Ue valuta nuovo prelievo da riserve di gasolio dopo pressioni Usa - fonti
BRUXELLES, 2 ottobre (Reuters) - I Paesi dell’Unione Europea hanno discusso una proposta francese volta a sbloccare le scorte di gasolio in risposta alle pressioni degli Stati Uniti per contribuire a frenare l’impennata dei prezzi del carburante.
È quanto riferito a Reuters da due fonti a conoscenza dei dettagli della discussione.
La proposta, discussa nel corso di una teleconferenza che ha coinvolto i governi dell’Ue, prevede che i Paesi europei immettano sul mercato 50 milioni di barili di gasolio e che i membri dell’Agenzia internazionale per l’energia immettano 50 milioni di barili di petrolio greggio, hanno affermato le fonti.
Le discussioni evidenziano la crescente pressione sull’Europa dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato un possibile divieto sulle esportazioni statunitensi di gasolio per contribuire ad abbassare i prezzi interni del carburante in vista delle elezioni di medio termine del 3 novembre.
Nel valutare la propria risposta, l’Ue deve trovare un equilibrio tra la necessità di alleviare l’impennata dei costi del carburante e quella di preservare le riserve di emergenza per proteggersi dall’incertezza dell’approvvigionamento da parte dei produttori del Golfo, a causa delle interruzioni causate dalla guerra in Iran.
Non è stato possibile al momento avere un commento da parte dei ministeri delle finanze e dell’energia francesi.
Ieri Reuters ha riferito che l’amministrazione Trump aveva intimato a Germania e Francia di attingere alle scorte di emergenza di gasolio, pena un potenziale divieto di esportazione di gasolio dagli Stati Uniti, secondo quanto riferito da tre fonti vicine alle discussioni.
Gli Stati Uniti avevano chiesto ai grandi Paesi europei, tra cui Francia e Germania, di immettere sul mercato 100 milioni di barili di gasolio entro un periodo di 20 giorni, ha riferito una delle fonti a Reuters.
L’approvvigionamento globale di gasolio è stato colpito dalla guerra degli Stati Uniti con l’Iran e dal divieto di esportazione imposto dalla Russia dopo che l’Ucraina ha danneggiato molte delle sue raffinerie. Anche le raffinerie cinesi hanno sospeso le esportazioni di carburante di ottobre per rafforzare le scorte interne, hanno riferito le fonti.
Il rilascio proposto di 50 milioni di barili equivale a circa il 17% delle scorte totali di emergenza di diesel e gasolio dell’Ue, secondo i dati Eurostat aggiornati a maggio 2025.
Ciò rappresenta circa il 3% del consumo annuale di questo combustibile da parte dell’Unione, in base ai dati di Eurostat.
L’Europa, che in passato faceva affidamento principalmente sulle importazioni di gasolio dalla Russia e dal Medio Oriente, negli ultimi anni ha fatto sempre più ricorso alle importazioni dagli Stati Uniti.
Durante la call di oggi, i Paesi dell’Ue hanno discusso la possibilità di subordinare qualsiasi accordo sul rilascio delle scorte di gasolio all’impegno da parte degli Stati Uniti a non imporre un divieto unilaterale di esportazione di gasolio, ha affermato una delle fonti.
I leader dei Paesi del G7 potrebbero tenere una riunione telefonica questo pomeriggio per discutere le prossime mosse, ha aggiunto la fonte. La Francia detiene attualmente la presidenza del G7.
A marzo, i 32 membri dell’Aie hanno concordato un rilascio coordinato di 400 milioni di barili di riserve strategiche di petrolio, in risposta alla guerra in Iran: si tratta del più grande rilascio di questo tipo nella storia.
Il direttore esecutivo dell’Aie, Fatih Birol, ha detto questa settimana che i membri hanno immesso sul mercato circa due terzi di tali volumi.