Il punto sulle elezioni di midterm del 3 novembre negli Stati Uniti

Da Reuters News

- Gli elettori americani sono chiamati alle urne domani per rinnovare la Camera dei Rappresentanti e un terzo dei seggi del Senato, in una consultazione che potrebbe consegnare una delle due Camere, se non entrambe, ai Democratici, complicando così l’ultima parte del mandato di Donald Trump.

In vista delle elezioni di midterm del 3 novembre, tradizionalmente sfavorevoli al partito del presidente in carica, Trump continua a registrare livelli record di impopolarità, in particolare a causa dell’elevato costo della vita, alimentato in larga misura dalla guerra avviata da Washington contro l’Iran.

Il conflitto, iniziato con gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran il 28 febbraio, è sgradito a quasi due terzi degli americani, anche a causa dell’impennata dei prezzi del petrolio che ha provocato, e potrebbe pesare fortemente sull’esito del voto.

Una cinquantina delle 435 sfide per la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti appaiono molto combattute e saranno proprio queste a ridisegnare gli equilibri di potere al Congresso, con il rischio di far perdere ai Repubblicani di Trump la maggioranza.

I Repubblicani detengono attualmente 218 seggi su 435 alla Camera e possono contare sull'appoggio dell'indipendente californiano Kevin Kiley, contro i 214 dei Democratici. Due seggi sono vacanti.


Di seguito i principali elementi da conoscere per il voto di domani:


DISTRETTI IN BILICO ALLA CAMERA

CALIFORNIA: governata dai Democratici, David Valadao, un centrista che è già riuscito a imporsi in diverse elezioni combattute nella Central Valley, affronta il democratico Randy Villegas.

NEW YORK: Cait Conley, ex responsabile della sicurezza nazionale e candidata democratica, affronta Mike Lawler, uno dei deputati repubblicani più moderati, in un collegio della Hudson Valley.

MICHIGAN: Il deputato repubblicano Tom Barrett, eletto di misura nel 2024, è sfidato da William Lawrence, attivista democratico impegnato sui temi climatici, in un collegio nell’area di Lansing.

FLORIDA: La nuova mappa dei collegi elettorali voluta dai Repubblicani potrebbe portare all’elezione di una delegazione alla Camera composta da 24 Repubblicani e appena quattro Democratici. La deputata democratica Kathy Castor cerca la rielezione in un collegio di Tampa che comprende più aree favorevoli ai Repubblicani. Affronterà Mike Beltran, ex deputato repubblicano della Florida.

PENNSYLVANIA: Altro importante campo di battaglia, conta tre deputati repubblicani alle prese con difficili sfide per la rielezione. In un collegio incentrato su Allentown, Ryan Mackenzie, che sta completando il suo primo mandato, affronta il democratico Bob Brooks, rappresentante sindacale dei vigili del fuoco che sottolinea le proprie origini operaie. In un collegio vicino che comprende l’estremo nord-est dello Stato, la sindaca democratica di Scranton, Paige Cognetti, sfida un altro uscente, il deputato repubblicano Rob Bresnahan. Il deputato repubblicano Scott Perry affronta nuovamente l’ex conduttrice televisiva Janelle Stelson nell’area di Harrisburg, dopo averla battuta di misura nel 2024.

TEXAS: I Repubblicani hanno imposto una nuova mappa elettorale che potrebbe consentire loro di conquistare fino a cinque seggi aggiuntivi alla Camera. Tre collegi nel sud dello Stato si preannunciano tuttavia molto combattuti.


DISTRETTI IN BILICO AL SENATO

GEORGIA: Il senatore democratico Jon Ossoff cerca un nuovo mandato contro il deputato repubblicano Mike Collins, un conservatore sostenuto da Donald Trump.

La Georgia è diventata uno dei principali Stati in bilico nelle ultime tornate elettorali. Donald Trump vi ha ottenuto una vittoria di misura nelle elezioni presidenziali del 2024, mentre Jon Ossoff aveva conquistato il suo seggio per un soffio al ballottaggio del 2021.

Mike Collins si è costruito sui social media un’immagine provocatoria, che a volte gli si è ritorta contro. Nel 2024 era stato criticato, in particolare, dopo aver suggerito che il presidente democratico Joe Biden avesse orchestrato un tentativo di assassinio contro Donald Trump.

MICHIGAN: I Democratici sono sulla difensiva e sperano di conservare il seggio del senatore Gary Peters, che si ritira. Una sconfitta in questo Stato fortemente conteso complicherebbe i loro sforzi per riconquistare il controllo del Senato. Il candidato democratico Abdul El-Sayed, esponente dell’ala progressista, cerca di ricompattare il partito dopo aver battuto di misura la deputata centrista Haley Stevens in primarie molto combattute. Le sue critiche a Israele e i suoi legami con lo streamer di sinistra Hasan Piker hanno mobilitato l’ala sinistra del partito, ma lo hanno allontanato da una parte degli elettori neri ed ebrei dello Stato.

NEW HAMPSHIRE: L’ex senatore repubblicano John Sununu, sostenuto da Donald Trump, affronterà Chris Pappas, già deputato democratico alla Camera dei Rappresentanti. Il New Hampshire è uno degli Stati più difficili da decifrare sul piano politico: entrambi i suoi seggi al Senato e i due deputati che lo Stato invia a Washington sono democratici, mentre il governatore è repubblicano. Nel 2024, la democratica Kamala Harris vi ha battuto Donald Trump di misura, mentre il 31,9% degli elettori dello Stato si dichiara repubblicano, il 28,1% democratico e il 39,9% indipendente.


SONDAGGI

Il tasso di popolarità del presidente Donald Trump è sceso al 31%, un nuovo minimo storico dall’inizio della sua carriera politica, con gli americani preoccupati per l’aumento dei prezzi della benzina e pronti a punire il Partito Repubblicano.

Il nuovo minimo emerge da un sondaggio Reuters/Ipsos condotto nell’arco di quattro giorni, e rappresenta un calo di un punto percentuale rispetto al 32% registrato da un’analoga rilevazione pubblicata un mese fa, che già rappresentava un minimo storico.

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