Come CVS ha costruito un impero nel settore sanitario che ora intende smembrare
4 novembre (Reuters) - CVS Health CVS.N ha annunciato mercoledì che separerà (link) la propria divisione di farmacie al dettaglio dalle attività assicurative e di gestione dei benefici farmaceutici, ponendo fine ad anni di espansione che avevano trasformato la catena di farmacie in uno dei più grandi conglomerati sanitari degli Stati Uniti.
Ecco una cronologia degli oltre sei decenni di storia del colosso sanitario:
1963: A Lowell, nel Massachusetts, apre il primo Consumer Value Store, specializzato nella vendita di prodotti per la salute e la bellezza. L’azienda adotta il nome CVS un anno dopo
1969: CVS viene venduta alla Melville Corp
1972: CVS quasi raddoppia le proprie dimensioni con l’acquisizione di 84 negozi Clinton Drug and Discount
Anni ’90: Melville avvia una riorganizzazione pluriennale, vendendo o scorporando la maggior parte delle proprie attività. CVS diventa il suo core business e la società madre viene ribattezzata CVS Corp
1997: CVS acquisisce Revco D.S. per 2,8 miliardi di dollari, creando quella che all’epoca era la seconda catena di farmacie degli Stati Uniti per ricavi
2004: CVS acquista le farmacie Eckerd e la sua attività di farmacia per corrispondenza da J.C. Penney per 2,15 miliardi di dollari
2006: CVS acquisisce MinuteClinic, operatore di cliniche all’interno dei propri punti vendita, espandendosi nel settore dei servizi sanitari. Acquista inoltre migliaia di farmacie Sav-On e Osco da Albertsons
2007: CVS acquisisce Caremark per 26,5 miliardi di dollari, dando vita a CVS Caremark e affermando una presenza di rilievo nella gestione dei benefici farmaceutici
2014-2015: CVS si espande attraverso una serie di acquisizioni, tra cui Coram per 2,1 miliardi di dollari, la società di farmacie specializzate nell’assistenza a lungo termine Omnicare per 12,9 miliardi di dollari, Navarro Discount Pharmacy e le attività farmaceutiche e cliniche di Target
2017: CVS concorda l’acquisizione dell’assicuratore sanitario Aetna con un accordo da 69 miliardi di dollari, all’epoca la più grande fusione nel settore sanitario statunitense (link), scommettendo che l’unione di assicurazione, farmacia e servizi sanitari potesse contribuire a frenare l’impennata dei costi medici
2018: CVS completa l’acquisizione di Aetna, aggiungendo l’assicurazione sanitaria al proprio portafoglio e accelerando la propria espansione nell’assistenza sanitaria integrata. Secondo Reuters, l’operazione è costata in definitiva circa 78 miliardi di dollari
2021: Karen Lynch succede a Larry Merlo come presidente e amministratore delegato di CVS Health
2022: CVS concorda (link) di acquisire Signify Health, società di servizi sanitari a domicilio, per circa 8 miliardi di dollari in contanti, ampliando la propria capacità di fornire assistenza a domicilio ai pazienti
2023: CVS espande ulteriormente la propria presenza nell’assistenza sanitaria di base (link) con l’acquisizione di Oak Street Health per 9,5 miliardi di dollari
2023: CVS Caremark lancia TrueCost, un modello di determinazione dei prezzi per le prestazioni farmaceutiche progettato per trasferire ai clienti gli sconti negoziati sui farmaci e aumentare la trasparenza sui costi delle prescrizioni
2024: Reuters riferisce che (link) CVS sta valutando diverse opzioni, tra cui la scissione dell’azienda mediante la separazione delle attività di vendita al dettaglio da quelle assicurative
2024: CVS sostituisce (link) l’amministratore delegato Karen Lynch con David Joyner, un veterano dell’azienda
2024-2025: L’azienda (link) taglia i costi, chiude negozi, esce (link) da alcuni mercati e riorganizza (link) il proprio top management mentre fa i conti con l’aumento dei costi sanitari nel proprio settore assicurativo
2026: CVS prevede di scorporare la propria attività da 117 miliardi di dollari, separando le farmacie al dettaglio da Caremark e Aetna.
Dopo la scissione, prevista per l’inizio del 2028, le due società risultanti saranno entrambe quotate in borsa e gli attuali azionisti deterranno azioni di entrambe.
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