dta).