Stabile, stallo negoziati Usa-Iran compensa ripresa offerta
LONDRA, 30 settembre (Reuters) - I prezzi del petrolio si stabilizzano, ma rimangono sulla buona strada per registrare un forte rialzo mensile. I colloqui tra Stati Uniti e Iran volti a porre fine al conflitto tra i due Paesi subiscono una battuta d’arresto, mentre la tensione sui mercati dei carburanti continua a sostenere i prezzi nonostante la ripresa delle forniture di greggio dal Medio Oriente.
** Intorno alle 11.20 il contratto futures sul Brent di novembre , in scadenza oggi, guadagna l'1% a 103,64 dollari al barile. Il contratto più attivo di dicembre sale dell'1,1% a 97,19 dollari e il greggio statunitense West Texas Intermediate è in rialzo dello 0,85% a 90,17 dollari.
** Il Brent si avvia a registrare un guadagno mensile di circa il 13%, il più consistente da luglio, mentre il Wti è sulla buona strada per un rialzo del 4%.
** Ieri l’Arabia Saudita ha ripreso le operazioni di carico delle petroliere dal porto di Yanbu sul Mar Rosso, dopo aver riavviato le operazioni sull’oleodotto Est-Ovest.
** Goldman Sachs stima che le esportazioni petrolifere del Golfo siano tornate a 23,3 milioni di barili al giorno nell’ultima settimana, in linea con la media del 2025, dato che le esportazioni sono raddoppiate a settembre.
** Negli Stati Uniti, la scorsa settimana le scorte di greggio e benzina sono aumentate, mentre quelle di distillati sono diminuite. Lo hanno riferito ieri fonti di mercato citando i dati dell’American Petroleum Institute.
** I dati ufficiali dell’Energy Information Administration sono attesi alle 14.30 ore italiane. Gli analisti intervistati da Reuters prevedono un calo delle scorte di greggio e di prodotti petroliferi.