Stabile su aumento esportazioni Medio Oriente e rilascio scorte G7
LONDRA, 5 ottobre (Reuters) - I prezzi del greggio sono stabili in un contesto di forte volatilità, dopo che le esportazioni dal Medio Oriente sono aumentate e i Paesi del G7 si sono impegnati ad incrementare le forniture, nonostante i timori per le continue interruzioni legate alla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran limitino le vendite.
**I futures sul Brent guadagnano lo 0,13%, attestandosi a 102,38 dollari il barile alle 11.30, mentre il West Texas Intermediate (Wti) si attesta a 90,53 dollari, in calo dello 0,64%. Entrambi i contratti hanno perso oltre l’1% nel corso della seduta.
** Il Brent ha ceduto gran parte dei guadagni registrati la scorsa settimana e il Wti è arretrato dell’1,6% dopo che venerdì i Paesi del G7 hanno approvato il rilascio di 100 milioni di barili di gasolio e greggio dalle riserve di emergenza. Con questo accordo, si impegnano inoltre ad astenersi dall’imporre restrizioni alle esportazioni energetiche a seguito delle pressioni esercitate dal presidente Usa Donald Trump.
** Durante la conferenza Energy Intelligence tenutasi oggi a Londra, l’amministratore delegato di Saudi Aramco 2222.SE Amin Nasser ha detto di prevedere che l’offerta di greggio e di combustibili raffinati rimarrà probabilmente limitata e che il ripristino delle scorte globali, a seguito dei prelievi di emergenza, potrebbe richiedere due anni.
** Gli Houthi hanno comunicato di aver lanciato missili balistici e droni contro gli impianti della Saudi Aramco a Riyadh e nell’area di Khurais, in Arabia Saudita, in risposta a 50 raid aerei e missilistici guidati dall’Arabia Saudita nello Yemen nelle ultime 12 ore. L’Arabia Saudita non ha confermato la notizia.
** Secondo due fonti militari, oggi le forze governative yemenite hanno attaccato le postazioni degli Houthi nel distretto di Dhubab, che si affaccia sullo Stretto di Bab el-Mandeb. L'offensiva segue il lancio, da parte del governo riconosciuto a livello internazionale, di una campagna per riconquistare i territori in mano agli Houthi.
** Sul fronte Ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha detto a Reuters che l'Ucraina continuerà a colpire le raffinerie di petrolio russe, con il rischio di aggravare ulteriormente la scarsità di prodotti raffinati.