Arabia Saudita rinvia al 2027 la conferenza "Davos nel deserto" dopo gli attacchi
di Timour Azhari, Federico Maccioni, Tala Ramadan e Alexander Cornwell
19 ottobre (Reuters) - L’Arabia Saudita ha deciso di rinviare al 2027 la sua conferenza di punta sugli investimenti (link), come hanno confermato gli organizzatori in un comunicato lunedì, a seguito degli attacchi mortali che hanno sconvolto il regno nelle ultime settimane, mentre il conflitto in Medio Oriente si estende, causando disagi alle attività commerciali.
La Future Investment Initiative, o FII, era prevista dal 26 al 29 ottobre, ma si terrà ora nel 2027, con una nuova data che sarà annunciata «molto presto», hanno affermato gli organizzatori. Reuters aveva riportato in precedenza lunedì (link) che l’evento in presenza era stato annullato e che gli organizzatori stavano valutando di rinviarlo.
La conferenza, giunta alla sua decima edizione, è diventata un appuntamento imperdibile per alcuni dei principali finanzieri mondiali. Soprannominata informalmente «Davos nel deserto», in riferimento all’incontro annuale del Forum economico mondiale in Svizzera, la manifestazione annuale sostenuta dallo Stato ha messo in luce gli ambiziosi piani di investimento del regno nel tentativo di attrarre i miliardi di dollari necessari a finanziare la sua trasformazione economica, passando dagli idrocarburi al turismo, allo sport e alla tecnologia.
Tra i relatori previsti per l’evento di quest’anno figuravano David Solomon, CEO e presidente di Goldman Sachs GS.N, Bill Winters, CEO di Standard Chartered STAN.L, e Jane Fraser, CEO di Citi, secondo una bozza del programma.
La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran (link) di quest’anno ha sconvolto il fitto calendario di eventi del Golfo, con diverse conferenze annullate, rinviate o riorganizzate negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar nella prima parte dell’anno, quando quei Paesi hanno subito il peso maggiore degli attacchi, mentre l’Arabia Saudita ha subito un numero minore di attacchi (link).
Nelle ultime settimane il regno ha dovuto affrontare un’escalation del conflitto con gli Houthi yemeniti, alleati dell’Iran, che hanno colpito (link) infrastrutture militari, energetiche e civili in tutto il Paese, tra cui la sede della compagnia petrolifera statale Aramco e l’aeroporto internazionale di Riyadh, dove gli attacchi hanno causato (link) la morte di almeno 18 persone e il ferimento di centinaia di altre questo mese.
Il FII ha detto di voler garantire che l’evento offrisse «la portata, la qualità straordinaria e l’impatto indimenticabile che la nostra comunità si aspetta».
Reuters ha riferito la scorsa settimana che gli organizzatori del FII stavano valutando un formato ibrido, che consentisse ai dirigenti di partecipare da remoto. Semafor ha riportato lunedì che grandi banche e società di private equity hanno espresso in privato al governatore del Fondo di investimento pubblico dell’Arabia Saudita, Yasir Al-Rumayyan, preoccupazioni in materia di sicurezza riguardo alla partecipazione all’evento, aggiungendo che gli amministratori delegati sentono la pressione di partecipare all’evento di quattro giorni.
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