BORSE ASIA-Titoli chip, greggio in calo in scia vittoria elettorale Democratici
SINGAPORE, 5 novembre (Reuters) - Il petrolio, il dollaro e i titoli legati ai semiconduttori sono sotto pressione in Asia, mentre il resto dei mercati guadagna terreno dopo la netta vittoria dei Democratici ai midterm negli Stati Uniti, un risultato che alimenta le speranze di una fine della guerra tra Stati Uniti e Iran.
** I futures sul Brent sono crollati di quasi il 9% nella notte, scendendo sotto i 100 dollari il barile. Il contratto ha perso circa il 20% dall'inizio settimana e, se il calo sarà confermato alla chiusura di venerdì, si tratterà della maggiore perdita settimanale da aprile 2020, quando il greggio statunitense entrò brevemente in territorio negativo.
** Il crollo dei prezzi dell'energia ha alimentato un rally obbligazionario, spingendo al ribasso i rendimenti, facendo scendere il dollaro ai minimi di un mese contro l'euro a 1,1273 e sostenendo i mercati azionari. Il rendimento del Treasury decennale di riferimento, sceso ai minimi di due mesi, si attesta al 4,85%.
** I principali indici azionari guadagnano terreno in scia al risultato elettorale, con l’S&P 500 .SPX che ha chiuso in rialzo dell’1,6% e lo Stoxx 600 .STOXX che ha toccato il massimo degli ultimi due mesi, anche se i titoli tech hanno risentito dei timori di un esame più rigoroso dei massicci investimenti nelle infrastrutture per l'IA.
** L’indice sudcoreano Kospi .KS11, ricco di titoli chip, perde il 5,3% e sfiora un nuovo minimo di sette mesi. L’indice di riferimento di Taiwan .TWII scende di oltre il 3% e si avvia ad archiviare la settimana in calo dell’8%, la peggiore performance settimanale da aprile 2025.
** I fornitori di apparecchiature per il settore tecnologico pesano sul Nikkei .N225 (-2%), mentre il più ampio Topix .TOPX guadagna lo 0,8%, evidenziando la reazione divergente dei mercati ai netti risultati elettorali.