Mercato Espresso - 22 Ottobre 2026
La tua guida a cosa sta succedendo sui mercati finanziari questa mattina.
Milano, 22 ottobre, 08.45 am - Ieri sera le trimestrali di Meta e Tesla sono state migliori delle attese. Nonostante questo, stamattina i futures americani sono in calo, e il ribasso si è allargato nel corso della notte. Alle 18 di New York, all’apertura delle contrattazioni serali, i futures sull’S&P 500 perdevano lo 0,2% e quelli sul Nasdaq-100 lo 0,3%. Ora segnano rispettivamente -0,66% e -1,32%, mentre quelli sul Dow Jones sono scesi dello 0,28%.
Stagione dei risultati aziendali
I conti presentati ieri sera sono stati buoni quasi ovunque, ma le reazioni sono state fredde o negative. Tesla ha battuto le stime sia sui ricavi (28,05 miliardi di dollari) sia sugli utili (48 centesimi per azione contro 43, fonte: LSEG). Il titolo è salito subito dopo la pubblicazione e poi ha cambiato direzione: ha chiuso le contrattazioni after hours al -3%. Lo stesso è successo a IBM, prima in rialzo e ora sotto di oltre il 3% nonostante numeri superiori alle attese. Lam Research ha perso più del 5% dopo previsioni solo in linea. Meta ha fatturato 64,6 miliardi contro i 63,4 attesi ed ha guadagnato il 2-3% dopo il release, troppo poco per sostenere il resto del listino. Entrambi i grandi nomi della serata hanno indicato un controllo più stretto degli investimenti: Meta ha ristretto la forchetta della spesa per i data center, Tesla ha dato un segnale nella stessa direzione.
Energia
Poi il Medio Oriente e di conseguenza la situazione energetica. Secondo il New York Times, Stati Uniti e Israele hanno preparato piani per nuovi attacchi contro l’Iran dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre: un’operazione «breve ma intensa» contro infrastrutture energetiche, siti nucleari e arsenali di missili e droni. Washington ha inoltre ordinato al personale non essenziale di lasciare l’Arabia Saudita, dopo l’aumento degli attacchi degli Houthi. Il petrolio è salito nelle contrattazioni di stamattina: il Brent ha guadagnato l’1,5% a 111,72 dollari al barile, il WTI quasi il 2% a 99,56.
La Cina in Bear Market
In Asia la mattinata è negativa quasi ovunque. Hong Kong ha perso oltre il 2%, il Kospi oltre l’1% e il Nikkei lo 0,7%. Il CSI 300 cinese è ormai sceso del 20% dal massimo di giugno ed è quindi entrato in bear market. Scende da dieci settimane consecutive, frenato da utili industriali in calo, da una concorrenza interna che riduce i margini e da una crisi immobiliare che dura da anni. L’India va nella direzione opposta: la rupia si è rafforzata sul dollaro per otto sedute di fila, la serie più lunga da marzo 2025, e ha chiuso ieri a 94,46, il livello più alto da quasi quattro mesi.

CN50, Settimanale, 2020 - oggi. Le performance passate non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
FX e dati
Sul mercato dei cambi in nottata hanno guadagnato le valute rifugio. Yen e franco svizzero sono state le valute più forti, come succede quando cresce l’avversione al rischio. Oro e argento sono invece in forte calo alle 08.45am, rispettivamente -1,22% sotto 4.100 e -3,41%.
L’Europa futures sull’Euro Stoxx 50 hanno perso più dell’1%, il FTSE MIB circa l’1%, il CAC 40 lo 0,9% e il DAX lo 0,7%. Sul fronte societario, Barclays ha aumentato l’utile del 12% ma ha incassato ricavi sotto le stime mentre Thales ha alzato le previsioni per l’anno, con ordini dal Medio Oriente triplicati nei primi nove mesi.
Infine i dati macroeconomici di oggi: alle 9:30 italiane escono i verbali della Banca Nazionale Svizzera, e nel primo pomeriggio le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. In serata sono attese le trimestrali di Procter & Gamble, Lockheed Martin, Valero e Honeywell.