GIORNATA DI NEGOZIAZIONE-Dolore massimo (pAIn)

Da Reuters News

di Jamie McGeever

- (link)Un'ondata di preoccupazione legata all'intelligenza artificiale e al settore tecnologico (link) si è abbattuta sui mercati globali giovedì, trascinando al ribasso i titoli azionari (link) e i rendimenti dei titoli di stato, mentre gli investitori cercavano rifugio nei titoli del Tesoro statunitense; nel contempo, il picco del prezzo del greggio Brent (link), salito al massimo degli ultimi cinque mesi, e i continui disordini in Francia (link)hanno ulteriormente aggravato il clima di pessimismo.

Nella mia rubrica di oggi (link), analizzo se il Tesoro statunitense ridurrà il volume delle aste dei titoli a 20 anni o se presto le eliminerà del tutto. Gli interessi da pagare sono elevati, il Tesoro vuole accorciare la scadenza del debito e la parte a 20 anni della curva è relativamente illiquida. In assenza di una stretta fiscale concertata, il Tesoro potrebbe dover apportare qualche ritocco se vuole abbassare i rendimenti a lungo termine. Questo potrebbe essere d’aiuto.



Le letture chiave di oggi

  • Milioni di tentativi di hacking mentre aziende e governi si affrettano a correggere le vulnerabilità di PHP (link)

  • Le difficoltà dei titoli francesi mettono in allerta gli anelli deboli dell’eurozona (link)

  • Gli investitori vedono rischi dalle elezioni di medio termine negli Stati Uniti al commercio dell’IA, mentre cresce il contraccolpo sui data center (link)

  • Il bagaglio politico di Musk offusca le prospettive dell’accordo SpaceX-Tesla (link)

  • L’impennata della sterlina scrolla di dosso i timori sul bilancio britannico: Mike Dolan (link)



  • Principali movimenti di mercato di oggi

    • ** Corea del Sud -3,5%, Cina -2%, Giappone -2,5%. Europa (link): registra il calo più consistente delle ultime 3 settimane. Nasdaq -2,6%, il calo più marcato dal 5 giugno, con una perdita di 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato.

    • ** Cinque settori dell’S&P 500 in calo, sei in rialzo. Tecnologia -3%, servizi di pubblica utilità +2%. Indice Philadelphia Semiconductor -6,7%. Moderna (link)-18%, Amazon e Nvidia -4,5%. Blackstone (link)+8%, P&G (link) +5,6%

    • ** Lo yen giapponese e il franco svizzero (link) registrano i maggiori rialzi tra le valute del G10. Anche la corona norvegese è in forte rialzo. Bitcoin -4%, il calo più consistente da giugno.

    • ** Lo spread tra i titoli francesi e tedeschi (link) a 10 anni è a 175 punti base, il più ampio dal 2011. I rendimenti statunitensi scendono fino a 20 punti base su tutta la curva. Asta dei TIPS a 5 anni debole: rapporto offerta/domanda più basso dall’aprile dello scorso anno, rendimento più alto degli ultimi tre anni.

    • ** Il petrolio (link) sale fino al 4%, il Brent raggiunge il massimo da maggio superando i 112 dollari. L’oro (link) registra un calo del 2%, il minimo in oltre due mesi.

https://www.reuters.com/graphics/AUTOMATED-20261020/EZ-BOND-SPREADS-20Y/zgvodlrnapd/chart.png



Punti chiave di oggi:

Sicurezza delle chiamate

I timori degli investitori sull’intelligenza artificiale si sono intensificati giovedì, e non solo per le consuete preoccupazioni relative a spesa, ricavi e valutazioni. Oltre a tutto ciò, la corsa globale di aziende e governi per correggere le falle critiche nel linguaggio di programmazione PHP – che è alla base di gran parte di Internet – in risposta a milioni di tentativi di hacking, ci ricorda quanto il mondo sia vulnerabile alle violazioni della sicurezza informatica e a un’intelligenza artificiale fuori controllo.

Quando i governi mettono offline i siti web come misura precauzionale d’emergenza, si capisce che la situazione è grave. «Non vedevo nulla di simile da moltissimo tempo», ha detto Satya Nadella, CEO di Microsoft. La buona notizia è che queste vulnerabilità sembrano essere state individuate dall’IA prima che potessero causare danni gravi o duraturi. L’ETF iShares Cybersecurity and Tech (con il simbolo di quotazione ) ha registrato un rialzo giovedì, portando i suoi guadagni da inizio anno a quasi il 50%.


Giocare sul sicuro

Quest’anno si è parlato molto del fatto che gli asset a cui gli investitori ricorrono tipicamente nei periodi di turbolenza dei mercati – in particolare i titoli del Tesoro statunitense e altri titoli di Stato – abbiano perso il loro fascino di bene rifugio. Non rappresentano più la copertura o lo strumento di diversificazione del portafoglio che erano un tempo. Probabilmente c’è del vero in questo, ma i vecchi cani hanno ancora vita in sé.

I rendimenti dei Bund tedeschi hanno registrato il calo più consistente da maggio dello scorso anno, mentre giovedì lo yen giapponese e il franco svizzero sono state le due valute che hanno registrato i maggiori rialzi sui mercati valutari globali. L’andamento dei titoli del Tesoro statunitense è stato straordinario, con i rendimenti che sono crollati lungo tutta la curva fino a 20 punti base. E questo nonostante il petrolio Brent abbia raggiunto i 112 dollari al barile. Certo, l’oro è sceso, ma quando è stata l’ultima volta che l’oro si è comportato davvero come un “bene rifugio”?


Tenendo duro

Il calo del mercato azionario cinese di giovedì significa che l’indice blue chip CSI300 è ora in ribasso di oltre il 20% rispetto al suo più recente picco di chiusura del 22 giugno. Si tratta di un mercato ribassista. Altri potrebbero obiettare che le azioni cinesi siano in un mercato ribassista da quasi due decenni, sin dal massimo storico raggiunto nel 2007. Ma comunque la si guardi, investire in Cina è stato impegnativo, per usare un eufemismo.

La valuta è in rialzo e si trova ora al massimo degli ultimi quattro anni, mentre il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni oscilla intorno al minimo storico, al di sotto dell’1,60%. Ma i problemi interni legati al debito, alla deflazione e al calo dei consumi pesano notevolmente. I flussi di investimenti esteri (link) in Cina nel periodo gennaio-settembre sono scesi del 4,3% su base annua a 548,8 miliardi di yuan (82,2 miliardi di dollari), ha detto giovedì il ministero del Commercio, mentre gli investimenti diretti non finanziari all’estero ⁠hanno raggiunto un totale di 101 miliardi di dollari. Le esportazioni sono in forte crescita, mentre gli afflussi di investitori non lo sono altrettanto.



Cosa potrebbe influenzare i mercati domani?

  • PMI per Stati Uniti, zona euro, Giappone e Regno Unito (ottobre)

  • Vendite al dettaglio nel Regno Unito (settembre)

  • I membri del consiglio direttivo della Banca centrale europea Piero Cipollone e Patrick Montagner interverranno in occasione di eventi separati

  • Vendite al dettaglio in Canada (agosto)

  • Aspettative di inflazione e fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan (USA) (ottobre, dati definitivi)



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