Mps, Intesa Sanpaolo si assicura adesione Delfin a Opas
MILANO, 5 ottobre (Reuters) - Intesa Sanpaolo ISP.MI ha messo a segno un punto fondamentale nella battaglia per conquistare Mps BMPS.MI, assicurandosi il sostegno di Delfin, la holding degli eredi di Leonardo Del Vecchio.
La banca, guidata da Carlo Messina, domenica sera ha annunciato che Delfin aderirà all'Opas con l'intera quota detenuta in Mps, pari al 17,6%.
La holding voterà contro, quindi, il piano di difesa messo a punto dal Ceo di Mps Luigi Lovaglio che prevede due offerte su Banca Generali BGN.MI e Banco Bpm BAMI.MI.
Il piano, così come la fusione con Mediobanca MDBI.MI, saranno sottoposti al voto dell'assemblea di Mps del 29 ottobre.
Intesa ha annunciato sabato l'incremento della componente in denaro della sua offerta di 25 centesimi per azione portandola a 1,25 euro a cui si aggiungono 1,6 azioni Intesa ogni azione Mps portata in adesione.
In base al prezzo ufficiale di Intesa del 5 giugno, il corrispettivo valorizza ogni azione Mps 10,341 euro con un premio del 15,3%. Il controvalore complessivo dell'offerta sarà quindi pari a 31,4 miliardi di euro (27,6 miliardi in azioni e 3,8 miliardi cash).
Oltre a Delfin, nell'azionariato Mps è presente Francesco Gaetano Caltagirone (10,26%) che ha dichiarato lo scorso maggio la propria contrarietà a un'integrazione tra la banca senese e Banco Bpm.
Il ministero dell'Economia ha il 4,86% e ha deciso di restare neutrale.
Altri azionisti rilevanti sono BlackRock BLK.N (4,66%) e Banco Bpm BAMI.MI (3,74%), il cui principale azionista Credit Agricole CAGR.PA ha una posizione contraria a una fusione tra le due banche.
In borsa l'effetto principale è su Mediobanca che cede il 4,23% ma è arrivata a perdere in seduta quasi l'8% sulle scommesse di un rinvio, se non addirittura di un abbandono, dei progetti di fusione con Mps a seguito del probabile successo dell'Opas Intesa.