Brasile, crollano borsa e real dopo vittoria Lula

Da Reuters News

- La borsa del Brasile e il real sono crollati dopo che la rielezione a sorpresa del presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha rapidamente dissolto il clima 'bullish' tra gli investitori seguito al successo del suo rivale di destra al primo turno delle elezioni.

Il real brasiliano , ha perso quasi il 12% contro il dollaro statunitense nei primi scambi sul mercato spot, segnando una delle più ampie oscillazioni giornaliere mai registrate, mentre i futures sull’indice Bovespa sono scesi di quasi il 15% e quelli sui tassi d’interesse sono saliti.

Il sell-off ha colpito anche il debito sovrano brasiliano, con i titoli di Stato a più lunga scadenza tra i più penalizzati e il titolo con scadenza nel 2056 in calo di circa 2,5 centesimi.

Nel frattempo, gli scambi alla borsa brasiliana sono stati sospesi per 30 minuti dopo che l'indice di riferimento Bovespa ha perso il 10% rispetto alla chiusura precedente, attivando il meccanismo 'circuit breaker', ha detto in una nota l’operatore di borsa B3.

La decisione è arrivata dopo che, in risposta all'aumento della volatilità di mercato, B3 aveva inizialmente ampliato i limiti giornalieri di oscillazione per i futures sull’indice Bovespa, sui cambi dollaro-real e sui tassi di interesse.

I credit default swap (Cds) a cinque anni del Brasile, una misura del costo per assicurarsi contro un eventuale default sovrano, sono balzati a 151,67 punti base dalla chiusura di venerdì a 120,21, secondo i dati di S&P Global Market Intelligence.

Con il crollo dei mercati, il Tesoro brasiliano ha annullato le aste ordinarie di titoli di Stato indicizzati all’inflazione e a tasso fisso, in programma rispettivamente per il 27 e il 29 ottobre.

I prezzi dello zucchero grezzo, di cui il Brasile è uno dei principali esportatori mondiali, sono scesi di quasi il 5% risentendo del crollo del tasso di cambio.

Il tonfo rappresenta una brusca inversione di tendenza rispetto al rally di inizio mese, quando i mercati erano saliti sulle aspettative di una svolta a destra dopo che il senatore Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, aveva inaspettatamente concluso in testa il primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane.

Venerdì scorso l’indice Bovespa .BVSP aveva chiuso a quasi il 7% in più rispetto al livello precedente al primo turno, mentre il real si era rafforzato di quasi il 5% contro il biglietto verde.

Anche i futures sui tassi riflettevano l'aspettativa che una politica fiscale più restrittiva sotto un eventuale governo Bolsonaro avrebbe consentito una riduzione dei costi di indebitamento.

I mercati delle previsioni indicavano una vittoria di Bolsonaro: venerdì Kalshi attribuiva a questo esito una probabilità superiore al 75%.

Inoltre, il rifiuto del senatore Bolsonaro di riconoscere la sconfitta e il suo impegno a chiedere l’annullamento del voto hanno aumentato l’incertezza tra gli investitori.

"Per i mercati finanziari locali sarà importante vedere quanto rapidamente Bolsonaro accetterà il risultato, o perlomeno consentirà che il processo costituzionale segua il suo corso", ha affermato Chris Turner, strategist di ING a Londra.

L’attenzione sarà ora rivolta alla scelta del ministro delle Finanze da parte di Lula e a ciò che tale nomina indicherà riguardo al suo approccio alla politica fiscale.

Capital Com è un provider di servizi di sola esecuzione. Il presente materiale è da ritenersi una comunicazione di marketing e non costituente ricerca o consulenza in materia di investimenti. I pareri riportati su questa pagina non costituiscono una raccomandazione da parte di Capital Com o dei suoi agenti. La Società non rilascia alcuna dichiarazione o fornisce garanzie in merito all'accuratezza o all’esaustività delle informazioni rese. Chiunque agisca sulla base di quanto riportato in questa pagina lo fa avendo piena consapevolezza dei rischi a cui si espone.