Eni, proteste ex Ilva a Taranto bloccano flussi carburanti, rischio stop impianti

Da Reuters News

- Le manifestazioni in corso dal 12 ottobre presso la raffineria Eni ENI.MI di Taranto, nell'ambito delle proteste sul futuro dell'ex Ilva, continuano a bloccare i flussi logistici in entrata e uscita dal sito, con il rischio di una fermata degli impianti, scrive il gruppo energetico in una nota.

  • Eni segnala impatti crescenti sulla distribuzione di carburanti agli aeroporti pugliesi, alla rete Enilive e ad altre compagnie, oltre che ai servizi essenziali.

  • Gli impianti della raffineria continuano a operare regolarmente e in sicurezza, ma Eni segnala difficoltà nell'approvvigionamento dei gas tecnici necessari al funzionamento del sito.

  • In assenza di tali forniture, Eni dice che sarà necessario programmare la fermata degli impianti.

  • La raffineria, infrastruttura strategica per il Sud Italia, movimenta in media circa 260 autobotti al giorno.

  • I lavoratori dell'ex Ilva sono in sciopero contro il piano del governo finalizzato a contenere le ripercussioni della crisi dell’ex acciaieria, ritenuto privo di una soluzione industriale di lungo termine e destinato a spingere migliaia di lavoratori in cassa integrazione.

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