Panoramica sul credito privato: i rimborsi di Blue Owl si attenuano, ma permangono i rischi legati al settore tecnologico e al rifinanziamento

Da Reuters News

- Le richieste di prelievo dal fondo di credito privato non quotato di punta di Blue Owl Capital (link) OWL.N sono nuovamente diminuite nel terzo trimestre, segnalando che la pressione sui rimborsi si sta attenuando in alcune parti del mercato statunitense, anche se permangono tensioni in alcuni veicoli e incombono rischi di rifinanziamento.

** Nel trimestre, gli investitori cercano di prelevare 4,2 miliardi di dollari dai due fondi di credito privato non quotati di Blue Owl, in calo rispetto ai 4,7 miliardi del secondo trimestre e al record di 5,4 miliardi registrato nel primo.

** Le richieste rivolte a Blue Owl Credit Income Corp. (OCIC), con un patrimonio di 35,1 miliardi di dollari, scendono al 16,8% delle quote dal 18,8%. Blue Owl afferma che la maggior parte delle richieste riflette la ripresentazione da parte degli investitori di richieste di riscatto precedentemente non soddisfatte, piuttosto che nuove richieste di prelievo.

** Il quadro risulta più debole presso la Blue Owl Technology Income Corp. (OTIC), focalizzata sul settore tecnologico, dove gli investitori chiedono di prelevare 1,1 miliardi di dollari, pari al 39% delle quote, in aumento rispetto al 38,1% del trimestre precedente.

** La tendenza generale negli Stati Uniti appare tuttavia più incoraggiante. Il fondo GS Credit di Goldman Sachs GS.N, del valore di 18,2 miliardi di dollari, registra richieste di rimborso (link) pari al 2% delle quote, in calo rispetto al 3,2% del secondo trimestre, generando al contempo afflussi lordi per circa 400 milioni di dollari.

** L’analista di Evercore Glenn Schorr afferma che la sfida più persistente per le società di sviluppo aziendale non quotate (BDCs) potrebbe ora essere rappresentata dalla debolezza delle nuove sottoscrizioni, poiché il credito diretto potrebbe richiedere tempo per riconquistare il favore dei clienti e dei consulenti della gestione patrimoniale.

** Al di fuori degli Stati Uniti, tuttavia, le tensioni di liquidità si intensificano.

** La società australiana Metrics Credit Partners, che gestisce circa 40 miliardi di dollari australiani (28 miliardi di dollari), congela i rimborsi (link in alcuni fondi non quotati dopo che la società di revisione KPMG si rifiuta di approvare i conti annuali di tre veicoli quotati.

** Metrics dice che KPMG non è d’accordo con le ipotesi contenute nei bilanci preliminari, compresa la valutazione degli investimenti azionari in immobili commerciali non quotati.

** L’autorità di vigilanza australiana dice di monitorare attentamente il settore, dopo aver già precedentemente avvertito in merito alle pratiche di valutazione, liquidità, governance e trasparenza.

** Anche se la pressione sui rimborsi si sta attenuando in alcune parti del mercato statunitense, gli istituti di credito guardano avanti verso un’altra potenziale sfida: il rifinanziamento.

** I dirigenti di Blue Owl riferiscono agli analisti sell-side che la performance del portafoglio software rimane sostanzialmente stabile, ma che il rischio di rifinanziamento potrebbe assumere maggiore rilevanza con la scadenza dei prestiti, in particolare intorno al 2028.

** Secondo Truist Securities, presso Blue Owl Technology Finance Corp. i crediti non fruttiferi nel settore del software si attestano allo 0,1% del valore equo e allo 0,6% del costo, mentre la crescita mediana dei ricavi e i margini di flusso di cassa libero rimangono stabili per quattro trimestri.

** Il management di Blue Owl afferma che i mutuatari più solidi dovrebbero essere in grado di prorogare i prestiti a condizioni più restrittive, mentre quelli con rating di credito più deboli potrebbero dover ridurre in modo significativo la leva finanziaria o, in ultima analisi, essere venduti o ceduti ai finanziatori.


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