Fineco, AD: mantenere tecnologia in-house è fondamentale con diffusione IA
MILANO, 21 ottobre (Reuters) - Fineco FBK.MI riuscirà a tenere sotto controllo i costi IT e a gestire al meglio i rischi tecnologici man mano che cresce l'utilizzo dell'intelligenza artificiale grazie ad un mix di servizi cloud esternalizzati e di competenze interne.
Lo ha detto l'AD Alessandro Foti in un'intervista a Reuters.
"Gestiamo un'infrastruttura ibrida. Alcuni elementi sono nel cloud, ma dove possibile manteniamo le componenti critiche in-house e li gestiamo direttamente", ha detto Foti.
"Sviluppiamo e addestriamo agenti IA, costruiamo la base di conoscenza e poi sostituiamo i modelli proprietari di terze parti con alternative open-source in house", ha aggiunto l'AD.
Fineco, pioniere del digital banking in Italia, ha sviluppato il proprio business, che spazia dal brokerage online alla gestione patrimoniale, attorno a un'infrastruttura tecnologica interna all'azienda e un modello operativo a elevata efficienza.
La vigilanza bancaria guarda con preoccupazione alla dipendenza da fornitori esterni degli intermediari finanziari la cui attività e sempre più digitalizzata ritenendola un potenziale fattore di vulnerabilità.
Nella giornata di ieri un’interruzione di diverse ore che ha interessato i servizi cloud forniti da Google nel Regno Unito ha causato disservizi per i clienti di Revolut quali l’impossibilità di effettuare pagamenti con carta o prelievi di contanti agli sportelli Atm.
Foti sottolinea come un sistema basato sul cloud comporti rischi anche sul fronte dei costi: un modello in cui "più cresco, più consumo e più pago: questo è chiaramente un rischio".
Un modello ibrido "ci offre un maggiore controllo su tutto ciò che facciamo e riduce la nostra esposizione al potere di determinazione dei prezzi che possono avere i fornitori".
A una domanda sulla concorrenza di Revolut, che questo mese ha detto di essere diventata la quinta banca in Italia per numero di clienti, Foti ha risposto che ci vuole tempo per conquistare la fiducia dei risparmiatori.
"Un conto è essere un gateway per i pagamenti, un altro è gestire il denaro delle persone. Possono arrivarci, ma è un processo lungo", ha detto.
"È un processo che conosciamo molto bene: quando abbiamo iniziato, la gente apprezzava i nostri servizi, ma non ci affidava i loro risparmi. Più di vent'anni dopo abbiamo una crescita nel private banking che e' tre volte quella del mercato", ha aggiunto.
I nuovi clienti di Fineco sono aumentati del 26% nella prima metà dell’anno, con un ritmo di acquisizione in crescita del 51%.
Foti ha affermato che la politica di prezzi trasparente di Fineco fa presa sui giovani italiani che, nei prossimi 15 anni, erediteranno circa 200 miliardi di euro l’anno, in un Paese in cui la formazione di nuova ricchezza è in stallo.
"Quelle generazioni dipenderanno sempre più da una gestione efficiente del patrimonio accumulato piuttosto che dalla crescita dei loro redditi, il che le renderà molto più attente al rapporto qualità-prezzo", ha aggiunto.