Incertezza politica ostacola speranze riduzione debito Italia tra tensioni mercati
di Sara Rossi e Valentina Consiglio
ROMA/MILANO, 15 ottobre (Reuters) - Le elezioni politiche del prossimo anno gettano dubbi sui piani dell'Italia per invertire la crescita del suo ingente debito pubblico, dicono gli analisti, secondo cui il forte appetito degli investitori per i governativi italiani, registrato negli ultimi anni, potrebbe essere vicino all'esaurimento.
Il mercato italiano dei titoli di Stato - 3.000 miliardi di euro, tra i più grandi al mondo - è tornato sotto osservazione a causa del contagio provocato dal forte sell-off sul debito francese, mentre cresce l'incertezza politica interna e si attenua il sostegno garantito dai fondi europei del programma di ripresa post-Covid.
Il governo di Giorgia Meloni ha finora seguito una politica di bilancio nel complesso prudente, ma con la coalizione di centrodestra in ritardo rispetto al centrosinistra nei sondaggi senza Futuro Nazionale dell'ex generale Roberto Vannacci, secondo gli strategist subirà pressioni per allentare i cordoni della borsa in vista del voto del prossimo anno.
"Ci aspettiamo che il premio al rischio fiscale continui ad aumentare in vista delle elezioni", ha detto a Reuters Filippo Taddei, senior European economist di Goldman Sachs.
SPREAD IN ALLARGAMENTO
La recente debolezza dei titoli di Stato italiani è stata innescata dalle vendite che hanno colpito la Francia - dove un governo fragile sta cercando di far approvare la legge di bilancio mentre si avvicina un'importante scadenza elettorale il prossimo anno - ma l'attenzione degli investitori si sta spostando anche sulle incognite politiche italiane.
Il rendimento del Btp decennale ha toccato questo mese il 4,7%, mentre lo spread con i Bund tedeschi, considerato dal mercato una misura del premio al rischio richiesto dagli investitori per detenere debito italiano, ha raggiunto il livello più elevato da circa 18 mesi.
Da inizio anno il rendimento del benchmark a 10 anni è salito di oltre 100 punti base e si avvia a registrare il maggiore incremento annuo dal 2022, quando l'impennata dell'inflazione provocò un forte rialzo dei tassi d'interesse.
UBS, la maggiore banca svizzera, ha raccomandato agli investitori di assumere posizioni corte sui Btp, prevedendo che lo spread con il Bund, sceso fino a 60 pb a gennaio, si allargherà a 150 punti. Attualmente si attesta intorno a quota 105.
Una posizione corta, o short, è una scommessa sul calo del prezzo di un'attività finanziaria.
Secondo Taddei, il rapporto debito/Pil italiano, salito al 136,7% nel 2025, continuerà ad aumentare almeno fino al 2028. Taddei avverte inoltre che, se i rendimenti dei Btp decennali dovessero restare sopra il 4%, il debito continuerebbe a crescere anche negli anni successivi.
Rendimenti più elevati dei titoli di Stato si traducono in maggiori costi di finanziamento per il debito pubblico. La spesa italiana per interessi ha superato i 100 miliardi di euro lo scorso anno, mentre il costo medio delle nuove emissioni è salito al 3% a settembre dal 2,75% di un anno prima, secondo dati del Tesoro.
DEFICIT IN CALO, POI DI NUOVO IN AUMENTO
Il governo punta a ridurre il disavanzo di bilancio al 2,9% del Pil quest'anno, appena al di sotto del tetto del 3% fissato dall'Unione europea, per poi riportarlo sopra tale soglia nei due anni successivi al fine di aumentare la spesa per la difesa e far fronte all'impennata dei costi energetici.
Il quadro, tuttavia, non è interamente negativo. La crescita economica ha tenuto meglio delle attese nei primi due trimestri e questo mese l'esecutivo ha rivisto al rialzo la previsione di crescita per il 2026 all'1% dallo 0,6%, grazie in larga misura ai miliardi di euro dei fondi europei del programma di ripresa post-Covid, che hanno sostenuto gli investimenti.
Con l'erogazione dei fondi Ue destinata a concludersi entro dicembre, Davide Oneglia, global macro director di TS Lombard, ritiene che il Paese abbia bisogno di riforme strutturali ora, non solo di prudenza sul fronte dei conti pubblici.
"Meloni non ha un grande piano per l'economia", ha osservato Oneglia durante una conferenza organizzata da TS Lombard la scorsa settimana a Londra. "Evitare scosse non basta e la sua stessa stabilità politica non è scontata".
Anche l'agenzia di rating Moody's, che un anno fa ha migliorato il giudizio sovrano dell'Italia a "Baa2" da "Baa3", ha espresso preoccupazioni analoghe in un nuovo rapporto pubblicato la scorsa settimana.
"Una crescita più debole, una minore disciplina di bilancio o un rallentamento dell'impulso riformatore metterebbero a rischio il previsto percorso di riduzione del debito", si legge nello studio.