Mercato Espresso - 28 Ottobre 2026
La tua guida a cosa sta succedendo sui mercati finanziari questa mattina.
Milano, 28 ottobre, 09 am - Giornata da bollino rosso: stasera la Fed e, a mercati chiusi, Alphabet e Microsoft aprono il turno delle Big Tech. Ci si è arrivati con il vento in poppa: ieri Nasdaq +1,2% a 26.478 e S&P500 +0,6% a 7.723, a poco più dell'1% dai massimi, mentre il Dow è rimasto al palo (+0,03%). A spingere sono ancora i chip: Broadcom +4% dopo che un pool di banche ha messo sul piatto $63 mld per finanziare chip e reti da noleggiare ad Anthropic, la cui richiesta di quotazione di lunedì continua a fare da carburante al trade AI; AMD +5,5%, Micron +2,8%. Sotto la superficie però l'ampiezza è debole. Stamattina alle 09am futures contrastati (Nasdaq 100 +0,5%, Dow -0,2%), mentre a Seul il Kospi vola del 6,6% sopra quota 6.000 con i conti record di SK Hynix.
Banche europee sotto esame.
Ieri HSBC ha deluso sui ricavi ($18,6 mld) per la frenata del wealth ed è arrivata a cedere il 7%, nonostante un buyback da $1 mld; lo Stoxx 600 ha comunque chiuso a +0,47%. Stamattina tocca agli altri. UBS: utile ante imposte +27% a $3,59 mld, netto a $2,7 mld in linea, con forti afflussi nel wealth. Deutsche Bank: utile netto €1,9 mld (+2%) e masse gestite a €2.000 mld grazie a una raccolta record. Santander: utile netto -2,1% a €3,43 mld per i costi d'integrazione di Webster, ma +19% su base sottostante e guidance confermata. Fuori dal bancario, Mercedes taglia le stime per la concorrenza cinese, GSK batte le attese.
Dollaro, petrolio, oro.
Il biglietto verde torna forte, con EURUSD in area 1,1120. Il Brent a quest’ora scambia a $115,11 (+0,85%) e il WTI è tornato sopra $101 dopo l'attacco degli Houthi alla raffineria saudita di Ras Tanura, con Trump che ripete che la guerra con l'Iran finirà "alle sue condizioni". Petrolio caro significa timori di inflazione, quindi una Fed più aggressiva e un Treasury decennale incollato al 5%; l'oro, è retrocesso a $4.050, dopo che ieri era riuscito a recuperare i $4.000
India da record.
Jio Platforms ha debuttato con un +21,4% dopo la più grande IPO della storia del Paese: 302 mld di rupie ($3,2 mld) raccolti a 1.119 rupie per azione, richieste per 22 volte l'offerta (70 volte tra gli istituzionali).
La Fed stasera. E l’agenda.
Decisione alle 19:00 italiane, conferenza stampa di Warsh alle 19:30. Il FedWatch dà al 92% i tassi fermi al 3,75-4%, dopo il rialzo di settembre. Warsh ha già detto che la forward guidance non è più la regola, quindi conterà il tono più delle parole.
Oggi l'agenda. Prima di Wall Street Biogen e Boston Scientific; dopo la chiusura Alphabet (ricavi attesi $127,8 mld, EPS $3) e Microsoft (ricavi $90,7 mld, EPS $4,72), con il mercato a caccia di segnali sul ritorno della spesa in AI più che sul capex in sé. Domani tocca alla BCE (attesa ferma), al PCE USA e, a mercati chiusi, ad Amazon (ricavi attesi $202 mld); in Europa ING, Société Générale e BBVA. Venerdì Crédit Agricole e NatWest; le italiane Intesa e UniCredit il 3 e 9 novembre.
I dati relativi alle stime attese di utili sono presi da earningswhispers.com