ESCLUSIVA-Secondo alcune fonti, il WEF potrebbe nominare Lagarde già a novembre
di Dave Graham e Francesco Canepa
ZURIGO/BANGKOK, 15 ottobre (Reuters) - Il World Economic Forum potrebbe nominare Christine Lagarde come sua prossima presidente già il mese prossimo, secondo quanto riferito a Reuters da quattro persone vicine all’organizzazione; ciò significherebbe che lei si dimetterebbe in anticipo dalla carica di presidente della Banca centrale europea (Bce) e darebbe il via a un più ampio rimpasto ai vertici della Bce.
Il mandato di Lagarde alla Bce è previsto terminare nell’ottobre 2027. Un’uscita anticipata darebbe ai leader dell’Unione Europea la possibilità di scegliere un nuovo presidente della Bce prima delle elezioni presidenziali francesi in primavera, che secondo i sondaggi potrebbero essere vinte dall’estrema destra, e potrebbe aprire la strada a un accordo che coinvolga altri due ruoli di alto livello all’interno della Bce.
Il Consiglio di amministrazione del WEF, di cui fa parte la stessa Lagarde, avrebbe dovuto riunirsi il 2 novembre e potrebbe eleggerla come sua prossima presidente, hanno affermato le fonti vicine all’organizzazione, che hanno parlato in forma anonima data la delicatezza della questione.
Non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva, hanno aggiunto.
Un portavoce del WEF ha detto che il forum non è in grado di confermare quando si terrà la prossima riunione plenaria del Consiglio di amministrazione, ma che l’obiettivo è di organizzarne una prima della fine dell’anno.
Due delle fonti hanno affermato che il Consiglio potrebbe anche fissare una data per la votazione, consentendo così a Lagarde di presentarsi come presidente designata in occasione dell’assemblea annuale del WEF che si terrà a gennaio a Davos, dove i leader politici e del mondo degli affari si riuniscono per discutere di questioni economiche e finanziarie globali.
Hanno precisato che l’elezione di Lagarde non è certa, ma hanno aggiunto che la settantenne ex ministra delle finanze francese gode di ampio sostegno da parte del Consiglio, che sul proprio sito web conta 27 membri.
La Bce ha rifiutato di commentare.
TROVARE UN SUCCESSORE PRIMA DELLE ELEZIONI FRANCESI
Entrambe le tempistiche lascerebbero tempo sufficiente al nuovo presidente della Bce per superare tutti gli ostacoli formali legati alle nomine dell’UE ben prima della fine del mandato del presidente francese Emmanuel Macron a maggio.
Il desiderio di Lagarde di dare a Macron voce in capitolo sulla scelta del suo successore è stato uno dei fattori determinanti nella scelta della tempistica, ha affermato una quinta fonte. Nei circoli politici europei si teme che le trattative su chi le succederà potrebbero diventare più difficili se la leader di estrema destra Marine Le Pen dovesse vincere le elezioni presidenziali francesi.
Con sede a Ginevra, il consiglio di amministrazione del WEF è attualmente copresieduto dall’amministratore delegato di BlackRock Larry Fink e dal vicepresidente di Roche Andre Hoffmann, che ha assunto l’incarico dopo le dimissioni del fondatore Klaus Schwab lo scorso anno.
Il consiglio comprende anche personalità del settore pubblico, come la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale Kristalina Georgieva e la regina Rania di Giordania, nonché importanti dirigenti aziendali quali Marc Benioff di Salesforce e Jim Hagemann Snabe di Siemens.
Lagarde, che questa settimana partecipa alle riunioni annuali dell’FMI e della Banca mondiale a Bangkok (link), ha detto che rimarrà alla Bce fino al prossimo anno, ma non si è impegnata a restare fino alla scadenza formale del suo mandato, prevista per ottobre.
La sua uscita creerebbe un secondo posto vacante nel Comitato esecutivo della Bce, composto da sei membri, dopo le dimissioni di Isabel Schnabel il mese scorso. Il capo economista Philip Lane, dal canto suo, dovrebbe lasciare l’incarico a maggio.
Funzionari dell’UE affermano che le tre nomine potrebbero essere concordate nell’ambito di un accordo globale tra gli Stati membri.
Gli ex governatori delle banche centrali dei Paesi Bassi e della Spagna, Klaas Knot e Pablo Hernandez de Cos, sono considerati i favoriti per la presidenza, mentre la Francia sembrerebbe puntare alla carica di capo economista.
La Germania intende proporre un candidato per sostituire Schnabel, responsabile delle operazioni di mercato della Bce, hanno riferito le fonti.
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