Mercato Espresso - 21 Ottobre 2026
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Milano, 21 ottobre, 08.30 am - Le trimestrali tornano a sostenere Wall Street. Ieri il Dow ha guadagnato quasi 530 punti (+1%), trainato da 3M (+5%) dopo il rialzo della guidance sugli utili; S&P500 +0,3%, mentre il Nasdaq ha chiuso appena sotto la parità. Nel dopo mercato la scena è tutta di SpaceX: +8% su ricavi del terzo trimestre saliti del 161% a $14,58 mld, con Musk che annuncia comitati speciali in SpaceX e Tesla per valutare una fusione (Tesla +1%). Brillano anche Super Micro (+16%) e CoreWeave, oltre $64, che però resta a -51% in un anno. Delusione invece per Netflix (-5%), con ricavi solo in linea a $12,87 mld, Intuitive Surgical (-7%) e United Airlines, che manca le stime e taglia l'outlook anche per il caro carburante.
Stamattina futures Nasdaq 100 +0,7%, S&P500 +0,3%, Dow piatto. Per Goldman Sachs la propensione al rischio è la più bassa da marzo, ma utili, posizionamento leggero e valutazioni più contenute dovrebbero sostenere l'azionario fino a fine anno.
Il trade AI ha ripreso fiato in Asia. Il Kospi è salito del 2,7% dopo aver toccato +4,4%: il balzo del 5% dei futures sul Kospi 200 ha fatto scattare il "sidecar", lo stop di cinque minuti al program trading. SK Hynix +6,4%, Samsung +5% ed Ellice (NeoCloud) è rimbalzata del 30% dopo il -32% del debutto. Nikkei +0,8% con Advantest (+5,3%) e SoftBank (+4,7%), nonostante un export di settembre a +16,7%, ben sotto il 20,1% atteso. Hang Seng -0,35%. La selezione però resta severa: l'australiana NextDC crolla del 40% dopo il taglio delle stime per ritardi negli allacciamenti elettrici e CATL perde il 9% su utili sotto le attese. Il mercato distingue sempre di più tra chi incassa dal ciclo di investimenti e chi deve finanziarlo a debito.
L’apertura dell Europa cash è attesa in rialzo, a giudicare dai futures: Euro Stoxx 50 +0,4%, Dax +0,45%, Ftse Mib +0,3%, Cac +0,2%. In evidenza Adidas (+3,3% in pre-mercato): utile operativo trimestrale +37% a €1,01 mld, ricavi +9% a €7,25 mld e guidance annua alzata a €2,5 mld da 2,3, con il margine lordo al 54,3% aiutato da circa €200 mln di rimborsi sui dazi USA. Da Londra l'inflazione di settembre sale al 3,5%, sopra il 3,4% atteso e ai massimi da un anno, spinta dai carburanti.
Petrolio di nuovo in tensione dopo il calo di ieri (WTI -1,8%): Brent +1,2% a $110,1, WTI a $98,9. I Pasdaran rivendicano le mine che hanno incendiato due petroliere nello Stretto di Hormuz, mentre gli Houthi hanno colpito impianti Aramco a Yanbu e il giacimento di Shaybah. Secondo Goldman il nolo medio del greggio supera i $20 al barile, contro $3 un anno fa: un costo che comprime i margini delle raffinerie e rischia di tenere alti i prezzi di diesel e benzina. Treasury decennale al 5,12% (+1 pb), dollaro leggermente più forte e oro in area $4.115, oltre l'1% sotto i livelli di inizio settimana.
Oggi. Prima dell'apertura risultati AT&T, Abbott e Philip Morris. Dopo la chiusura: Meta (ricavi attesi $63,35 mld, fonte: LSEG) dovrà convincere sui ritorni della spesa in AI, dopo il lancio a inizio mese del modello Muse Wonder riservato agli abbonati; Tesla arriva con il tema fusione sul tavolo, insieme a IBM e Southwest Airlines.