Banche italiane siano predatrici non prede in ondata di M&A - Giorgetti

Da Reuters News

- Le banche italiane dovrebbero essere predatrici piuttosto che prede.

Lo ha detto oggi il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, commentando l’ondata di fusioni e acquisizioni che sta ridisegnando il settore bancario in Italia e in Germania.

  • Parlando con i giornalisti a margine dei vertici del G7 e del G20 a Bangkok, in Thailandia, Giorgetti ha accolto con favore il via libera della Bce all’acquisizione della tedesca Commerzbank CBKG.DE da parte di UniCredit CRDI.MI.

  • "Ora ci sarà molto lavoro da fare per completare l’operazione", ha detto, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa italiane.

  • UniCredit ha ottenuto l’approvazione della Bce per rilevare le azioni di Commerzbank conferite nell’ambito della propria offerta da 45 miliardi di euro, portando avanti i piani per quella che sarebbe la più grande operazione bancaria transfrontaliera in Europa dalla crisi finanziaria globale.

  • Alcuni funzionari avevano in precedenza riferito a Reuters che il governo italiano avrebbe sostenuto gli sforzi di UniCredit volti a creare un grande gruppo bancario europeo, a condizione che la banca milanese mantenga la propria sede centrale in Italia.

  • Alla domanda se Roma accetterebbe anche un’operazione transfrontaliera in cui una grande banca italiana fosse oggetto di acquisizione, Giorgetti ha risposto: "Io preferisco una italiana" nella posizione di acquirente.

  • Questo mese la francese Crédit Agricole CAGR.PA ha detto che non conferirà la propria quota del 29,3% in Banco BPM BAMI.MI nell’ambito dell’offerta di acquisto di Banca Mps BMPS.MI

  • La banca francese ha inoltre manifestato interesse per una fusione tra la propria controllata italiana e Banco Bpm, di cui è la principale azionista.

  • L’Italia dispone dei poteri speciali del "golden power", che consentono al governo di porre condizioni sulle operazioni che coinvolgono settori strategici come quello bancario, sebbene Roma abbia detto che manterrà una posizione neutrale sull’attuale ondata di fusioni e acquisizioni.

  • Giorgetti ha inoltre affermato che a banche, assicurazioni e altri istituti finanziari verrà chiesto di contribuire al finanziamento del bilancio del prossimo anno, senza fornire ulteriori dettagli.

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